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Marzo 2009 |
Laviano (SA): Abbandonato un cavallo ferito
Abbandonano un cavallo ferito, denunciati dai carabinieri della compagnia di Montella, guidata dal capitano Luigi Saccone, il proprietario di un’azienda agricola di Caposele, in provincia di Avellino, e due allevatori: P.N., di Oliveto Citra, e P.R., di Laviano. Sono accusati di maltrattamento ed abbandono di animali. Il cavallo di razza è stato salvato grazie all’intervento dei carabinieri di Caposele, coadiuvati dai colleghi di Montella. I due allevatori salernitani, avevano trasportato il cavallo in un’azienda a Caposele, ma mentre lo facevano scendere dal veicolo, forse a causa del ghiaccio l’animale è caduto procurandosi lesioni agli arti posteriori che gli impedivano di rialzarsi da solo. Gli sprovveduti allevatori, però, data l’ora tarda, non si sono preoccupati di chiamare un veterinario e lo hanno lasciato senza cure per tutta la notte.
Calci (PI): Ancora sotto schoc la cavallina accecata
È ancora in stato di shock Perla, la cavallina resa orba da qualcuno che le ha conficcato nell’occhio destro un tombino ricurvo, semiarrugginito. Le amorevoli cure di Tommaso, il suo padrone, e le terapie del veterinario, contribuiscono a lenire le sofferenze di questo equino di rara bellezza, docile e mansueto ma divenuto adesso scontroso e diffidente.
Pedara (CT): A Pedara stanno avvelenando tuttii cani randagi
In tutto il territorio di Pedara, da Tardaria fino al confine con Nicolosi, da tre settimane è in atto una vera e propria strage di cani randagi, animali inoffensivi e accuditi dai volontari della Lega Nazionale del cane e da alcune altre associazioni che operano in difesa dei diritti degli animali nella zona. Solo nella giornata di ieri i «cadaveri» ritrovati sono stati dieci e tra questi c'erano alcune cagne che stavano allattando i loro cuccioli.
Tra gli animali morti, anche alcune femmine che erano state sterilizzate dai veterinari dell'Asl in virtù di una convenzione stilata tra la Lega e il Comune di Pedara. Grazie a questa convenzione, per arginare il fenomeno del randagismo, vengono sterilizzate in media una/due cagne a settimana. Bava e sangue che fuoriescono dalla bocca di questi poveri animali trovati senza vita tradiscono inequivocabilmente la causa mortis: l'avvelenamento, appunto.
Padova: Gattina seviziata da una Baby gabg
Baby-gang sevizia una gatta randagia: l’hanno immobilizzata, e mentre uno la teneva in condizione di non poter reagire, un altro le ha mozzato la coda con un coltello. L’animale ha rischiato di morire dissanguato. «Ero di sopra, quando ho sentito gemiti di dolore - dice una residente - mi sono precipitata giù: la gatta si era nascosta in un cespuglio e non voleva uscire. Quando finalmente sono riuscita ad afferrarla, ho scoperto che era completamente ricoperta di sangue. Quanto ai seviziatori, ho visto soltanto due ombre che fuggivano nell’oscurità. E comunque sono andata a sporgere denuncia contro ignoti»
Siliqua (CA): Strage di gatti in via Carducci
Una vera e propria strage di gatti nella zona tra via Carducci e via Garibaldi. Sono decine i poveri animali morti a causa dei bocconcini al veleno, messi in circolazione dai soliti vandali. Ai quali gioverebbe forse sapere che da qualche tempo, i maltrattamenti, le sevizie e le uccisioni degli amici a quattro zampe rientrano a tutti gli effetti nell’ambito dei reati penali. E proprio per questo motivo i residenti della zona che hanno perso il proprio gatto e coloro che tutt’ora vivono nel terrore per le sorti degli animali sopravvissuti, intendono presentare una petizione denuncia indirizzata alla locale stazione dei carabinieri. Due le richieste che verranno messe nero su bianco: l’apertura di una indagine che finalmente faccia luce sul nome dei responsabili e l’attivazione di un servizio di vigilanza e prevenzione che coinvolga anche le associazioni di volontariato impegnate sul fronte della tutela ambientale e la salvaguardia dei diritti degli animali.
Provincia di Firenze: Avvelenamenti 22 denunciati
Sono state 22 le persone denunciate alla magistratura per avvelenamento di animali, soprattutto cani e gatti, e 192 le segnalazioni ricevute durante il 2008 dalla polizia provinciale di Firenze. Dei 162 avvelenamenti (103 dei quali attestati con certificazione tossicologica) 128 riguardano cani e 28 gatti.
Olbia (OT): Avvelenati due cagnetti
C’è un nuovo killer dei cani nella zona Bandinu. Dopo le denunce, nei mesi scorsi, di cagnetti uccisi a fucilate, adesso si registrano casi di avvelenamento. Nel giro di pochi giorni sono due le segnalazioni giunte alla redazione, sempre dallo stesso quartiere. In entrambi i casi non si trattava di cani randagi, ma di piccoli quattrozampe ben custoditi e registrati all’anagrafe canina con microchip, collare e medaglietta di riconoscimento. Disperati i proprietari, entrambi residenti nel quartiere, che ora lanciano un appello a tutti i possessori di cagnetti o altri animali: massima attenzione e stretta custodia. In città, intanto, il fenomeno del randagismo diventa sempre più assillante, sia in periferia che in centro, così come aumentano i maltrattamenti e gli abbandoni degli animali.
Cerea (VR): Pastore tedesco avvelenato da esca killer
I bocconi avvelenati che stanno facendo strage di animali in tutta la provincia hanno fatto un’altra vittima nella Bassa. Questa volta a fare le spese delle micidiali esche killer, che nelle scorse settimane avevano provocato la morte di alcune volpi selvatiche nella golena dell’Adige tra Vigo e Villabartolomea, è stato Dado: un bellissimo esemplare di pastore tedesco di 30 mesi, che ha ingoiato uno dei quei cocktail velenosi diventati ormai un incubo per i proprietari di cani e gatti durante una passeggiata con il suo padrone nelle campagne di Aselogna. Con l’effetto che di lì ad un’ora, dopo un’agonia straziante, ha smesso di vivere.
Montagna (TN): Bocconi avvelenati
Vivo per miracolo dopo aver ingerito un boccone di carne avvelenata all’interno del biotopo di Castelfeder. Un cucciolo di Hovawart si è salvato, lo scorso fine settimana, solamente grazie alla prontezza di spirito del suo padrone che lo ha portato da un veterinario di Mezzocorona. Altri due cani erano stati salvati, in extremis, nel novembre 2005. Indagano i carabinieri di Egna. «Stavo passeggiando con il mio cucciolo di 5 mesi e mezzo all’interno del biotopo. Sono arrivato in prossimità di un cartello, nel quale si fa riferimento all’area protetta di Castelfeder, quando ho notato il cane mangiare un boccone di carne macinata di colore rosa, grande come una tazzina di caffè. All’interno di questa polpettina c’erano palline verdi e rosse. Ho preso paura ed ho portato il cucciolo dal veterinario». Quest’ultimo non ha avuto dubbi: veleno per topi. Che può essere letale. Il veterinario ha prescritto una terapia di contrasto a base di vitamina K ed ha spiegato al padrone dell’animale, un giovane della Bassa Atesina, quali sono gli effetti del veleno.
Provaglio (BS): Esche avvelenate
A Provaglio torna l’emergenza esche avvelenate. L’anno scorso quattro cani erano stati uccisi da bocconi alla stricnina sparsi nella zona verde alle spalle della piscina nei pressi della discarica.
STAVOLTA, GRAZIE ALLA segnalazione di un cittadino e al tempestivo intervento della Polizia locale è stato evitato il peggio. Le polpettine di carne mescolate a un veleno ancora da identificare, erano state sparse in località Pian delle viti, uno degli scorci più pittoreschi del paese. Una zona meta di escursioni dove spesso scorazzano felici i cani e i loro padroni.
Cecina (LI): Tre gatti spariti nel nulla
Ancora gatti spariti nel nulla. Questa volta a scomparire da casa sono stati tre mici di una famiglia di Cecina che risiede in via Cimarosa. Sono Tigre, Cagliostro e Cagome, di proprietà della famiglia Mosca. Da molti anni i tre gatti trascorrevano le loro giornate nel giardino di casa, al civico 5 di via Cimarosa. I mici sono stati visti l’ultima volta nel pomeriggio di mercoledì 25, quando la padrona ha portato il cibo in giardino. Dalla mattina del giorno successivo i tre gatti sono spariti nel nulla.
Teramo: Sbranata cagnetta prigioneria di un frigo
L’hanno trovata morta, prigioniera di un frigo. La scoperta è stata fatta sabato mattina dagli operai della Teramo ambiente. Hanno notato un frigo davanti al canile, si sono avvicinati e hanno visto la cagnetta, probabilmente sbranata da altri cani. Il padrone ha anche fissato con due assi l’entrata della cuccia improvvisata per impedire alla cagnetta di uscire. Ha caricato il fardello su una jeep e di notte l’ha lasciato davanti al canile. Le telecamenre della Team hanno ripreso l’operazione, come la fine tragica della cagnetta, ad opera dei randagi che stazionano davanti alla struttura. La cagnetta ha tentato di scappare e si è incastrata fra due assi. E’ così diventata facile preda di un cane aggressivo che l’ha azzannata alla giugulare.
Domegge (BL): Bocconi avvelenati
Esche avvelenate contro i gatti di Vallesella. Sono spariti da sabato scorso quasi tutti i gatti delle due colonie che vivevano nei pressi della sede storica cadorina di Marcolin. Se ne sono accorte alcune dipendenti, abituate da anni a sfamare i gatti, censiti, curati e sterilizzati dal servizio veterinario dell’Usl 1, distretto di Pieve di Cadore. Gli stessi veterinari ieri hanno verificato la presenza di bocconi avvelenati mescolati a croccantini. «Si tratta di veleno per topi, palline scure che potrebbero essere molto pericolose anche per gli esseri umani», spiega il dottor Repole, uno dei veterinari in sevizio nella zona per l’Usl 1. «Dopo aver ricevuto la segnalazione sono andato personalmente a verificare la situazione vicino alla Marcolin e domani (oggi, ndr) farò ulteriori controlli anche in altre zone. Elimineremo tutte le esche che troveremo. I gatti delle due colonie della Marcolin non si trovano più, non si vedono nemmeno i cadaveri, non sappiamo dove sono».
Caorle (VE): Animali avvelenati
Serve l’impegno di tutti i cittadini per combattere la piaga dei “bocconi avvelenati”: è questo l’appello lanciato dal coordinatore dei servizi veterinari dell’Asl 10 Denis Marchesan. «Si tratta di un fenomeno – spiega Marchesan – che non è limitato alla sola Caorle, ma è molto più diffuso. Spesso l’avvelenamento degli animali non è nemmeno volontario, ma negli anni abbiamo registrato diversi casi di polpettine preparate appositamente per uccidere cani e gatti». Il problema principale che i tecnici dell’Asl si trovano a dover affrontare è rappresentato dalla scarsità o dal ritardo delle segnalazioni di possibili avvelenamenti: «Le chiamate che riceviamo sono solamente la punta di un iceberg. Molti si rassegnano e non ci avvertono. Spesso capita invece che i probabili avvelenamenti ci vengano segnalati dopo mesi, rendendoci di fatto impossibile conoscere le cause della morte dell’animale».
Forlì: Cane legato con una zampa rotta
Hanno udito i latrati di un cane durante un servizio di perlustrazione nei pressi della frazione Ronco. Una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato hanno trovato un cane visibilmente sofferente sotto un piccolo riparo in legno di una struttura fatiscentea servizio di un orto posto sulla sponda del fiume. L'animale aveva una zampa gonfia ed ulcerata ed era tenuto in condizioni di prostrazione.
Il proprietario del cane, rintracciato, è stato denunciato per maltrattamento e per non aver provveduto ad una idonea cura dell’animale ferito, che è stato consegnato al canile di Forlì e quindi al servizio veterinario dell’Ausl per le cure. Il proprietario ha spiegato che l’animale era stato investito da un’auto circa un mese prima e che l’aveva curato artigianalmente con uno spray disinfettante, senza farlo vedere ad un veterinario in quanto, essendo il cane vecchio, non meritava la spesa. Il padrone aveva perciò provveduto a ‘ingessare’ l’arto rotto mettendo come tutore una fibbia di pelle ricavata da vecchi stivaletti di tipo militare e con una ‘calza da donna’ di nylon lo aveva fissato al collo dell’animale. L’uomo è stato denunciato a piede libero e rischia l’arresto fino a un anno o l’ammenda fino a 10mila euro.
Fermo (AP): Polpette avvelenate strage di cani e gatti
Circa una ventina di cani e più di 50 gatti avvelenati tra Pedaso, Monte Giberto e Fermo. Un bilancio inquietante che, dopo le denunce di alcuni proprietari degli animali morti, ha spinto i carabinieri ad aprire un’indagine che si muove su una pista a dir poco allarmante. Ci sarebbe infatti un serial killer di cani e gatti che si muove sul territorio e che colpisce sempre con la stessa tecnica. Il fulcro principale delle uccisioni sembra essere Pedaso, dove c’è stato il maggior numero di animali morti.
Spoleto (PG): In aumento gli animali avvelenati
Anti-crittogamici e stricnina; fosforo di zinco e cloruro di zinco. E ancora, dicumarolo, radenticidi anticoagulanti, carbammati, colla e veleno per topi. Sono questi gli elementi chimici maggiormente usati per confezionare veri e propri cocktail letali, che troppo spesso vengono disseminati nelle campagne intorno a Spoleto, e non solo, con lo scopo di uccidere animali. Negli ultimi giorni si è infatti registrato un aumento considerevole delle morti di animali domestici. Le ragioni che spingono alcune persone ad agire in modo così crudele sono ovviamente le più disparate: dal vicino intollerante al contadino che, a modo suo, crede di proteggere l'aia. Molto spesso però, e con particolare riguardo agli ultimi eventi, è curioso notare come l'incremento di tali fatti corrisponda con l'azione di ripopolamento, operata dai cacciatori, al termine della stagione venatoria.
Cison (TV): 15 cani avvelenati nel giro di pochi mesi
Quindici cani avvelenati nel giro di pochi mesi, quattro negli ultimi due giorni e mezzo.C’è un “animal-killer” (o forse più di uno), che sta spargendo veleno nei comuni della Vallata: con gravissimo rischio, denuncia il dottor Ernesto Schievenin, titolare dell’ospedale veterinario di Conegliano, per le persone, bambini in particolare, oltre che per gli animali. Della grave situazione venutasi a creare in Vallata sono stati informati forestale, guardie venatorie della Provincia, settore veterinario dell’Usl 7, Enpa e carabinieri. Le indagini sono in corso per cercare di individuare i responsabili dello spargimento del veleno e l’Ente per la protezione animali ha promesso una ricompensa di 1000 euro per chi darà indicazioni utili e si costituirà parte civile nel processo
Sassari: Boxer avvelenato
La polizia municipale indaga su un nuovo caso di avvelenamento di cani. E’ accaduto nella zona di Caniga, nei pressi della chiesa, dove un esemplare di boxer è stato trovato privo di vita dal proprietario. L’esame del veterinario ha confermato che l’animale è stato ucciso dopo avere ingerito dei bocconi confezionati con una sostanza velenosa, probabilmente antilumaca. Il proprietario ha presentato denuncia e chiesto una serie di accertamenti per cercare di risalire all’autore dell’assurdo gesto. All’appello intanto manca anche un bracco tedesco, di proprietà di un’altra persona che ha un terreno poco distante e del quale si sono perse le tracce da giorni. Si teme che possa avere fatto la stessa fine del boxer. Il cane morto e una serie di bocconi raccolti a poca distanza sono stati portati all’Istituto zooprofilattico dove saranno effettuate le analisi per stabilire quale veleno ha ucciso il cane.
San Quirino (PN): Cibo avvelenato e spari contro i cani
Nell’arco di pochi mesi un cane è morto per avvelenamento, altri tre sono salvi per miracolo e un altro è in procinto di essere operato dopo essere stato colpito con un’arma da fuoco. La serie di “attentati” nei confronti dei cani si concentra tra le vie Casagrande e Franceschin, a San Foca di San Quirino e coinvolge non soltanto gli animali abituati ad andare in giro da soli, ma anche quelli che rimangono all’interno dei giardini privati. Polpette avvelenate sono infatti state rinvenute anche all’interno di proprietà private, oltre i cancelli. La sequenza di eventi ha avuto inizio il 6 gennaio. Rocki, il primo cane, viene trovato dai padroni in preda alle convulsioni. L’altro piccolo animale di casa, Vasco, viene poi trovato morto nel cortile e, accanto a lui, il vomito di veleno e prosciutto cotto. Rocki si è salvato dopo cinque giorni di ricovero nell’ambulatorio veterinario di Sedrano, mentre l’autopsia di Vasco ha rivelato che il cane aveva inghiottito una quantità enorme di veleno.
Volpago (TV): Bocconi avvelenati
Meglio tenere il proprio cane al guinzaglio ed evitare di farlo scorazzare per il bosco. I Rangers d’Italia lanciano l’allarme: ci sono i bocconi avvelenati. Un rischio concreto per chi decide di passare una giornata in collina portando con sé il proprio cane.«I primi bocconi avvelenati sono già comparsi sul Montello – fanno sapere i Rangers d’Italia – e ci sono già state le prime vittime tra gli animali. Il nostro invito ai proprietari di cani che vanno a passeggio per il Montello è di tenere i loro cani al guinzaglio per evitare che, lasciati liberi di correre, si imbattano in una polpetta avvelenata e la mangino.Il nostro appello è finalizzato ad evitare che ci siano altre vittime. È proprio questo il periodo in cui vengono disseminati bocconi avvelenati nella collina e quindi è il periodo in cui stare più attenti».Non si sa chi sia a disseminare polpette alla stricnina o con del topicida. A farne le spese, più che la selvaggina, sono soprattutto cani e gatti domestici.
Fermo (AP): Bocconi avvelenati: 20 cani e 50 gatti deceduti
Circa una ventina di cani e più di 50 gatti avvelenati tra Pedaso, Monte Giberto e Fermo. Un bilancio inquietante che, dopo le denunce di alcuni proprietari degli animali morti, ha spinto i carabinieri ad aprire un’indagine che si muove su una pista a dir poco allarmante. Ci sarebbe infatti un serial killer di cani e gatti che si muove sul territorio e che colpisce sempre con la stessa tecnica. Il fulcro principale delle uccisioni sembra essere Pedaso, dove c’è stato il maggior numero di animali morti. Gli investigatori stanno cercando di capire come e perché questa persona abbia preso di mira cani e gatti. Ieri intanto il veterinario incaricato, Roberto Tomassetti, ha effettuato l’autopsia sul corpo di uno dei cani trovati avvelenati ed ha individuato le sostanze usate per uccidere."Nello stomaco dell’animale – spiega Tomassetti – ho rinvenuto coratelle di agnello contenenti un mix di veleni.
Volpago (TV): Attenti ai bocconi avvelenati
«Attenti ai bocconi avvelenati sul Montello»: l’allarme arriva dai Rangers d’Italia ed è rivolto ai proprietari di cani che cominciano a portare i loro animali a passeggio per il Montello in questo primo scorcio di bella stagione. Come ogni primavera scatta l’allarme per i bocconi avvelenati sparsi nei boschi e nelle campagne. E’ una situazione che si ripete da anni e anche in questo 2009 l’allarme si ripete. «I primi bocconi avvelenati sono già comparsi sul Montello - spiegano i Rangers d’Italia - e ci sono già state le prime vittime tra gli animali. Il nostro invito ai proprietari di cani che vanno a passeggio per il Montello è di tenere i loro cani al guinzaglio per evitare che, lasciati liberi di correre, si imbattano in una polpetta avvelenata e la mangino.
Tarquinia (VT): Avvelenata la cagnetta di Michel
Una storia triste e disumana quella portata alla cronaca dal Comitato di quartiere Madonna dell'Olivo. Una storia di diseredati e di insensibilità come se ne sentono molte. Pochi giorni fa è stata avvelenata una cagnetta, la consolazione di Michel, un senza tetto che vive da anni al Top 16, al freddo e al caldo, sempre pronto con un sorriso. Non è molesto lui, come non lo era la sua cagnetta, dolcissima e silenziosa Stellina. L'unico svago della dolce cagnetta era l'amicizia con Birillo, un altro cagnolino, abbandonato da gente senza scrupoli, l'estate scorsa. Arrivava di corsa per trovare la sua amichetta del cuore, poi un giorno non la ha trovata più. Stellina è morta, avvelenata, da esseri disumani. Da allora Birillo non si dà pace e gira intorno al centro commerciale a volte silenzioso, ma spesso ululando. Immaginate anche lo strazio per Michel, l'uomo che viveva in simbiosi con lei.
Viareggio (LU): Versilia horror: cani mutilati e uccisi
Un gattino di cinque mesi fu bastonato a morte nel 2006 e ora la vicenda arriva in tribunale. E poi ci sono i cani randagi senza nome, rimasti vittime di mutilazioni e di una morte orribile. Una storia arrivata anche su Facebook e sulla quale la Procura di Lucca ha aperto un fascicolo a carico di un uomo. Storie diverse, con il comune denominatore della crudeltà dell’uomo. I rapimenti di cani sarebbero andati avanti per anni, con numerosi animali di Viareggio scomparsi e poi ritrovati morti dopo essere stati mutilati. Ieri si è appreso che la Procura di Lucca ha aperto un fascicolo con un indagato. Intanto a Piombino è stato scoperto un canile non autorizzato
Castelnuovo (PV): Troppi animali avvelenati
Morìa di animali nel Castelnovese e anche in Oltrepo. I cani stanno cadendo vittime d’ignoti, che collocano bocconi avvelenati: si chiede alle autorità un giro di vite per individuare i responsabili. Lancia l’allarme anche l’Enpa di Voghera, che ricorda come ormai il pericolo non sia più solo la stricnina. C’è chi usa varie sostanze per uccidere gli animali: qualcuno pensa, avvelenandoli, di salvaguardare il raccolto o, magari, qualche capo di bestiame. Nel mirino anche volpi e cinghiali che, molesti o no, certamente non meritano di morire fra atroci agonie. La signora Elisa, nelle ultime ore, ha denunciato l’ennesimo caso. «Con incredibile cinismo e accanimento sconosciuti e subdoli individui stanno spargendo nei prati bocconi avvelenati per uccidere i più fedeli amici dell’uomo. Pochi giorni fa, nella zona tra Castelnuovo e la tenuta Riccarda, sede del centro ippico Il Torrione, tra inaudite sofferenze è morta la mia Greta». Era una cagnolina di dieci mesi, era diventata la mascotte del maneggio.
San Martino (PV): Un cucciolo legato a un palo salvato dai vigili urbani
Lo hanno legato ad un palo con la corda di una tapparella e poi lo hanno abbandonato. Vittima un cucciolo di cane, di circa tre mesi. L’animale è riuscito a liberarsi, ma ha iniziato a vagare nella zona in cui è stato abbandonato. Impaurito e infreddolito ha costretto
Este (PD): Caccia al killer dei gatti
È caccia grossa nel quartiere di Meggiaro al misterioso killer di gatti che negli ultimi giorni ha sterminato una folta colonia felina che si era insediata, ormai da qualche mese, nella zona. Ieri e martedì altri due gatti sono stati rinvenuti morti sui marciapiedi delle vie del quartiere, entrambi uccisi da una dose di veleno. I poveri animali, infatti, schiumavano una bava rossastra dalla bocca e presentavano evidenti segni di una vasta emorragia. Molti altri, forse addirittura una ventina, sono invece scomparsi senza lasciare traccia da un giorno all’altro, destando un grande dispiacere nei residenti che li avevano adottati.
Provincia di Verona: Cani sottratti alla prigione grazie alla Lav
Un rottweiler magrissimo, una rottweiler morta, un volpino e due shiba-inu sono stati prelevati in località Santa Agata di Nogara sabato scorso dai recinti in cui erano reclusi e condotti nel canile di via Campo Marzo a Verona. Gli animali erano costretti a vivere sopra uno spesso strato di escrementi, al freddo, senza acqua né cibo, in un totale stato di abbandono. I carabinieri di Nogara, ricevuta da un cittadino del posto la segnalazione della grave situazione di maltrattamento in cui versavano le povere bestie, hanno richiesto l’intervento del veterinario dell’ULSS 21, dott. Pierangelo Zanotto, che ha certificato le gravi condizioni igienico-sanitarie».
Montecatini (PT): Ruba un cane e lo cosparge di benzina Pena di 6 mesi e risarcirà il padrone
Nel pomeriggio rubò un cane da un giardino. La notte il meticcio nero di piccola taglia venne trovato cosparso di benzina nel parcheggio di un supermercato. Per i carabinieri che lo denunciarono e per il tribunale di Monsummano che lo ha condannato per furto, maltrattamento e abbandono di animali, il responsabile degli episodi è Fabio Scipioni, 44 anni, di Lucca. Il giudice Laura Bonelli ha inflitto all’uomo una pena di 6 mesi e 400 euro di multa fissando anche una provvisionale a favore della parte offesa, il proprietario del cane assistito dall’avvocato Michele Capecchi, stabilita in 2mila euro. Il resto verrà definito in sede civile. Scipioni dovrà farsi carico anche delle spese legali sostenute dal padrone del meticcio di nome Schwartz. La vicenda si svolge tra Margine Coperta e San Vito (Lucca). È il pomeriggio del 4 novembre 2006 quando il proprietario del cane, che lavora in un laboratorio a poca distanza dall’abitazione in via Giotto, vede passare una Punto nera davanti all’azienda. La strada è senza uscita e non fa, comunque, caso alla presenza di un estraneo. Dopo un minuto circa l’auto torna indietro. Quando l’uomo esce per fumarsi una sigaretta una vicina gli va incontro e gli racconta quello che ha visto in rapida sequenza. Una Punto si è fermata davanti alla sua abitazione, il conducente è sceso e ha caricato il piccolo cane nel bagagliaio per poi ripartire. Un’azione fulminea che non concede alla donna il tempo di annotarsi il numero di targa, ma sufficiente per una generica descrizione del ladro. Passano una decina di ore e il cagnolino ricompare nel piazzale del supermercato Carrefour a San Vito. Sono da poco passate le 2 e un gruppo di giovani nota il bastardino che si aggira spaurito nel parcheggio. I giovani notano un uomo bagnare il cane con della benzina. Al loro avvicinarsi fugge con la sua auto, una Fiat Punto di colore nero. IL cane è impregnato di carburante, ma a prima vista non sembra malconcio più di tanto. Dalla targhetta leggono il numero di cellulare del padrone e lo chiamano.
Montebelluna (TV): Bocconi avvelenati è allarme
E' una triste storia che si ripete ormai da diversi anni e sempre all'inizio della primavera. E' quella dei bocconi avvelenati che persone senza alcuno scrupolo e morale abbandonano lungo sentieri del Montello frequentati da semplici cittadini che vogliono fare una passeggiata con i loro cani o da escursionisti che trovano in questa "montagna montebellunese" i giusti luoghi per trascorrere con i loro amici momenti tranquilli. A lanciare l'allarme in questi giorni sono stati diversi escursionisti che si sono trovati a convivere con l'avvelenamento delle loro bestiole e il gruppo dei Rangers d'Italia che hanno ricevuto diverse segnalazioni. Sotto pressione anche i veterinari del comprensorio montebellunese che sono riusciti a salvare proprio in extremis diversi cani. Sotto accusa sono i bocconi avvelenati, polpette di carne che nascondono al loro interno diverse insidie, non ultime schegge in vetro che una volta ingerite dai cani o dai gatti procurano loro sofferenze incredibili e lesioni molto spesso irreperabili.
Villagrade (OG): Cani ammazzati spuntano i primi indizi
Il 25 gennaio scorso, nelle campagne di Villagrande Strisaili, qualcuno aveva ammazzato brutalmente a colpi di fucile otto cani di razza pastore fonnese di proprietà di un assistente capo del corpo forestale. Un chiaro segnale intimidatorio che aveva portato all’apertura immediata, da parte della Procura ogliastrina, di un’inchiesta. Ieri mattina l’indagine ha toccato un punto di svolta. Decine di uomini del corpo forestale e agenti di polizia, in esecuzione di due decreti della Procura lanuseina, hanno compiuto diverse perquisizioni nei terreni e nelle case dei primi due indagati per la vicenda. Si tratta di due uomini sospettati di aver ucciso gli otto cuccioli di pastore fonnese.
Cura Carpignao (PV): Spara aghi lunghi 8 centimetri Nel mirino gatti e altri animali
Aghi lunghi otto centimetri, sparati da una pistola ad aria compressa o una cerbottana, contro i gatti e altri animali. C’è preoccupazione, a Cura Carpignano. Al punto che alcuni cittadini hanno dato vita a un comitato per cercare di risalire al responsabile. Decine le denunce
Casei (PV): Bocconi mortali, paura nel parco
Tornano in azione gli avvelenatori di animali. Dopo i casi nei pressi di Brallo di Pregola e Castelnuovo Scrivia, l’allarme scatta al Parco Le Folaghe, a due passi da Voghera. Nell’area protetta provinciale d’interesse sovracomunale, di grande pregio naturalistico, si moltiplicano le segnalazioni di volatili morti in circostanze misteriose. Fauna uccisa dalla mano dell’uomo. Una mattanza ambientale che sta colpendo cornacchie e taccole oltre ad altre pregiate specie protette, come i falchi di palude o i barbagianni. Volatili che a fatica, dopo anni, stanno lentamente riappropriandosi de loro habitat naturale. Nel mirino di questi misteriosi avvelenatori anche i cani, visto che molti oltrepadani scelgono Le Folaghe per consentire ai loro amati e fedeli amici a quattro zampe di svagarsi nel verde del parco.
Sovramonte (BL): Strage di cani con i bocconi avvelenati
L'allarme avvelenamento degli animali è reale e a confermarlo è la voce autorevole della chimica. Di qualche giorno fa è la notizia dell'avvelenamento di un cane meticcio di piccola taglia, di nome Denver du due anni, nella zona del sovramontino e più precisamente a Servo, che si aggiunge alla decina (gatti compresi) dei mesi scorsi. «È stata una scena che non posso dimenticare - racconta la proprietaria di Denver, Laura Re - e difficili da descrivere sono le sofferenze a cui è andato incontro il mio cane nei momenti che lo hanno accompagnato alla morte».Laura, vedendo le condizioni dell'animale, ha pensato subito ad un tipo di veleno, ipotesi confermata anche dai risultati degli esami dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie sede di Belluno. Gli esami che hanno portato alla scoperta del veleno sono passati attraverso l'analisi del contenuto dello stomaco del cane. Infatti il cibo rinvenuto è risultato essere della carne mecinata "arricchita" con Methomyl, un potente pesticida usato nei frutteti.
Riese Pio X (TV): A Vallà qualcuno spara ai cani per divertirsi con un fucile ad aria compressa
Qualche anno fa aveva scelto di lasciare la città, trasferirsi nella tranquilla campagna, per scoprire che anche tra il verde dei campi tutto tranquillo proprio non è. "Sono venuto a vivere a Vallà di Riese Pio x - spiega Luciano Milano - per scoprire che anche qua ci sono criminali che per divertirsi, prendono di mira gli animali". Era già successo un paio di anni fa. Uno dei suoi cagnetti, un maschio di oltre quindici anni, tornò a casa dal suo giro nei campi circostanti via Molino di Ferro dove Milano vive, sanguinante ed in pessime condizioni, così come una cagnetta più giovane. Due piccoli bastardini regolarmente registrati che Luciano Milano è stato costretto a portare dal veterinario. Il maschio, lo hanno evidenziato le lastre dopo una radiografia, aveva in corpo ben cinque proiettili di carabina ad aria compressa.
Tolentino (MC): Ancora cani uccisi con i bocconi avvelenati
Una situazione inquietante si sta registrando da qualche tempo a questa parte nella zona di contrada Bura, a due passi dalle Terme di Santa Lucia. Infatti, sono stati segnalati diversi casi di cani morti con dei bocconi avvelenati. Una pratica barbara che, però, per il momento non ha ancora trovato riscontro con denunce ufficiali alle forze dell'ordine. Episodi simili erano stati già segnalati ai danni di gatti randagi nella zone della ex fornace Massi. I bocconi avvelenati, dunque, continuano a disseminare morte nella nostra città. Muoiono fra atroci sofferenze cani e gatti.
Messina: Trovati due cani maltenuti
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina hanno deferito all’autorità giudiziaria, in stato di libertà, un 37enne di Scaletta Zanclea (ME) resosi responsabile di maltrattamento di animali. I militari, su richiesta del personale veterinario dell’AUSL 5 di Messina, trovavano su un terreno di proprietà del denunciato 2 cani di razza “doghi argentini”, maltenuti, denutriti e malgovernati. Il personale veterinario ha disposto ricovero degli animali presso l’apposita struttura del Mandalari di Messina.
Molfetta (BA): 7 gattini morti per avvelenamento
Nonostante negli ultimi anni la legislazione in materia di maltrattamenti agli animali sia diventata più severa, si registrano ancora numerosi spiacevoli episodi.
Risale a pochi giorni fa il ritrovamento dei resti di sette gattini nelle campagne tra Molfetta e Terlizzi. Il ritrovamento è avvenuto in seguito alla segnalazione del proprietario della villa che, rinvenuti i resti, ha allertato i volontari del Wwf Molfetta. Già da un primo esame degli animali è stata ipotizzata la morte per avvelenamento, poiché non presentano ferite o altri segni di percosse bensì quelli tipici dell’avvelenamento, presumibilmente da ingestione di veleno per topi.
Parma: Trovata morta una lupa, probabilmente è stata avvelenata
Una giovane lupa è stata trovata morta sulle montagne del parmense. Probabilmente l’animale, di circa due anni di età, è stato avvelenato. Il ritrovamento a circa 850 metri di quota, vicino al monte Corno, tra Fragno e Cozzano.
Il primo ad accorgersi dell’accaduto è stato un escursionista bolognese originario di Calestano che, proprio ieri, stava facendo un giro in moto: il lupo era adagiato su un fianco, con la pancia gonfia. Da una prima analisi pare che l’esemplare abbia ingerito un boccone avvelenato, anche se la certezza arriverà solo dopo gli esiti dell’autopsia e degli esami tossicologici.
Reggio Emilia: Cicogna uccisa a fucilate
Uccisa con un colpo di fucile all'interno del nido, in pieno periodo di nidificazione, sotto gli occhi del compagno. E' la fine di una femmina di cicogna bianca nei pressi di Correggio, nel Reggiano, impegnata col maschio a nidificare su un traliccio dell'alta tensione.
Sanremo (IM): Gatto mutilato
Nuovo incredibile atto nei confronti di due gatti, in via Pietralunga a Sanremo. Da circa tre mesi, purtroppo, c’è qualcuno che sembra si stia accanendo contro i felini. Sono già spariti almeno 5 gatti. L'ultimo della serie era stato visto con orrende mutilazioni alle zampe anteriori, dove mancavano parte delle unghie e le zampe erano gonfie e sanguinanti.Il gatto, che si trovava in una villa vicino all’hotel Napoleon, non riusciva nemmeno a camminare ed il giorno dopo era sparito. Quindici giorni fa è comparso un gatto bianco e nero. E’ stato visto in ottima salute, da chi gli porta il cibo, almeno fino al giorno prima. La stessa persona lo ha trovato con una orrenda crosta grigia, come una grande bruciatura, su tutta la testa. Era spaventato e soffriva molto, visto che non si avvicinava più al cibo. Vista la grave infezione che si è creata, è stato catturato ed è ora sotto cura ma sembra difficile possa salvarsi.
Mirandola (MO): Cucciolo sbattuto contro il muro e poi nel cassonetto dei rifiuti
Non ce l’ha fatta la piccola bracchina tedesca, trovata domenica mattina in un cassonetto della spazzatura di via 1 maggio. Il cucciolo, di appena 2 mesi, era stato consegnato da un passante ai volontari dell’associazione “L’isola del Vagabondo”. Ma le condizioni del cane erano ormai disperate: un pesante trauma cranico non le ha dato scampo e neppure un disperato intervento chirurgico per ridurre l’ematoma è servito. «Siamo distrutti - raccontano al canile - dispiace sempre quando un cucciolo muore in questo modo. La nostra speranza è che ci sia qualche testimone che ha visto l’ex padrone gettare nel cassonetto la cagnolina. Almeno per poterlo segnalare e punirlo per la violenza inaudita». Da un’attenta analisi sembra che la bracchina sia stata sbattuta più volte contro un muro e poi, ancora in vita, buttata nel pattume con l’unico intento di sbarazzarsene il più in fretta possibile.
Narbolia (OR): La gatta bianca uccisa e torturata col fil di ferro
Ha girato per mesi con del fil di ferro stretto intorno alla pancia. Una micidiale trappola, lasciata da qualche personaggio crudele e senza scrupoli, che ha imprigionato una povera gatta bianca.
Una delle tante micie randagie che ieri nel suo girovagare è finita sotto una macchina. -L'ho trovata sulla strada tra Narbolia e Riola», Per la gatta non c'era più niente da fare, ma «è impressionante la cattiveria di chi ha lasciato in giro quella trappola.-
Bacoli (NA): Ventisette cavalli di un maneggio abusivo di Bacoli
Ventisette cavalli di un maneggio abusivo di Bacoli maltrattati e torturati. Lo hanno scoperto i volontari della protezione animali, nominati ausiliari di polizia giudiziaria dalla Guardia di Finanza.
I volontari hanno soccorso gli equini che erano sottoposti a gravi forme di maltrattamento: «I cavalli - spiega Antonio Fascì, caponucleo delle guardie zoofile di Caserta - erano addestrati sul litorale di Bacoli con metodi crudeli e vessatori. Gli animali erano infatti erano costretti non solo a trascinare lungo il litorale pesanti zavorre attaccate al corpo ma anche a camminare al passo con le zampe posteriori legate tra loro».
Provincia di Palermo: 5 cani avvelenati
Cinque cani sono stati avvelenati tra Cinisi e Terrasini, nel Palermitano. Gli animalisti della zona temono il diffondersi di un fenomeno d'isteria collettiva, dopo i fatti di Modica (Rg), dove un bambino è morto e una turista tedesca è gravissima per le aggressioni di due branchi di cani. "Non vorremmo, dice Massimiliano Mazzola, che in questo clima qualcuno possa sentirsi autorizzato a sterminare indiscriminatamente i cani randagi della zona".Secondo quanto riferito dal personale dell'Asl, che ha esaminato i corpi degli animali, la causa dei cinque decessi sarebbe proprio da attribuire a un avvelenemento.
Sanremo (IM): Spariti altri 5 gattini
Un gatto è stato parzialmente immerso nell’acido procurandogli orrende mutilazioni alle zampe anteriori. Un altro è stato percosso con un bastone, poi gli è stato appiccato il fuoco sulla schiena A Sanremo si sono verificati due nuovi episodi di violenza contro gli animali alla Foce. Un gatto è stato parzialmente immerso nell’acido procurandogli orrende mutilazioni alle zampe anteriori. Un altro è stato percosso con un bastone, poi gli è stato appiccato il fuoco sulla schiena. Si sospetta che nel quartiere agisca una sorta di serial killer dei gatti. Negli ultimi tre mesi è stata denunciata la sparizione di 5 gatti in via Padre Semeria, via Barabino e corso Inglesi. Due settimane fa, in strada Solaro Rapalin, nella notte qualcuno aveva appeso un gatto nero a una staccionata. A dicembre ignoti impiccarono un gatto allo specchietto di un’auto all’incrocio tra corso Marconi e via Padre Semeria
Sanremo (IM): Sevizie ai mici, minacciata una "gattara"
La notizia delle sevizie inflitte ad almeno tre gatti - due dei quali uccisi - nella zona della Foce ha scatenato un'ondata di protesta e soprattutto il desiderio di individuare il responsabile: in molti hanno proposto di istituire delle ronde per sorvegliare il quartiere e coglierlo sul fatto. Ma c'è anche un nuovo episodio: una "gattara", che aveva pubblicato il proprio numero di cellulare in un annuncio per l'affidamento di quattro mici, è stata minacciata per telefono, così come la colonia di cui si occupa: «Li ammazzerei tutti», ha detto l'autore della chiamata.
Vaiano (PO): Tre cani uccisi dai bocconi avvelenati
Più che un sospetto, è quasi una certezza: nelle campagne di Vaiano c’è qualcuno che mette bocconi avvelenati. Negli ultimi venti giorni ne hanno fatto le spese tre cani, trovati agonizzanti dai loro padroni e morti tra indicibili sofferenze. L’allarme è scattato grazie alle segnalazioni che i veterinari hanno fatto, come prevede la prassi, alla Polizia provinciale. I casi si sono verificati tutti nelle vicinanze o all’interno della zona di ripopolamento e cattura di Vaiano, a Sofignano e Savignano.
Provincia di Roma: Quattro mucche sono state uccise a fucilate per rappresaglia..
Quattro mucche sono state uccise a fucilate per rappresaglia nel parco dei Monti Lucretili, a Palombara. Una è stata anche decapitata e la testa è stata poi impalata sul cancello di un terreno privato all'interno della riserva naturale, accanto ad una croce realizzata con delle tavolette di legno. Un gesto interpretato come “monito” od esplicita minaccia. Il resto del corpo sarebbe stato fatto a pezzi e portato via.
Sanremo (IM) - Un gatto era stato trovato colpito con l'acido, mentre altri due erano stati trovati, uno impiccato, l'altro crocifisso
Le guardie giurate della Lipu, che effettuano servizio di vigilanza zoofila, pattuglieranno le strade della Foce a Sanremo alla “caccia” dell’autore, o degli autori, delle sevizie ai danni di un gatto e dell’uccisione di almeno altri due. La vicenda era scoppiata nei giorni scorsi dopo il ritrovamento di un gatto colpito con l'acido.Altri due gatti erano stati uccisi in precedenza, il primo impiccato, il secondo crocifisso.
Barbarano Romano (VT): Strage di cani a Piana Aiano
Una vera e propria strage degli innocenti. Sono stati uccisi nel giro di pochi giorni 10 cani di proprietà nel comune di Barbarano Romano in località di Piana Aiano. Otto delle vittime sono state avvelenate mentre ad altre due hanno sparato. In questa zona è presente una riserva verde dove normalmente la gente porta i propri amici a quattro zampe a fare una passeggiata. La zona è tranquilla e per questo spesso vengono lasciati liberi di scorrazzare e sgambettare. Nel giro di pochi giorni però c’è stata una vera mattanza, infatti, a poco a poco sono morti avvelenati otto cani. Non si tratta di randagi ma di domestici e per questo è stata fatta una denuncia. Una delle ultime vittime è stato un cagnolino che apparteneva a Dino Tarabù, un cucciolone che era solito allontanarsi da casa per poi tornare. Dopo 10 giorni di assenza, Tarabù ha cominciato a preoccuparsi, ma non più di tanto perché sicuro del suo ritorno. Solo ieri ha ricevuto la notizia che il suo amico era stato avvelenato insieme ad altri sette.
Vercelli: Teneva cani e gatti fra rifiuti ed escrementi: denunciata
Cani e gatti abbandonati, sporchi e malnutriti, costretti a vivere in spazi angusti e fatiscenti, fra i rifiuti e i loro escrementi: questa la scena che si sono trovati di fronte i carabinieri nella casa di una quarantenne del vercellese che e' quindi stata denunciata per maltrattamento di animali. Gli accertamenti sono partiti in seguito ad alcune segnalazioni arrivate ai carabinieri che hanno quindi deciso di controllare l'abitazione in cui era stata indicata la presenza di animali costretti a vivere in pessime condizioni.
E, effettivamente, i militari hanno avuto conferma di quanto era stato segnalato, trovando tre cani e quattro gatti tenuti che razzolavano tra spazzatura ed escrementi. Gli animali sono quindi stati posti sotto sequestro e affidati al un canile consortile, mentre per la loro proprietaria e' scattata la denuncia.
Foggia: Foggia: ritrovate carcasse di animali
Apparterrebbero a due pit-bull e un cavallo pony, le tre carcasse ritrovate sul ciglio della strada lungo la circonvallazione alla periferia di Foggia. A fare la macabra scoperta gli uomini delle Guardie Zoofile, durente i consueti controlli volti a contrastare l'insorgere delle discariche a cielo aperto. Del ritrovamento è stata informata la Procura della Repubblica che potrebbe avviare le indagini. Gli inquirenti non escludono l'ipotesi che gli animali siano stati utilizzati per combattimenti o corse clandestine.
Tricase (LE): Set da fil dell'orrore? No era un mattatoio
Una scena da film dell’orrore quella che si sono trovata davanti gli agenti della Forestale di Tricase, altro che mattatoio a norma di legge. Qui la prassi igienico-sanitaria per la macellazione degli animali non era applicata nemmeno lontanamente. La scoperta di quel che accadeva in una stalla nelle campagne di Supersano è avvenuta durante un servizio agroalimentare di vigilanza per la tutela della salute pubblica ad opera dalla Forestale in collaborazione con l’Azienda ospedaliera di Maglie del Settore servizio veterinario.
Giunti sul posto hanno sorpreso un uomo di Potenza ma residente a Supersano mentre era intento al sezionamento di un suino appena macellato clandestinamente e in condizioni igienico sanitarie a dir poco precarie.E le immagini che seguono l’intervento degli agenti della Forestale non hanno bisogno di commenti. La macellazione dell’animale, infatti, è avvenuta nella stessa stalla dove l’uomo era intento alla macellazione della bestia, in presenza oltretutto di altri maiali.
Viano (RE): Femmina di Husky ferita con un colpo di carabina
E’ stata trovata ferita e debole per il sangue perso. E’ una femmina di Husky, che qualcuno ha preso di mira con una pistola o una carabina. La cagnona è stata recuperata dai volontari del canile intercomunale e affidata ai medici dell’ambulatorio veterinario di piazza Papa Giovanni XXIII di Scandiano. «L’animale - dice la dottoressa Montanari - ha sulla spalla destra una ferita da arma da fuoco, si tratta di un foro singolo e non di una “rosa” di pallini da fucile da caccia». L’Husky se la caverà e ora è al canile.
Prato: Tornano i killer dei cani
Torna puntuale come la primavera la piaga dei bocconi avvelenati in Valbisenzio. Sembrava solo un brutto ricordo dello scorso anno quando morirono oltre dieci animali e invece le ultime due morti di cani avvenute nei giorni scorsi ripropongono di nuovo il problema dei bocconi avvelenati e gettano nuovamente scompiglio nella frazione di Luicciana a Vaiano. Frammentarie le notizie, le voci in paese si rincorrono tra omertà e rabbia: quello che è certo è che ci sono due cani morti in circostanze sospette.
I due eventi però non sembrano essere direttamente collegati, nonostante siano avvenuti a distanza di pochi giorni. Il primo animale sembra sia stato vittima di un avvelenamento volontario: quando il cane è arrivato all’ambulatorio veterinario di Vaiano era infatti già cadavere. Quale sia stata la sostanza incriminata sarà possibile saperlo solo tra due mesi, tanto serve per avere i referti degli accertamenti medici sull’animale. L’ipotesi è che a uccidere il cane sia stato un collo di pollo riempito con liquido antigelo usato per le auto: un boccone apparentemente appetitoso, che invece si è rivelato fatale.
Pieve di Soligo (TV): Fuga dal Tir ribaltato abbattuti 15 tori, uno manca all'appello
Tori in fuga da una parte, mucche imbizzarrite dall'altra: è stata una giornata da Far West quella di oggi in Veneto, dove la paura è serpeggiata soprattutto nel trevigiano, a causa della fuga di 16 tori da un Tir che si era rovesciato sulla strada.
Tanto per i tori quanto per una mucca, fuggita nel bellunese al suo proprietario dopo essersi infuriata, il destino è stato comunque amaro: sono stati tutti abbattuti su consiglio dei veterinari, perché divenuti pericolosi.Il più eclatante è stato l'episodio di Pieve di Soligo, piccolo comune sulle colline trevigiane, dove all'alba è scattata la caccia al toro. Un tir che trasportava gli animali al macello si è ribaltato all'alba sulla provinciale 38 per Conegliano, permettendo ai ruminanti di fuggire. Il traffico è rimasto bloccato per alcune ore mentre i tori venivano localizzati anche con l'ausilio di un elicottero. Alla fine i veterinari hanno dovuto abbatterli. Ma c'è un piccolo giallo: le carcasse rimaste al termine del "safari" erano 15. I tori in realtà dovevano essere 16. Potrebbe quindi esserci un bovino che ancora si nasconde tra gli arbusti, cercando di fuggire ad destino comunque segnato.
Provincia di Arezzo: Bocconi avvelenati Continua la strage
E’ di pochi giorni fa l’ultima vittima delle polpette killer: un povero cane, colpevole di aver ceduto alla tentazione di assaggiare un boccone invitante, in questo caso alcuni colli di pollo, che mani assassine hanno posizionato ad arte nella campagna aretina. Il fatto si è verificato a Poggio Ciliegio e la proprietaria si è rivolta al Wwf. Nella frazione aretina sono state rinvenute alcune esche avvelenate confezionate con sostanze tossiche, presumibilmente pesticidi o lumachicidi. “Nonostante alcune esche siano state recuperate, l’allarme rimane alto”, dichiara Donato Marmorini segretario del WWF Arezzo, che prosegue: “non è assolutamente da escludere, infatti, che ce ne possano essere altre in giro, quindi invitiamo tutti i cittadini che abitano in quella zona ma anche nel resto della provincia, a fare estrema attenzione se accompagnano fuori il loro cane, affinché eviti di cibarsi di involucri sospetti o di qualunque altra forma di cibo”.
Valdidentro (SO): Tre cuccioli di cane abbandonati al freddo
Tre cuccioli di cane sono stati abbandonati qualche giorno fa in una scatola sul ciglio della strada che porta a Cancano, nel comune di Valdidentro. I piccoli di non più di dieci giorni di vita affamati ed esposti al freddo non sarebbero sopravvissuti se non fosse passato un buon samaritano, che raccolta la scatola si è rivolto all'Enpa per chiedere aiuto. Dei tre cuccioli uno non ce l'ha fatta. Ma gli altri due, battezzati Dandy e Clash, stanno lottando per sopravviere, nutriti e riscaldati con le lampade dai volontari dell'Enpa, che si avvicendano notte e giorno per assisterli. E proprio dall'ente di protezione degli animali provinciale arriva l'ennesima denuncia sul grado di inciviltà diffusa che, specie in Alta Valle, fa arrivare ai volontari spesso denunce di maltrattamenti agli animali: cani lasciati senza acqua in mezzo alla neve, legati a catene lunghe un metro, oppure segregati nelle stalle.
Piedimonte (GO): Tre gatti e un cane morti avvelenati al parco Attems
È allarme a Piedimonte per i padroni di gatti e cani. Nelle ultime settimane sono stati segnalati quattro casi di morti per avvelenamento fra gli animali domestici nella zona limitrofa al Parco Attems. Lo rileva il consigliere circoscrizionale Domenico Buonavitacola: «Ho ricevuto diverse segnalazioni in questo senso e so per certo che anche il presidente Bandelj si è già mosso per capire i motivi di quest’insolita morìa di bestiole – spiega il segretario cittadino del Partito pensionati –. Dai dati in mio possesso, nelle ultime settimane sono stati trovati morti tre gatti e un cane, tutti per avvelenamento da una sostanza che, secondo le prime informazioni, pare essere veleno per lumache». Una piccola strage che ha allarmato i proprietari degli animali, preoccupati per le sorti dei propri amici a quattro zampe.
Foggia: Nel Foggiano scommesse sui combattimenti tra cani
Mille, anche duemila euro. Sul cane o sul cavallo vincente. Quello che, magari, è uscito indenne dal combattimento della sera prima. Quello che, magari anche in altre occasioni, ha fornito maggiori garanzie di affidabilità. Oppure semplicemente quello che è stato picchiato e maltrattato più di tutti gli altri durante la settimana.
Castelbianco (SV): Tagliole nei boschi, imprigionato un gatto
Un gatto, imprigionato in una tagliola ai margini di un bosco di Castelbianco, è stato soccorso dai Volontari della Protezione Animali albenganese, guidati da Elena Cammilli; la bestiola ha avuto una zampa devastata ed il veterinario che lo cura spera di potergli salvare la gamba; iI mese scorso un altro gatto, anch’esso appartenente alla locale colonia feline libera, era finito in un’altra tagliola ed il medico aveva dovuto tagliargli la zampa ferita.
Modena: Cagnetta denutrita salvata dalle guardie zoofile
Presso la sua abitazione, teneva una cagnolina denutrita e letteralmente imprigionata in un box fatiscente. Una donna di 44 anni, che abita sull'Appennino modenese, e' stata denunciata per maltrattamento di animali, dopo che le guardie zoofile hanno scoperto l'animale in condizioni veramente pietose e lo hanno salvato.
Reggio Emilia: Oltre venti uccellini esotici in gabbia
Avrebbe cacciato e rinchiuso in gabbia una ventina di uccelli di specie protette. Per questo un presunto bracconieri, 46 anni di Cavriago, è stato denunciato dalla polizia provinciale di Reggio Emilia e rischia una multa fino a 1.500 euro. Gli agenti hanno scoperto in un casolare in aperta campagna un box metallico dal quale provenivano i cinguettii di piccoli uccellini.
Insieme a piccoli animali d’ogni genere, per lo più esotici, riprodotti in cattività, in una gabbia di pochi centimetri erano rinchiusi 11 peppole e 9 cardellini, tutte specie protette. Il proprietario, titolare tra l’altro di un negozio di animali in città, non è stato in grado di dimostrare la provenienza dei volatili, presumibilmente catturati con mezzi illeciti. Gli uccellini sono stati immediatamente liberati dalla polizia provinciale
Catania: Cani randagi casi di avvelenamento in Sicilia
Cani avvelenati, non come "ritorsione" per i fatti di Ragusa, dove un bimbo di 9 anni e' stato ucciso da un branco che ha poi attaccato e ferito gravemente altre persone, ma episodi che si sono verificati saltuariamente nei mesi di febbraio e marzo, soprattutto a Catania e nella provincia, dove in tutto i casi sono cinque, ma anche a Palermo, dove tra l'altro sono stati rinvenuti due cuccioli di pastore tedesco uccisi. Nel Catanese, le carcasse di due animali sono stati scoperti a fine febbraio privi di vita a Pedara e a Misterbianco. Tre invece quelli avvelenati, ritrovati la sera del 15 marzo, stesso giorno in cui e' stato azzannato il piccolo Giuseppe a Scicli (Ragusa), in viale Bummacaro nel quartiere di Librino a Catania. A recuperare i cani morti sono stati i volontari dell'Aipa, un'associazione che assieme ai medici veterinari dell'Asl 3 e dei servizi comunali controllano la popolazione canina.
Tregnago (VR): Due cagnette uccise coi bocconi avvelenati
Prisca e Asia, madre e figlia, di 3 anni una e di 11 mesi l’altra sono gli ultimi cani vittime della crudeltà dei bocconi avvelenati.
Le due piccole cagnette meticce erano di proprietà di Silvia Sirianni, che abita con i figli in contrada Rancani, sull’estremo lembo orientale della dorsale della Val d’Illasi nel Comune di Tregnago. «Vivevano al sicuro, sul grande terrazzo recintato di casa che è il tetto di un garage, protette dalla rete, ma un giorno, di ritorno dal lavoro ho trovato la porticina della recinzione aperta e i cani che non rispondevano al richiamo», spiega. «Non mi sono preoccupata subito perché quando le liberavo ero abituata che andassero a scorazzare vicino a casa ma tornavano sempre nell’arco di un paio d’ore», racconta la donna. Quella sera invece anche con il buio i cani non tornarono e Silvia prese in casa l’unico cucciolo della nidiata che ancora teneva con sé in attesa di regalarlo a un’amica alla quale lo aveva promesso.
Assisi (PG): Rapito il campione di trotto
Un cavallo di cinque anni, Iglesias, allenato dal proprietario, l'assisiate Sergio Carfagna, vincitore di cinque Gran Premi consecutivi che gli hanno valso premi per 250mila euro, è stato rapito nella notte tra mercoledì e giovedì a Licola, nei pressi di Napoli. Secondo le prime informazioni, l'animale - di cui c’è chi dice cha ha un valore di un milione di euro - si trovava da 25 giorni in un centro di recupero per cavalli per una riabilitazione con training marino a causa di un problema a un tendine che lo aveva costretto a un lungo stop (l'ultima sua corsa risale al 25 aprile 2008). Al momento non c’è richiesta di riscatto, ma l'ipotesi più probabile è che sia un sequestro a scopo di estorsione.
Serramazzoni (MO): Maltrattava il cane denunciata la proprietaria
Su segnalazione di un cittadino e dopo tre sopralluoghi e una settimana di indagini, martedì scorso è scattata l’operazione di due guardie zoofile dell’Enpa di Modena che, a Serramazzoni, hanno soccorso e liberato da cane maltrattatouna vita di stenti e gravi maltrattamenti una cagnolina meticcia di otto anni, costretta dalla sua padrona (una vedova di 44 anni) a vivere legata ad una catena lunga appena un metro, all’interno di un box fatiscente. Alla vista di alcune fotografie che ritraevano l’animale visibilmente denutrito, il magistrato della Procura di Modena ha concesso immediatamente il mandato di sequestro preventivo dell’animale. Nonostante gli insulti e le minacce della proprietaria, le guardie zoofile hanno potuto così sottrarre la cagnolina alla sua custodia per affidarla alle cure del canile di Pavullo, dove sta lentamente recuperando le forze. Una volta qui, è stata ribattezzata Spugna, a causa dell’insaziabile appetito maturato dopo mesi di digiuno forzato. La donna dovrà ora rispondere del reato di maltrattamento di animali.
Chiavari (GE): Cane maltrattato a Tribogna (GE). Si cerca il proprietario
Un’indagine della procura di Chiavari per maltrattamento di animali, per ora, è stata avviata contro ignoti. Ed è già un risultato, visto che la vittima di questo trattamento disumano - è il caso di dirlo - non può parlare, e accusare chi l’ha ridotta in quello stato. Un cane meticcio, di taglia medio-grande (nella foto) con una lunga catena metallica al collo è stato visto vagare a Tribogna, nei giorni scorsi. Qualche abitante ha segnalato il fatto al servizio di cattura dei randagi di Rapallo, che lavora per conto della Croce bianca rapallese e, in ultima analisi, della Asl 4 chiavarese. Gli addetti del servizio randagi sono arrivati sul luogo dell’avvistamento ed hanno catturato l’animale. Ma, al momento di rimuovere il collare, nonostante la loro esperienza sul campo, hanno strabuzzato gli occhi. Il povero cane era stato così a lungo attaccato alla catena ed aveva tirato così tanto che il collare gli si era conficcato nella carne del collo. Non solo: l’animale deve essere rimasto in quello stato per settimane: la ferita infatti si era rimarginata, mantenendo al suo interno il collare metallico. Il cane è stato portato al canile di Rapallo, dove i veterinari della Asl lo hanno operato, per rimuovere il collare e chiudere la ferita con punti di sutura. Del fatto è stata informata la procura di Chiavari.
Empoli (FI): Ammazzano i cani per divertimento
Quasi sessanta i casi di avvelenamento nel Circondario che sono stati segnalati alla polizia provinciale. Un’atrocità difficile da combattere che si materializza con i bocconi avvelenati gettati spesso nelle aree di ripopolamento e cattura. Esche che, però, qualcuno non esita a buttare anche per eliminare concorrenti nel caso dei cani da tartufo. Ma anche per il semplice gusto di divertirsi oppure, come è accaduto di recente, per dissidi condominiali. O addirittura a scopo intimidatorio. Questo il quadro che emerge dal rapporto della polizia provinciale e dal lavoro del Ceda (Comitato europeo difesa animali). In tutto il territorio provinciale fiorentino lo scorso anno sono state denunciate 22 persone alla magistratura per avvelenamento di animali, soprattutto cani e gatti. Ma ci sono anche volpi e uccelli. Per le esche sono stati utilizzati soprattutto fosfuro di zinco, metaldeide, anticoagulanti e endosulfan.
Torre del Lago (LU): Cane seviziato e ucciso
Nuovo episodio di animali seviziati ed uccisi. Stavolta, a Torre del Lago, in via Venezia, al confine con Vecchiano. L’episodio risale a giovedì scorso, quando al pomeriggio, un ragazzo ha notato sul ciglio della strada il cadavere di un cane di piccola taglia, a pelo grigio con macchie nere, che presentava un grosso foro nella parte posteriore. L’animale probabilmente era ucciso in altro posto, poiché sul luogo non c’erano macchie di sangue. Una pattuglia della polizia municipale, intervenuta, ha segnalato il caso all’Asl di Vecchiano competente per territorio. Il corpo dell’animale è stato rimosso il giorno successivo. L’episodio dell’efferata uccisione del cane ha suscitato profonda impressione; i cittadini augurano che sia identificato l’autore dell’uccisione del cane.
Avellino: Canile tenuto in pessime condizioni
Un canile tenuto in pessime condizioni è stato scoperto ad Avella (Avellino) dai carabinieri che hanno denunciato il gestore per maltrattamento di animali e per conduzione di attivitá abusiva di allevamento. La scoperta è stata fatta durante un controllo eseguito dai militari della compagnia di Baiano insieme a personale Asl e della polizia municipale di Avella. Nel canile c’erano 5 cani che vivevano in pessime condizioni igieniche in gabbie sporche e non idonee, all’interno di un allevamento abusivo di polli e suini. Gli animali erano tenuti tra escrementi di vario genere, che venivano inoltre abusivamente scaricati in un vicino torrente.
Roma: Lancia il gatto nell'area archeologica di Torre Argentina a Roma: denunciato
Ha lanciato il suo gatto tra i ruderi del centro di Roma, a largo di Torre Argentina, dove da anni vive una nutrita colonia di felini. Un metodo sbrigativo e crudele per liberarsi dell'animale che aveva in casa e che evidentemente non poteva piu' accudire. L'uomo, un pensionato di origini abruzzesi di 72 anni, si e' avvicinato alla balaustra che delimita l'area e ha lanciato il povero gatto all'interno del sito archeologico.
Nulvi (SS): Abbandonato in un sacco, cagnetto salvato dai carabinieri di Nulvi
Era stato legato all’interno di un robusto sacco di plastica e gettato dentro un macchione di rovi. Il piccolo meticcio era però riuscito a praticarvi giusto un forellino da cui riusciva perlomeno a respirare. Il suo destino però sembrava ormai segnato. Sarebbe morto di fame e di stenti. Le ultime energie residue le ha usate per guaire a tutto spiano e cercare così di attirare l’attenzione di qualcuno. Quel qualcuno si è fortunatamente materializzato sottoforma di due carabinieri della stazione di Nulvi che, durante un giro di perlustrazione nelle campagne del paese, hanno sentito il lamento del cucciolo. Non senza difficoltà hanno raggiunto quell’involucro abbandonato all’interno di un grosso groviglio di rovi e lo hanno così salvato da una morte sicura.
Olbia (OT): Polpetta avvelenata, muore un altro cane
Si chiamava Zac, era uno splendido maremmano ed era conosciuto come il “Re delle palazzine”, quelle popolari di via Roma. Era lì, infatti, che viveva. Si riparava nei portoni (glieli lasciavano aperti per ripararsi dal freddo) e gli abitanti gli garantivano gli avanzi di pranzo e cena. Facevano tutti a gara per interessarsi di quel cagnone buono e affettuoso e lui, per ricambiare, non risparmiava le feste a bambini e ad adulti. Ma quel maremmano tanto amato e coccolato, l’altro ieri notte, è morto. Una mano crudele lo ha avvelenato: qualcuno, che si spera possa essere trovato e punito, gli ha dato una polpetta che conteneva un potente veleno (causa il blocco renale). Ha lottato per dieci giorni, Zac e i veterinari lo raggiungevano nelle palazzine per curarlo. Ma non c’è stato nulla da fare.
Provincia di Ferrara: Animali avvelenati
Prima un cucciolo di cane di otto mesi, quindi un grosso esemplare di fagiano maschio: avvelenamento, da cosa ancora non si sa. Fortunatamente il cane è riuscito a salvarsi grazie al tempestivo intervento dei padroni prima e dell’Ospedale degli animali dopo. L’uccello è invece stato trovato morto in un giardino privato. Entrambi gli episodi sono successi nella zona di Cocomaro di Cona dove anche una giovane lepre è stata trovata senza vita nelle campagne. «Ho trovato il fagiano lunedì sera - racconta il proprietario della villetta - quindi ieri ho chiamato la Polizia provinciale, il Comandante, gentilissimo, mi ha indirizzato allIstituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna, in via Modena. Ho portato il fagiano nella struttura e quindi la Polizia ha provveduto con la denuncia». Considerati gli altri casi e le modalità della morte, verranno effettuate tutte le analisi sulla carcassa e quindi, se ci dovesse essere qualcosa di strano, sarà lo stesso Istituto a inoltrare gli atti in Procura.
Flah
Il Giorno
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E il padrone lanciò il gatto negli scavi
La Repubblica
Scoperta tratta di cani dalla puglia all'emilia
Un trofeo in ogni salotto adesso il cacciatore diventa imbalsamatore
"Maltrattati e chiusi in un lager per questo ora odiano l'uomo"
Cani maltrattati tre sotto accusa
La tratta europea dei cuccioli di razza
Yorkshire e bulldog, la tratta dei cuccioli di razza
Annega per salvare il cane
Rapito iglesias, il cavallo da un milione di euro
La Provincia Pavese
Troppi animali avvelenati
Mucche maltrattate, assolto il macello
Un cucciolo legato a un palo salvato dai vigili urbani
Bocconi mortali, è paura nel parco
Settegiorni
La triste fine di un falco: si schianta contro il box
L'Eco di Bergamo
Trappola con il «timer», denunciato bracconiere
Zogno: Uccide daino e lo scuoia: denunciato
Bresciaoggi
Ho letto che una povera gatta è stata torturata a sangue freddo.Le hanno tagliato le orecchie e...
I randagi bresciani rischiano la vivisezione
Tortore e gatti uccisi da cibo avvelenato
Stop alla tratta di cuccioli
Giornale di Brescia
Animali sgozzati a San Martino Perché tace la Provincia?
Chi maltratta e uccide i gatti ad Arveaco?
La Gazzetta di Mantova
Maltrattamenti, condannato il canile Platto
Mistero su tre cani avvelenati
Cani sottratti alla prigione grazie alla Lav
Corriere delle Alpi
Bocconi avvelenati contro i gatti
Tratta dei cuccioli, oggi si firma
Topicida al cane del vicino di casa condannato, pagherà 5 mila euro
Mucca imbufalita, la polizia l'abbatte
Trentino
Mufloni abbattuti, cacciatori indignati
Cuccioli illegali: commercio da 300 milioni di euro all'anno
Corriere del Trentino
«Minacce con teste di animali» Simula undici reati: a giudizio
Il Piccolo di Trieste
Prende a calci un gatto pagherà cinquemila euro
Pordenone, uccidono la cagnetta a sprangate: fidanzati denunciati
L'Adige
Verso una scienza senza esperimenti su animali
Bocconi avvelenati, è di nuovo allarme in destra Adige
I cacciatori si divertono, i forcelli no
Neve, morti 172 cervi Nel Parco dello Stelvio gli stenti invernali hanno ucciso 172 cervi
Un cervo sfinito si sdraia sulla carreggiata
Riti satanici a Nago, gatto decapitato
Un altro cane morto per bocconi alla stricnina
Pordenone - Hanno cercato di far accoppiare un cane di piccola taglia, meticcio, con un Dobermann ma, di fronte al rifiuto degli animali, lo hanno ucciso e poi filmato col telefoni
Alto Adige
Bocconi avvelenati a Castelfeder
Corriere Alto Adige
«Una strage di cervi, diamo loro il foraggio»
Scomparsi due cavalli Erano dal macellaio
L'Arena
Due cagnette uccise dai bocconi avvelenati
La Nuova Venezia
Eliminate 250 nutrie
Corriere del Veneto
Capriolo nel fiume Lo salvano i pompieri
Rischia la vita tra le fiamme per il cane
Task-force contro i bocconi avvelenati
Moria di trote, divieto di pesca sul Lemene
Sedici tori scappano dal tir rovesciato Abbattuti dai cecchini sull'elicottero
Sequestrate 13 pelli di coccodrillo
La mucca che non voleva morire
Il Messaggero Veneto
Traffico dei cuccioli, ora è emergenza
Liberato un cinghiale ferito dai bracconieri
Husky senza nome abbandonato dal padrone con la scusa del viaggio
I vigili spengono il rogo e salvano un leprotto
Tre gatti e un cane morti avvelenati al parco attems
Fidanzati uccidono un cane e lo filmano
Cane picchiato a morte e filmato da due fidanzati
Cane torturato e ucciso, sconcerto e proteste
Fidanzati filmano l'uccisione del cane il comune si costituisce parte civile
Il Mattino di Padova
Micio investito e salvato da una passante lunga attesa del servizio veterinario
Gattina seviziata, caccia a una baby gang
Sevizie alla gatta dalla baby-gang
La Tribuna di Treviso
Montello, attenti ai bocconi avvelenati I Rangers d'Italia lanciano l'allarme
Lascia morire 6.352 conigli: a processo
Il Giornale di Vicenza
Un pitone morto nel cantiere
Avvelenata ad Alte una colonia di gatti
Gatti avvelenati La conferma dei veterinari
Avvelenati cinque gatti nella zona di Debba
Cane maltrattato
Cane resta imprigionato tra le sbarre
La Gazzetta di Modena
Cucciolo sbattuto contro muro e poi nel cassonetto dei rifiuti
La Nuova Ferrara
Cane morto nel Canalino
I furti dei cani stanno continuando
Animali avvelenati
Il Resto del Carlino
Pesaro: Inchiesta sul canile di Cremona arriva a Urbino
Forlì: Caccia agli avvelenatori di lupi Uccisi per sbaglio tre cinghiali
Arezzo: Cani stipati in un furgoncino Condanna per maltrattamenti
Ferrara: «Attenti a chi ruba i cani»
Ascoli: Polpette fanno strage di cani e gatti Caccia al serial killer degli animali
Rimini: Denunciato e multato autotrasportatore di vitelli
Forlì: Maltratta il suo cane, denunciato
Ascoli: IL serial killer dei cani e dei gatti ha colpito ancora. A farne le...
Forlì: Spara al cane che lo disturba
Pesaro: Animalisti, i fagiani liberati ora rischiano una ecatombe
Forlì: Cane maltrattato, padrone sconosciuto' perchè....
Ferrara: «Cuccioli sfruttati per l'elemosina»
Ravenna: Una perizia per capire come sono morti sedici cani Ascoli: a Folignano hanno rischiato di morire bruciati 70 bovini che erano...
Ravenna: Denuncia per le incursioni negli allevamenti
Bologna: Falco morto nel giardino L'avvertimento del killer
Bologna: l'avvelenatore un folle si aggira per Minerbio: uccide cani seminando pol..
Cesena: Non maltrattò il cane: assolto
R. Emilia: Cavriago La polizia provinciale ha liberato diversi cardellini rinchiusi in piccole gabbiette. G...
Rovigo: Fienile prende fuoco all'alba Uccisi dalle fiamme conigli e galline
La Nazione
Pisa: qattro gatti scomparsi, tre avvelenati e la scorsa settimana un altro micio, Luc...
Livorno: Pecore e agnellini portati di via dalla forte corrente
Umbria: Gheppio ferito a un'ala da una fucilata: passante lo salva
Viareggio: «Ha ucciso gatto a bastonate» Uomo rinviato a giudizio
Pisa: Cani senza acqua né cibo: giudice assolve la padrona
Firenze: Sequestro di borse in pitone e di monili d'avorio: 2 denunciati
Firenze: Altri cani avvelenati, uno è morto
La Spezia: Capriolo travolto e ucciso da un'auto-pirata
Frenze: Canina presa a calci e affogata: non potrà correre più, ma è stata adottata
Fermato un traffico illegale di cuccioli di cani e gatti dall'Est Europa. Denunciat...
La Spezia: nonostante siano stati abbattuti 132 capi, negli ultimi due anni, esplode sulle a...
Umbria: Il campione del trotto Iglesias forse rapito a scopo di estorsione
Il Tirreno
Crocchette killer alla melamina sono già morti cinque cani
Gatti avvelenati, l'enpa: carcere per i maltrattamenti
Soccorre un gatto ferito e si imbatte in un disservizio
Gattino ucciso a bastonate
Nascosto nel bosco un canile con 54 animali
Gattino di 5 mesi ucciso a bastonate via al processo per maltrattamenti
Cani torturati, si muove la procura
Ruba e maltratta un cane
Ruba un cane e lo cosparge di benzina pena di 6 mesi e risarcirà il padrone
Cavallo muore affogato
Polli e oche imbottiti di diossina
Tre cani uccisi dai bocconi avvelenati
I cani di Grosseto emigrano al sud
Strage di cani in valdelsa
Gatto resta incastrato nella canna fumaria
Cane seviziato e ucciso
Più libertà per gli abbattimenti dei cervi
Il Centro
Sbranata cagnetta prigioniera di un frigo
Atri, denunciato per bracconaggio catturava i cinghiali con le gabbie
Sipario sulle corse dei cavalli Teneva il cane alla catena e senz'acqua i vigili liberano l'animale e denunciano
Corriere del Mezzogiorno
Esche avvelenate nel Parco regionale
Gheppio salvato dai bracconieri
Sequestrato mattatoio
Bruciati dopo le corse illegali
Rapitori nella notte nella clinica dei cavalli Scompare «Iglesias»
Maglie, allarme diossina 500 capi di bestiame rischiano l'abbattimento
L'Unione Sarda
Travolge un meticcio: a processo
Trovate morte quattro pecore, al via i controlli
Gatta uccisa in via Bonn Chi ha visto, si faccia avanti
Per la morte dei cani del Forestale al setaccio le case di due sospettati
Battuta di caccia al vitello selvaggio
La gatta bianca uccisa e torturata col fil di ferro
Gettati nel cassonetto: otto cuccioli da salvare
Due cacciatori di frodo nella rete della Forestale
La Nuova Sardegna
Caniga, avvelenato un boxer
Ladri di cavalli in azione al giara club
Cassazione: muore un gatto malcurato? il veterinario paghi
Cani ammazzati a villagrande spuntano i primi indagati
Rubano un intero gregge, arrestati tre allevatori
Per favore non sparate sul mio gatto
Polpetta avvelenata, muore un altro cane
Abbandonato in un sacco, cagnetto salvato dai carabinieri di nulvi
Avvenire
Pitone reale a guardia di armi e di dosi di droga
L'Unita'
Tratta dei cuccioli Appello della lav Un appello alle istituzioni nazionali, locali ed...
Lancia il gatto, denunciato.Ha lanciato il suo gatto tra i ruderi del centro di Roma, a largo di ...
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