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Marzo 2003 |
Oderzo (Tv):
Uccidono gli animali per riti satanici
Quattro gatti e due cani sgozzati e
mutilati, lasciati nel cortile con un fazzoletto intriso di sangue
e scritte che inneggiano al demonio. Una famiglia di Camino, in
via Verdi, ha denunciato all'associazione dei consumatori Aduc,
tramite internet, la preoccupazione che ci sia una setta satanica
dietro la strage di animali negli ultimi 4 mesi. Le uccisioni sono
avvenute di notte usando roncole e coltelli.
Carrara (M.C.):
Il mistero dei gatti scomparsi
Cani e gatti al centro di uno strano e
raccapricciante business. Strani fenomi di animali spariti. Un'
anomala epidemia di cani e gatti che improvvisamente scompaiono
dalle rispettive abitazioni o cortili senza lasciare alcuna
traccia. Alcuni a volte riescono a tornare alla propria dimora
ridotti in condizioni disperate. Quasi esistesse una Crudelia De
Mon in versione apuana. L'ennesimo caso di rapimento è avvenuto in
questi giorni a Battilana: una famiglia che possiede 15 gatti in
poche settimane se li è visti decimare. Le bestiole escono di casa
e non tornano più. Da ultimo una gattina sparita per qualche
giorno e tornata con un filo di ferro legato intorno alla pancia
che le trinciava l'addome. Senza più pelo e ricoperta di croste ed
ematomi.
Statte (Ta):
Cuccioli uccisi a fucilate
La barbara uccisione di tre cuccioli,
avvenuta la scorsa settimana nel territorio di Statte, se può
risultare incapace di scuotere la sensibilità del cittadino comune
per la vigliaccheria del gesto, deve tuttavia far riflettere sulle
modalità con cui il fatto è avvenuto. Anche chi non si dedica alla
cura dei randagi con tutto l'amore e l'abnegazione dei volontari
dell'Anpa (Associazione nazionale protezione animali e ambiente),
non può non rimanere indifferente di fronte alla constatazione che
nel comune tarantino, precisamente nella pineta di contrada
Todisco, si aggira «un signore» che non ha niente di meglio da
fare che utilizzare come bersaglio cuccioli indifesi verso i quali
puntare un fucile. Il dato agghiacciante è proprio questo.
Roma:
Parchi e polpette al veleno. Trappole per cani.
Erano cinque bastardini neri. Non
cuccioli. Adulti, però deliziosi e vivaci. L’altra mattina sono
stati trovati agonizzanti, la bava alla bocca, contorti da atroci
dolori in un giardino, al centro dell’Oasi del Wwf di Pian Sant’Angelo
nel Viterbese. Sono morti tutti. La causa, l’orrenda causa, sempre
la stessa: i bocconi avvelenati.
Papozze (Ro):
Spariti una ventina di gatti. probabile
avvelenamento
E' praticamente scomparsa, sterminata
si ipotizza con l'impiego di veleno, la comunità di gatti che da
molti anni trovavano dimora e nutrimento presso la casa di riposo
"F. Bottoni" di Papozze. Il numero dei gatti uccisi in questa
maniera è difficilmente quantificabile, visto che non ne era mai
stato compiuto un censimento, quello che è certo è che ora se ne
vedono solo pochissimi aggirarsi nei pressi dell'Opera Pia in
piazza della Chiesa. I corpi di alcuni degli animali sono stati
ritrovati nei giorni scorsi vicino alla siepe che circonda
l'edificio e le testimonianze riferiscono che avevano la bava alla
bocca, un riscontro che farebbe quindi pensare ad un
avvelenamento.
Cesena (Fo):
Polli decapitati per i riti satanici
Sei galline decapitate, le teste
sarebbero state tagliate con colpi secchi, precisi,
presumibilmente utilizzando una acetta.
E il significato di tali gesti andrebbe interpretato in un modo solo e particolare, con un significato da messe nere, da riti satanici, insomma il tutto destinato al mondo dell'occulto. Siena: Animali uccisi fra terribili sofferenze
Casi raccapriccianti di abuso e
maltrattamenti di animali indifesi vengono segnalati nella zona di
Via Gorizia a Siena.
L'altra mattina sono stati trovati una ventina di gatti, grandi e piccoli, morti per avvelenamento. Sempre nella stessa zona alcuni abitanti segnalano che qualcuno trita le bottiglie di vetro e le dà, mescolate al mangime, ai piccioni, che così fanno una morte orribile, fra strazianti sofferenze.
Mantova:
Cani in vetrina, la folla chiama la polizia
In vetrina da almeno due giorni.
Abbandonati, in trappola dietro la porta a vetri di un ufficio.
Due cani, un pastore tedesco e un rottweiler, sono stati liberati
ieri sera da una squadra specializzata fatta arrivare dall'Asl di
Mantova su chiamata della polizia municipale
Castellarano (R.E.):
Bocconi: un'altra cagnetta uccisa da una
polpetta avvelenata
Nel giro di un paio di settimane tre
cani sono morti avvelenati da micidiali bocconi nella stessa zona.
L'ultimo episodio è accaduto venerdì pomeriggio sul Monte della
Croce, in comune di Castellarano.
L'animale avvelenato era una femmina bastardina, di nome Penny e di un anno di età: la proprietaria, Federica Dorigo, di 34 anni, abitante in via Barcaroli, ha sporto denuncia ai carabinieri contro ignoti.
Belluno:
Micio e due cani avvelenati
Un gatto avvelenato a Mussoi, due cani
morti per lo stesso motivo nella zona di San Liberale. A chi danno fastidio questi animali da far disperdere bocconi avvelenati in giro che potrebbero trovare anche i bambini? Se lo chiede la signora Giuseppina Raffaele alla quale la notte scorsa è morto Pallina: un micio bianco e nero. Pallina giovedì è tornato a casa meno coccolone del solito: quando ha bevuto e mangiato un po' la signora ha visto che gli uscivano sangue e bava dalla bocca. «Ho pensato a un blocco di stomaco» spiega Giuseppina, «e l'ho portato subito dal veterinario che invece non ha avuto dubbi. Si trattava di veleno, bocconi magari usati per topi o talpe ma che attirano anche i gatti: e qui chi abita in condominio ha poco da derattizzare da topi o talpe». Pallina è morto, seguendo la sorte di qualche altro esemplare: ovvia la denuncia ma è dura risalire all'autore.
Massa (M.C.);
Misteriose sevizie a un cane
E' una vicenda che può non solo
suscitare la più che legittima indignazione di chi ama gli
animali ma anche evocare le inquietanti ombre di riti esoterici.
Sono tanti e ancora irrisolti gli interrogativi su quanto
accaduto da un mese a questa parte a Rosella Ravenna, giovane e
apprezzata artigiana orafa, da sette anni titolare di un
laboratorio in via Guglielmi, a due passi dal Duomo, in pieno
centro storico. Il suo cane “Ker” stava per morire fra atroci
sofferenze ma è stato salvato in extremis da un intervento
chirurgico.
Mogliano (Tv):
Cani e gatti uccisi col veleno
Risale a tre giorni fa l'ennesimo
caso di bocconi avvelenati, ed è l'ennesima strage questa volta
compiuta in tre diverse giornate. Il bilancio è di due cani e un
gatto morti, e di un cane e due gatti spariti nel nulla;
bilancio pesantissimo, se si considera che questi animali
appartenevano tutti alla famiglia De Faveri residente a Mogliano,
che si è rivolta alla Lac e all'Una per aiuto.
Ragusa:
cani e gatti uccisi col veleno
Ignoti hanno colpito di nuovo nella
via Ibla, uccidendo con il veleno mescolato dentro poltiglie
gustose e letali, abbandonate sul ciglio della strada, un cane
di grossa taglia di proprietà e dieci gatti. Il quartiere
barocco è stato di nuovo teatro di un episodio di crudeltà ai
danni degli animali che si aggiravano nella zona dell'ex
dispensario. Un mese fa era morto un altro cane, avvelenato,
sotto gli occhi del padrone che troppo tardi si era accorto che
aveva ingerito una micidiale poltiglia. «Ormai quasi
quotidianamente ci giungono segnalazioni da parte di cittadini -
spiega il portavoce dei Verdi, Antonio La Cognata - del
ritrovamento di animali morti per avvelenamento».
Bologna:
Nike, ucciso senza perchè
Ha fatto una fine atroce Nike, un
docile dobermann di due anni e mezzo, sparito dal suo recinto a
Pieve di Cento, l'11 febbraio scorso. E' stato trovato morto nel
canale Emiliano-Romagnolo con le zampe anteriori e posteriori
legate da un nastro adesivo.
«Era un bellissimo cane, buono, non disturbava. E' sempre stato in azienda fin da cucciolo», racconta con la voce strozzata dall'emozione Erika Magagna, la moglie del proprietario dell'animale, titolare della Genesi snc, situata nella periferia pievese, nella zona artigianale. «Quel giorno — continua — mio marito, come sempre, alle 8 è arrivato in azienda e subito dopo aver portato la bambina a scuola sono giunta io. I cancelli anteriori erano chiusi, solo il recinto interno dove stava abitualmente Nike era aperto. Il cane, che portava un collare ad imbuto per cure alla zampa anteriore destra, non c'era. Subito abbiamo pensato che fosse scappato ma poi ci siamo convinti che da solo non sarebbe mai riuscito ad uscire, quindi ce l'avevano portato via».
Carbonia (Ca):
Polpette avvelenate, uccisi decine di
gatti
Strage di gatti, nel quartiere di "Carbonia
2". Il gesto infame è stato compiuto, nei giorni scorsi, da
alcuni ignoti. Una decina di mici sono stati avvelenati dai
bocconi letali, preparati da una o più persone che, va detto,
non rappresentano certo un modello di civiltà. Il fatto non ha
lasciato indifferenti gli abitanti del quartiere residenziale,
tra cui Bruno Mei Tomasi, presidente regionale della Lega per la
difesa del cane e responsabile della sezione, che ha deciso di
sporgere denuncia, ovviamente contro ignoti. «Forse la denuncia
sarà anche inefficace - dice - ma dovuto, di fronte a un crimine
così odioso, che purtroppo non è il primo nel quartiere".
Palermo:
Torna avvelenatore. strage di cani.Ne sono
morti 12 in pochi minuti
E' allarme veleno per i cani del
Palermitano. Una serie di polpette letali aveva già colpito
molti quattrozampe dell'Addura e di Montepellegrino. Ora, ignoti
avvelenatori hanno deciso di sterminare i cani di San Martino
alle scale. In pochi minuti ne sono morti dodici, probabilmente
a causa della stricnina.
Bolzano:
Gatto mutilato, continuano le indagini
Dopo la denuncia della Lav, prosegue
l'inchiesta della magistratura per risalire ai responsabili
delle violenze ai danni di una colonia di gatti randagi ai piedi
del Guncina - un vero e proprio raid nel corso del quale uno o
più ignoti amputarono a martellate la zampa di un gattino di tre
mesi. Ed è proprio per dare un nome a queste persone che la
magistratura bolzanina sta indagando.
Candiana (Pd):
Cane ucciso a botte e fucilate
Pippo è morto dopo due giorni di
agonia. Era un cane meticcio di nove anni, colpito da due
fucilate - e non solo da quelle - lo scorso fine settimana. In
corpo gli sono stati ritrovati ben 25 pallini di piombo presenti
nelle cartucce da caccia. La sua unica colpa è stata quella di
essersi allontanato da casa e, forse, di essersi avvicinato a
qualche altra abitazione. Fatto sta che qualcuno non ha gradito
la sua presenza, comunque tutt'altro che minacciosa, e non ha
saputo fare di meglio che imbracciare il fucile e ferire a morte
il cane. Purtroppo non è il primo episodio di violenza gratuita
verso animali innocui e il campionario è assai vasto, dalle
polpette avvelenate ad ogni genere di mutilazioni, fino alle
fucilate.
Cattolica (Rn):
Bocconi avvelenati. La denuncia: -Il mio
cane morto tra atroci sofferenze. Sono dei criminali
Il suo cane, un Setter inglese di
cinque anni, gli è morto fra le braccia, dopo indicibili
sofferenze e il suo padrone, Lauro Covatti, di Cattolica, non è
riuscito a salvarlo. Nonostante la corsa verso l'ambulatorio
veterinario: il veleno è stato più veloce.
Mogliano (Tv):
Altri cani e gatti avvelenati
Si aggrava il bilancio
dell'avvelenamento di animali domestici verificatosi nella zona
a nord di Mogliano, compresa fra il Terraglio e la frazione di
Zerman. Finora è stata accertata la morte di almeno sei cani ed
altrettanti gatti, mentre altri animali sono stati salvati
grazie alle cure tempestive dei proprietari e dei veterinari, ma
si teme che il fenomeno possa essere più grave, coinvolgendo
altri animali.
Villasimius (Ca):
Strage di cervi prigionieri dei lacci
Ha tentato disperatamente di
liberarsi dal nodo scorsoio che gli aveva agganciato lo
zoccolo della zampa anteriore destra. Ha tirato a lungo,
strappato, portandosi dietro, nella foga, la sua voglia di
libertà, alcune piante e grossi cespugli di macchia
mediterranea. Poi, la fatica ha avuto il sopravvento.
Spaccandogli il cuore.
Conegliano (Tv):
Cane rubato. taglia sui ladri
Nonna di ottant'anni mette una
taglia per scovare i ladri della sua affezionata cagnolina. Da
quando sabato scorso è sparita la piccola Celi, una meticcia
di un anno bianca e marrone, la pensionata Angela Pradal, che
abita in via Verdi, non si dà pace. I ladri hanno aperto un
varco sulla recinzione della sua casa mentre l'anziana si
trovava a messa e si sono dileguati senza fare altro bottino.
Savigliano (Cn):
Colonai di gatti già sterilizzati
decimata
La colonia felina di via Allione,
nella zona dell´ex Pro Pueritia, è stata decimata dai soliti
ignoti. Ci chiediamo perché tanto accanimento verso questo
povere bestiole, la maggior parte delle quali era già stata
sterilizzata e quindi il numero dei mici sarebbe stato stabile
e destinato ad esaurirsi.
Lavagno (Vr):
Cane ucciso da una fucilata
L’hanno presa a fucilate e
abbandonata all’imbocco della salita di via Monticelli, vicino
alla rotonda delle Quattro strade. Eppure Lilla, 13 anni,
nonostante avesse la pancia imbottita di piombo, ha cercato di
trascinarsi fino alla casa del suo padrone, a Vago. Le lesioni
interne, però, erano troppo gravi perché sopravvivesse. Quando
il veterinario Cesare Berviglieri di Verona ha sottoposto la
vecchia cagnetta a un esame radiografico, ha trovato una
cinquantina di pallini da caccia nelle viscere. "Il medico ha
tentato per ore di rianimarla con flebo e iniezioni, ma Lilla
è morta la sera stessa
Montesilvano (Pe):
Avvolti in una busta tre cuccioli di
cane
A.A.A cagnetta cercasi. L'appello
è del professor Martino Palermo, rappresentante della Lega
nazionale per la difesa del cane. «Qualche giorno fa
Alessandra, una volontaria, ha trovato in via Danubio tre
cuccioli avvolti in una busta, accanto ai cassonetti della
spazzatura», racconta Palermo. «Purtroppo solo uno era vivo:
Pucci. Non ci sono dubbi sulla natura di un ennesimo crudele e
vile abbandono di animali indifesi»
Gaggi (Ms):
Hanno rischiato di finire stritolati
Nascosti all'interno di un sacco
di plastica erano stati buttati come dei normali rifiuti, a
ridosso di un cassonetto dislocato nel centro urbano di Gaggi,
quattro piccoli cuccioli di cani di razza meticcia. Ma a
salvarli in extremis è stata una residente della zona
richiamata dall'incessante lamento dei cuccioli, che hanno
corso il rischio di finire stritolati dentro il camion
compattatore.
Crema (Cr):
Cani con testa fracassata, conogli
squartati
Ieri mattina la polizia
municipale dei Comuni di Madignano e Ripalta è intervenuta
per recuperare i sacchi e gli involucri sospetti che erano
stati avvistati nei giorni scorsi lungo le ripe e le scarpate
dei percorsi del Marzale. Uno degli involucri, che era
strettamente avvolto con fogli di plastica e nastro adesivo,
conteneva un cane con il cane fracassato. Gli altri erano
sacconi di plastica per la spazzatura, di varie dimensioni: in
essi pelli e interiora di coniglio e galline in avanzato stato
di decomposizione.
Fusina (Ve):
Gatti spariti. Una denuncia
Da una decina di giorni dieci
gatti ospitati in un rifugio di Fusina sono scomparsi. A
denunciare il fatto ieri pomeriggio è stato Alessandro De
Francesco, la persona che li accudiva assieme ad altri felini.
I gatti spariti, a quanto pare, erano docili e facilmente
avvicinabili. Il sospetto è che possano avere fatto una brutta
fine, e a questo proposito De Francesco sembra avere qualche
ipotesi sugli eventuali responsabili. A quanto pare, anche in
altre zone della città in questi ultimi giorni sarebbero
spariti alcuni gatti senza padrone. Di qui l'invito agli
amanti degli animali a vigilare, negli interessi della
popolazione felina.
Verdello (Bg):
Allevamento sotto sequestro. Moria di
uccellini
Giuseppe Cornali, 58 anni, di
Verdello, da vent'anni commercia uccelli. Nel settore è
considerato tra i più importanti d'Italia. Della sua attività
dice: «Amore è una parola grossa. La lascio a chi deve
riempirsi la bocca. Nel mio piccolo posso solo dire che
rivolgo ai miei animali tutte le possibili cure e attenzioni».
C'è chi non è d'accordo. Su Cornali da 4 mesi pende un'accusa
per maltrattamento di animali. Per sapere se è colpevole o no
si dovrà attendere il verdetto dei giudici. Ma per sapere se
in questa vicenda ci sono animali maltrattati non c'è bisogno
di attendere nessuno. Ci sono già 500 uccelli morti. E ce ne
sono altri mille che giorno dopo giorno si stanno rapidamente
avviando verso la stessa fine.
Bonorve (Ss):
Massacrati nella notte tre cavalli
L’ha urlato al buio, Roberto
Faedda. Davanti ai cadaveri ancora caldi degli animali con
cui, negli ultimi due mesi, ha provato e riprovato le
acrobazie che avrebbero dovuto esaltare la folla sul corso,
non è riuscito a contenere il dolore. Così ha gridato contro
le ombre della valle di Lèppiri: «Sono sicuro che erano lì a
spiarci», dice. «Volevano vederci soffrire». I cavalli sono stati ammazzati verso le 23 di venerdì notte con una pistola da macellaio: un colpo di punzone al centro della fronte per Juan Carlos (angloarabosardo di 16 anni), Casic (purosangue di 15, un passato da vincente negli ippodromi dell’isola e non solo), e Curiosa, puledra mezzosangue di 4 anni che non ha fatto in tempo a vivere la sua prima pariglia. Su due bestie, ha accertato il veterinario, gli uccisori hanno infierito con una mazza, fracassandone i crani. Sull’altra, con un coltello.
Infernetto (Rm):
Scoperti animali in stato di abbandono
È stata denunciata una coppia
proprietaria di una fattoria, in via Dobbiaco all’Infernetto,
dove sono stati scoperti animali in pessime condizioni. Ieri
i carabinieri e dipendenti del servizio veterinario comunale
hanno trovato galline e maiali malnutriti, cani coperti di
zecche e un cavallo morto da poco.
Cesena (Fc):
Avvelenati altri undici cani
L'ultimo mese è stato di
passione per molti cani nella zona di Mercato Saraceno e
inquella di Sarsina se e nel Sarsinate, undici animali
infatti sono morti avvelenati allo stesso modo: “polpette”
alla stricnina. Due cani, uno razza Samoiedo e l'altro da
guardia, hanno inghiottito martedì scorso la letale
polpetta lungo la strada Madonna della Neve e nei pressi
del santuario a lei dedicato, in località Monte Castello
di Mercato Saraceno. Mentre stavano passeggiando
tranquillamente assieme ai padroni, improvvisamente hanno
cominciato a dare segnali tipici di avvelenamento da
stricnina (muovono le gambe, bava dalla bocca, conati di
vomito).
Monte Cerignone (Ps):
Spara a freddo al cane del vicino
Si trovava nell'aia della sua
casa di campagna, pochi minuti dopo le 18 di venerdì sera,
quando ha imbracciato un fucile «sovrapposto» ed ha esploso,
da non più di 4 metri, a freddo, un colpo mirando al
cane-lupo del suo vicino, uccidendolo. Il povero cane Black
(questo il nome del cane) ha fatto un paio di metri e pochi
secondi dopo è stramazzato al suolo.
L'animale sarebbe stato colpevole di aver mangiato alcune galline che appartenevano allo sparatore: ma si tratta di una accusa totalmente infondata.
Mizzole (Vr):
Qui avvelenano cani e gatti
Ha trovato il suo cane morto tra
i campi di Mizzole, non lontano da casa. Sospettando che
potesse trattarsi di avvelenamento, la signora O.T. ha
deciso di far eseguire l’autopsia sul suo povero animale da
un veterinario. E l’esito ha tolto di mezzo ogni dubbio: il
cane, un comune meticcio, era effettivamente stato stroncato
da del cibo avvelenato
Montebelluna (Tv):
Animaliste liberano due cani denutriti
e in fin di vita
Ci sono tanti modi di andare a
festeggiare l'8 marzo. Ci sono le arrapate una-tantum che
intasano le viuzze che circondano le discoteche dove si fa
lo striptease maschile, quelle che s'intruppano in pizzeria
a parlar male dei compagni per poi fare ritorno a casa,
quelle che si lanciano in incursioni pseudogoderecce, come
militari in libera uscita, per locali notturni. Tutto questo
per divertimento. C'è invece chi nella notte tra il 7 e l'8
marzo trova un modo diverso per usare il cuore, come hanno
fatto alcune animaliste convinte, che sono andate, quatte
quatte, a «liberare» due cani che stavano agonizzando in un
cortile di Montebelluna, senza farsi vedere da chi, invece,
avrebbe dovuto provvedere al sostentamenti di questi due
animali. Azione controlegge, sia chiaro, perchè entrare
nella proprietà altrui è perseguibile, ma come fare a
rimproverare le «donne alternative» che non hanno saputo
resistere all'impellenza di salvare i due cani?
Palermo:
Poliziotti salvano pitt-bull ferito e
abbandonato
La polizia ha salvato un cane
pit-bull che era stato abbandonato nel quartiere dei “Pagliarelli”.
Il cane, ferito e denutrito, è stato lasciato incatenato ad
un palo in via Villane. Una telefonata al 113 ha segnalato
il caso e in contrada «Pagliarelli» sono arrivate due
“volanti”. Gli agenti hanno nutrito il cane e poi hanno
chiesto l'intervento di un veterinario che ha prestato le
prime cure all'animale. Il pit-bull è stato portato nel
canile municipale dove gli addetti lo hanno sistemato in una
cuccia assieme ad altri cani della stessa razza.
Montesacro (Rm):
Fugge con la macchina ma abbondana il
cane lasciato dal padrone: arrestato
Un uomo di 32 anni, già
conosciuto, è stato arrestato ieri dai carabinieri della
compagnia di Montesacro per ricettazione. Era stato trovato
al volante di una «Mercedes 200» rubata poco prima.
L’arrestato ha poi confessato di avere abbandonato sul
marciapiede un barboncino trovato sull’auto.
Bologna:
Si uccide con il suo cane pastore
E' andato sul ponte 'nuovo' del
Reno a Sasso Marconi, ha sollevato il suo pastore tedesco e
lo ha lasciato cadere nel vuoto. Poi, sotto gli occhi
sbigottiti dei passanti, si è adagiato sul parapetto e
portando il peso del corpo verso l'esterno del ponte, è
precipitato per 50 metri, sfracellandosi sui sassi del letto
del fiume, accanto al cane.
Nardò (Le):
Una strage: avvelenati quindici cani
randagi
Strage di randagi nel canile
comunale consortile. Quindici cani, di cui cinque cuccioli,
regolarmente ricoverati nella struttura, sono morti
avvelenati dopo aver ingerito delle ali di pollo
probabilmente intrise di veleno, che ignoti avranno
«offerto» loro la notte tra domenica e lunedì, depositandole
all'ingresso del canile. Tra i cani uccisi c'è anche
«Adriana», di Porto Cesareo, che questa volta non é riuscita
a scampare al terzo tentativo di avvelenamento. Secondo una
prima ricostruzione dei fatti i cani si sarebbero
impossessati dei pezzi di carne abbrancandoli attraverso
l'esiguo spazio vuoto esistente tra la parte inferiore del
cancello e la terra battuta.
Borghetto Vara (La
Spezia): Cibo avvelenato fa strage di
cuccioli
Strage di cani a Borghetto Vara.
In una fattoria situata lungo la provinciale per Pignone
sono stati uccisi ben tre cuccioli di segugio, una razza da
caccia. A provocarne la morte secondo una prima
ricognizione, é stato del veleno, probabilmente mescolato
col cibo. Ed un episodio analogo, sempre nella medesima
fattoria, é già accaduto la scorsa settimana. Ma in quell'occasione
il cibo avvelenato é finito nello stomaco di una cane adulto
che, dopo lunghe sofferenze, é riuscito a sopravvivere. I
corpi dei tre cuccioli sono stati trasportati al servizio
veterinario dell'Asl spezzina, per effettuare l'autopsia.
Piana Crixia (Sa):
Un maniaco spara ai gatti col fucile
Dalle esche avvelenate ai
fucili. Ora la violenza contro gli animali si traduce in
scariche di pallini. Nel mirino i gatti. E' quanto
accaduto a Magda Bovio, residente in località Airole a
Piana Crixia, il cui gatto di recente è stato ferito da
una serie di colpi esplosi da un fucile. L´animale,
nonostante le gravissime condizioni, è riuscito a tornare
a casa, ma rimarrà cieco per sempre. I pallini lo hanno
infatti raggiunto al musetto e per fortuna non lo hanno
colpito morte. La Bovio, referti veterinari alla mano, ha
presentato denuncia ai carabinieri di Dego che ora stanno
indagando nel tentativo di risalire all'autore
dell'episodio.
Rubano (Pd):
Spara ai cani del vicino
Appena i cani del vicino hanno
messo le zampe nella sua proprietà ha imbracciato il
fucile da caccia, l'ha puntato contro gli animali e ha
premuto il grilletto. «Non volevo ammazzarli, ma solo
spaventarli...», ha detto ai carabinieri il settantenne
G.M., ora indagato per esplosioni pericolose e detenzione
illegale di un'arma. Che si era dimenticato di denunciare.
Porto Tolle (Ro):
Strage di gattini in località
Tripoli
Strage di gatti in località
Tripoli nel Comune di Porto Tolle. La zona più colpita è
via Bellini ove ogni famiglia possiede alcuni micetti,
verso i quali viene nutrito particolare affetto, e in ogni
casa se ne registra la scomparsa. Un fenomeno che ormai
dura da tempo e che non accenna a placarsi. La dinamica è
sempre la stessa: i micetti scompaiono da casa e dopo
qualche giorno vengono trovati morti stecchiti
nell'attigua via Donizzetti dove, evidentemente, c'è
qualcuno che non ha molta simpatia per questi animali.
L'Aquila:
Abbandonati quindi cuccioli davanti
al nostro rifugio
Continua il triste fenomeno
dell'abbandono dei cani. Ancora una volta le associazioni
animaliste sono costrette a denunciare episodi che
coinvolgono soprattutto le cucciolate. L'ultima
segnalazione arriva dalla Lega nazionale per la difesa del
cane. «Davanti ai rifugi gestiti dalla nostra sezione
dell'Aquila», scrive Francesca Fagioli, «sono stati
abbandonati 15 cuccioli di circa quindici giorni. Non
succedeva da due anni. Ma non basta. E' di venerdì la
notizia di un cane raccolto a Paganica con una zampa
incastrata in un cappio di acciaio. Una zampa che ora
dovrà essere amputata. Si può facilmente presupporre che
il cappio fosse opera di bracconieri».
Vallata (Pr):
Torna l'incubo dei bocconi
avvelenati
Torna un incubo che sembrava —
per fortuna — sopito: quello dei bocconi avvelenati.
Una nostra lettrice segnala che «a Schignano, Vallupaia e Migliana recentemente sono morti molti cani e gatti a causa dei bocconi avvelenati. Chissà, forse libuttano per altri animali, quelli delle riserve, ma così muiono anche cani e gatti, oltre a ricci e volpi». Il problema non è nuovo per la Valbisenzio: già alcuni anni fa, nel vaianese, il problema dei bocconi avvelenati era stato segnalato. La nostra lettrice afferma di aver segnalato la questione ai Carabinieri. Il problema di oggi non risulta agli assessori all'ambiente di Vaiano e Cantagallo: per questo è importante che chi è a conoscenza di bocconi avvelenati in una zona della vallata o abbia visto animali morti per strada o nei boschi lo segnali alle autorità.
Monza (Mi):
Costretti a stare in una gabbia e
senz'acqua
Vivevano in un furgone,
rinchiusi al freddo, con la museruola e senza acqua da
bere. A salvare due pitbull, un maschio e una femmina
adulti, dalla sporca prigione a quattro ruote è stato un
magistrato della Procura di Monza, che li ha sequestrati
al loro padrone, denunciato per maltrattamenti agli
animali. Ora la coppia di pitbull è stata accolta dal
canile monzese, in attesa del processo, che potrebbe
aprire la strada al loro affidamento ad un'altra famiglia.
Ragusa:
strage di cani, trovato un dogo
morto. E' stato legato e investito con un'auto
Non si arrestano gli atti di
barbarie compiuti sugli animali. L'ultima probabile
vittima dei combattimenti clandestini è un cane morto
straziato sulla strada Comiso-Chiaramonte, nella zona
Canicarao, sabato sera. Si tratta di un dogo argentino, di
notevole muscolatura e peso, appartenente ad una razza
canina frequentemente utilizzata per le lotte, sulle quali
gente senza scrupoli scommette e lucra.
Il cane è stato trovato morto, con le zampe anteriori legate nella stessa zona in cui i carabinieri hanno scoperto una discarica di materiali pericolosi e perfino di carcasse di animali reduci dai combattimenti clandestini. Il cane era pieno di ecchimosi, segni delle lotte, La cosa più terribile è che il dogo forse era ancora in vita quando qualcuno si è sbarazzato di lui e l'animale ha tentato di spostarsi per cercare la salvezza, dal luogo in cui era stato gettato, trascinandosi pur essendo legato. Invece al buio nella strada è stato investito da una macchina. Un'altra ipotesi è chi lo ha abbandonato morente gli abbia dato il corpo mortale investendolo con il suo autoveicolo.
Pesaro:
Butta 7 cuccioli nel cassonetto, uno
sopravvive
Un muratore
di 37 anni A.P. di Montecchio, ha buttato nella notte fra
lunedì e martedì 7 cuccioli di setter in un cassonetto. I
guaiti hanno attirato una signora, che ha avvisato i
carabinieri: quando questi sono arrivati, con personale
dell’Asl di Pesaro, sei erano già morti. L’uomo,
denunciato, se la caverà con un’ammenda, ma il paradosso è
che il cane sopravvissuto gli è stato restituito. Si è
disfatto degli animali perché la cucciolata era troppo
numerosa.
Oleggio Castello (No):
un cane ucciso in un sacchetto
Una discarica abusiva di
rifiuti ingombranti in località «Testa», a due passi dall´uscita
autostradale di Arona. Ha segnalato la discarica a cielo
aperto è Gabriele Bovolenta, 55 anni, di Oleggio Castello,
guardia venatoria della Associazione Nazionale Libera
Caccia. Ha presentato denuncia: «Il luogo è a breve
distanza dalla statale Biellese lungo la vecchia strada».
Dal sopralluogo è emerso che si tratta di rifiuti di ogni
tipo e depositati da tempo: pneumatici, elettrodomestici,
batterie di autoveicoli, bidoni di vernice, vetro,
materiale plastico, rottami e parti di arredamento.
Bologna:
il tatuaggio di Elvira tolto con
l'acido Borgomanero (No):
Strage di cani sull'autostrada Pesaro:
Cani maltrattati, il silenzio e la
vergogna Palena (Ch):
Cani e gatti cibo al veleno Merate (Lc):
due cuccioli abbandonati presso la
discarica Novate Milanese
(MI): I vigili di Novate salvano
l'Arca di Noè Terlizzi (Ba):
L'ultimo orrore: avvelenano cani Firenze:
abbandonato in una scatola di cartone La Spezia:
cane ucciso. Una taglia contro
l'orrore Jesolo (Ve ):
Veleno nelle mangiatoie. Strage di
gatti Massa:
Misterioso sparo in centro Marina.
trovato gatto nero sanguinante Montalto (Vt):
Strage di cani e gatti Castelnovo
Bariano (Ro): Randagi morti avvelenati Baganzola (Pr):
Bocconi avvelenati. Strage senza fine Morfasso (Pc):
sei animali avvelenati
Pistoia:
Cani e gatti vittime di bocconi avvelenati
Cani e gatti vittime di bocconi
avvelenati. I nuovi casi, dopo quelli di Masotti di alcuni
mesi fa, ci vengono segnalati dalle Casermette e dal
quartiere di San Biagio.
«Sono dei criminali» — ci ha detto ieri al telefono una signora angosciata dalla presenza di sostanze velenose in alcuni spazi verdi delle Casermette. «Il cane di un nostro conoscente ha ingerito quella sostanza ed è stato salvato per un vero miracolo. Ma i suoi reni e il fegato sono stati compromessi per sempre. Fatelo sapere a tutti coloro che portano a spasso il loro cagnolino di stare attenti».
Palma Campania (Na): tre
cavalli trovati morti
Un'ennesima storia di ordinario degrado
fa da sfondo alla macabra scoperta di tre cavalli morti a
Palma Campania. In località «Piano Montefuori»,
nell'estrema periferia della cittadina, gli agenti della
polizia municipale hanno rinvenuto delle carogne di equini
sul ciglio della strada, tra cui una in evidente stato di
putrefazione. Immediatamente sono stati allertati i
veterinari dell'Asl 4, che dopo i primi accertamenti hanno
riscontrato che il cavallo in decomposizione è morto a
causa di una «torsione intestinale» probabilmente dovuta
ad una malattia infettiva.
Perugia:
Ammazzano il cane a colpi di
bottiglie in testa
Un gesto di crudeltà agghiacciante.
Forse compiuto per il gusto barbaro della vendetta: un
cucciolo di pastore maremmano di circa sei mesi è stato
ritrovato con la testa fracassata a colpi di bottiglia.
Ma il colpo di grazia gli sarebbe stato inferto con un
altro corpo contundente: probabilmente una spranga di
ferro. Il suo o i suoi aguzzini, prima di ammazzarlo a
bottigliate, gli hanno legato le zampe con una corda e
del fil di ferro. La malcapitata bestiola, dunque, non
ha avuto neppure la possibilità di difendersi o tentare
la via della fuga. A rinvenirlo ai bordi della scarpata
che fiancheggia la "Tre Valli" tra il viadotto di
Pontebari e l'uscita per San Sabino sono stati due
cicloturisti, i quali avevano da poco imboccato il
raccordo in direzione di Baiano.
«Aveva il corpo intriso di sangue ed il cranio sfondato. Una scena così raccapricciante non mi era mai capitato di vederla»
Civitavecchia (Rm):
In un cassonetto un sacco con
sette cuccioli di cane
A volte capita di trovare di tutto
nei cassonetti dell’immondizia, ma forse nessuno si
aspetterebbe mai di dover scovare tra i rifiuti un sacco
pieno di cuccioli di cane. E invece è quello che è
successo lunedì mattina verso mezzogiorno a Fabio un
giovane civitavecchiese che mentre gettava la spazzatura
nel cassonetto all’angolo tra via Ambaradam e via della
Polveriera è stato richiamato da flebili guaiti. Tra i
rifiuti, in una busta di plastica sette cuccioli appena
natim, abbandonati, anzi strappati alla cure della
madre, da qualcuno per cui la parola civiltà non ha
evidentemente alcun significato. I piccoli cani sono
stati portati immediatamente all’ufficio Ambiente che a
sua volta li ha affidati alle cure dei medici veterinari
della Asl. Ma era evidentemente troppo tardi. Alcuni
cuccioli, ai quali non era stato neppure reciso il
cordone ombelicale, erano già morti e per gli altri non
c’era nessuna speranza di salvezza. Forse qualcuno ora
starà pensando che non c’è da stupirsi; se ci sono madri
in grado di chiudere in un sacco di plastica i propri
figli o di gettarli tra la spazzatura, figurarsi se non
può accadere con degli animali. Eppure è un atto che
deve far riflettere perché la civiltà di una popolazione
- come ha evidenziato in una nota anche l’Ufficio tutela
ambientale del Comune - si misura anche attraverso
questi comportamenti. Un atto inqualificabile tanto più
perché chi ha abbandonato i cuccioli in modo tanto
selvaggio sapeva che sarebbero andati incontro a morte
certa.
San Giovanni Siergiù (Ca): Polpette avvelenate: strage di cani e gatti
È stata una strage in
piena regola. Per sei cani e altrettanti gatti di via
Bellini non c’è stato scampo: sono stati avvelenati da
un micidiale cocktail di carne macinata e veleno. I
poveri animali sono stati traditi da un boccone di carne
offerto da quello che, a torto, hanno sempre considerato
il loro "migliore amico".
Rimini:
Avvelenatore uccide i gatti
Strage di gatti a Sant'Ermete. Da
almeno due settimane, un avvelenatore colpisce in via
dei Gigli, dove quattro gatti sono già morti, a causa di
un veleno datogli quasi certamente da qualcuno che vive
lì. La gente che abita nella strada è sicura, il
colpevole, o la colpevole, non è lontano, dal momento
che si spinge fino ai giardini dei vicini per avvelenare
i felini. E c'è chi ha già preparato una denuncia.
Ma non è la prima volta. Se quest'anno tocca ai gatti, l'anno scorso, nella stessa zona, è stata la volta di alcuni cani, morti sempre avvelenati. Quasi nessun dubbio, quindi, che la «mano» sia la stessa
Gottolengo (Bs):
Avvelenati oltre 40 cani
Sono ormai più di quaranta i cani morti per
avvelenamento a Gottolengo. Ed è da una ventina di
giorni che all'ufficio della Polizia Municipale piovono
le denuncie dei proprietari di animali, fra cui alcune
relative anche all'avvelenamento di gatti domestici. In
seguito alle analisi effettuate dai veterinari, si può
sostenere con sicurezza che l'esca con il veleno
utilizzata è sempre la medesima: si tratta di una testa
e/o un collo di pollo contenente sostanze
organo-fosforiche unite ad altri componenti, che, una
volta ingerita dal cane o dal gatto, rende vano
qualsiasi intervento terapeutico.
Macomer (Nu):
Killer a caccia di cani e gatti
Caccia aperta nel centro abitato a
Macomer. Potrebbe sembrare un paradosso, ma è questo il
quadro che emerge dalla denuncia contro ignoti fatta, al
locale commissariato di polizia, da Daniela Uda una
giovane di Macomer il cui gatto è rimasto ferito da un
colpo sparato con ogni probabilità da una carabina ad
aria compressa. Il fatto è successo lo scorso 8 marzo e
l’animale, colpito ad un occhio, ha perso la vista. Un
episodio grave di per sé che assume tuttavia caratteri
di maggior preoccupazione poiché non rappresenta un caso
isolato.
Jesolo (Ve):
Gatti avvelenati nella zona pineta
Gatti avvelenati nella zona Pineta a
Jesolo. Il mistero si addensa e adesso le associazioni
che tutelano gli animali si preparano al contrattacco
annunciando pesanti denunce alle autorità. A confermarlo
è l'Ada, associazione per i diritti degli animali, di
Jesolo, che da tempo si era occupata e aveva
costantemente seguito due colonie di gatti che erano
stati sterilizzati e accuditi a spese dell'associazione
e con il contributo di alcuni cittadini di Jesolo. La
notte tra l'8 e il 9 di marzo i gatti sono stati
avvelenati, probabilmente mescolando delle sostanze
velenose al mangime a base di pesce.
Foligno ( Pg ):
Cane impiccato nella tagliola
Lo hanno scoperto e denunciato le
guardie ambientali del Wwf e della Lega nazionale per la
difesa del cane: uno speldido esemplare di cane
maremmano morto impiccato dal cappio di una tagliola
sistemata da un agricolte folignate.
Le guardie del Wwf si sono recate nella campagna del folignate per verificare una segnalazione: per più notti presso una recinzione venivano sistematicamente piazzati dei lacci per la cattura di animali selvatici. Lacci che però avevano catturato nel passato, oltre a istrici e volpi, anche cani e gatti. Ed infatti, dopo l'ispezione della recinzione, era stato rinvenuto ormai morto un cane maremmano di grossa taglia che era finito in un robusto laccio fatto con una corda di acciaio: il povero animale non ha avuto scampo e dopo aver invano cercato di sottrarsi alla presa è morto impiccato tra mille sofferenze. Un cappio di acciaio probabilmente destinato alla cattura del cinghiale, visto lo spessore della fune utilizzata.
Suna (No):
Troppi gatti uccisi a Suna
Una lunga serie di crudeltà sugli
animali a Suna, frazione rivierasca di Verbania.
L´ultimo episodio di violenza è di questi giorni e
riguarda un gatto fatto annegare in un sacco nelle acque
del Lago Maggiore. Il fatto viene denunciato con forza
dalla Lav, la Lega anti vivisezione:«Dobbiamo constatare
che qui - dicono gli animalisti - , nella zona di via
Plana, più che in qualsiesi altra località avvengono
ormai frequentemente casi di uccisione di gatti». La Lav
ricorda che la scorsa estate erano stati uccisi dieci
gatti, e altri due a Natale, vittime dei soliti bocconi
di cibo avvelenato. Sempre in quell´occasione rimasero
fulminati dal veleno anche due cani
Vernazza (La S.):
Cagnolino nella tagliola dei
bracconieri
Salvato un cagnolino preso «al
laccio», la trappola utlizzata dai bracconieri per
catturare i cinghiali. L'episodio è accaduto ieri
mattina in un bosco nei pressi della chiesa di San
Bernardino, sulle alture di Corniglia. La bestiola non
si è accorta della micidiale trappola per ungulati ed è
rimasta così sospesa. Per fortuna i soi guaiti hanno
richiamato l'attenzione di un passante, che ha liberato
in fretta la bestiola.
Cison di Valmarino (Tv):
Bocconi di mortadella al veleno
Dalle testimonianze raccolte nei
centri abitati sembra che il preparato mortale
contenuto all'interno di un invitante involtino di
mortadella, condita con pomodoro, sia a base di un
veleno molto potente, che fa stramazzare dopo pochi
passi le bestiole attirate dal ghiotto alimento: nel
territorio comunale di Cison di Valmarino è allarme
per l'improvvisa moria di cani e gatti, perché negli
ultimi giorni sarebbero oltre una decina gli animali
domestici morti o comunque spariti per effetto di
bocconi avvelenati.
Fossoli (Mo):
Carne al veleno: morti 3 cani
Tre cani morti avvelenati. Si
tratta di animali che vivevano a Fossoli in diverse
case di agricoltori. Del caso ora si sta occupando
anche l'Usl che ha l'incarico di capire quale sostanza
chimica abbia provocato la morte degli animali.
Secondo quanto appreso i cani hanno ingerito il veleno
contenuto in polpette di carne appositamente preparate
da chi li voleva morti.
Napoli:
Conigli e polli ammazzati con
l'ascia
Un mattatoio clandestino, dove
venivano sgozzati e scuoiati centinaia di conigli e di
polli. Animali che, peraltro, stando a quanto
accertato dai veterinari della Asl Napoli 2, erano
malati di rogna, con micosi su tutto il corpo.
Ovviamente nell’azienda ”fai da te” non c’era nessuna
traccia di certificati sanitari, né di licenze per lo
svolgimento dell’attività di macellazione. La Guardia
di Finanza di Pozzuoli scopre e chiude a Bacoli, a
poca distanza da Cuma, un allevamento abusivo di
animali: sequestra più di 700 conigli e 300 polli,
destinati ad essere ammazzati con coltelli e asce. Tre
persone, dello stesso nucleo familiare, sono state
denunciate: tra i reati ipotizzati dagli uomini della
fiamme gialle dirette dal capitano Antonio Vernillo,
anche quello di maltrattamento, in pieno contrasto con
l’attuazione delle severe norme a tutela dei diritti
degli animali.
Predosa (Al):
Auto pirata investe un cane
´intervento di una automobilista è
valso a salvare la vita di un cane che sulla A26 era
stato investito ed abbandonato morente, con il rischio
si essere maciullato da altri automezzi. Ma la persona
che ha prestato soccorso è riuscita ad individuare
anche l´auto e la polstrada di Belforte ha poi
rintracciato l´automobilista pirata.
Bressanone (Bz):
gatto intrappolato in una
tagliola per volpi
Un gatto, sicuramente domestico, è
rimasto intrappolato ieri in una tagliola per volpi e,
dopo essersi trascinato per diversi metri, è stato
trovato con la zampa a pezzi accanto alla Ss12.
L'animale è stato liberato e curato da un veterinario
ma ora si cerca il padrone. I carabinieri hanno
interrogato due contadini della zona per capire chi
abbia sistemato la pericolosa trappola. Terribile
scoperta nella mattinata di ieri lungo la statale del
Brennero all'altezza dell'abitato di San Pietro
Mezzomonte. Un gatto, sicuramente domestico, è rimasto
intrappolato nella morsa di una tagliola per volpi, si
è trascinato per un centinaio di metri fermandosi sul
prato accanto alla statale, e solo grazie
all'intervento dei pompieri e di un veterinario è
stato salvato in extremis anche se ora è gravemente
ferito
Siracusa:
Abbandona il suo cane nell'auto
Un giovane di 19 anni rischia di
fare le spese delle nuove e più severe leggi a tutela
degli animali. È stato infatti denunciato dalla
Polizia per avere lasciato chiuso nell'auto per alcuni
giorni un cane di razza cocker. La Polizia è
intervenuta in seguito ad una segnalazione giunta al
113 mercoledì sera, verso le 20,30. Una persona
rimasta anonima ha riferito che in via Barresi, nel
quartiere di Grottasanta, un cane era chiuso da alcuni
giorni dentro una Lancia Thema. La Polizia è
intervenuta ed ha trovato l'auto nella quale era
“imprigionato” l'animale. Attraverso il numero di
targa non è stato difficile risalire al proprietario,
al quale sono state chieste spiegazioni sul motivo per
cui avesse lasciato il cane chiuso nella vettura.
Quali spiegazioni abbia dato sarà adesso il magistrato
a doverlo valutare. Intanto, per il padrone del cane è
scattata una denuncia per maltrattamento di animali.
Aiello (Ud):
Esche avvelenate. Cani a rischio
Continua il getto indiscriminato di
esche avvelenate per topi senza adottare le dovute
cautele e senza la segnalazione alla cittadinanza a
mezzo di cartelli. Ieri pomeriggio, denuncia, Enzo
Avian è andato a fare una passeggiata per i campi tra
le località dei Praz e Brichis, con Luna, il suo cane
lupo. Ad un tratto si è accorto che il cane aveva
inghiottito qualcosa che aveva rinvenuto per terra e
ha notato la presenza di esche avvelenate, quelle che
servono per eliminare i roditori.Immediatamente ha
pensato che Luna ne avesse ingerito una: ha contattato
il veterinario che ha prescritto un antidoto al veleno
e questa solerzia ha fortunatamente salvato la vita al
cane. Non la prima volta che succedono inconvenienti
simili in paese. Già nello scorso mese di dicembre un
bel cane, razza terranova di nome Fay, era deceduto
improvvisamente.
Ortonovo (Sp):
Furto in casa. Sparito anche il
cane
Nel corso di un raid avvenuto in
un'abitazione di Ortonovo nei giorni scorsi è sparito
anche il cane. I ladri non si sono accontentati di
soldi e gioielli che hanno trovato nella casa ma hanno
portato via anche un meticcio femmina, incrocio fra
labrador e pastore tedesco di colore biondo rossiccio
(sono stati trovati graffi lungo le scale).
Genova:
Coppia di cani uccisi per
vendetta
Nel nome di una giustizia da far
west sono stati presi a fucilate, con proiettili a
pallettoni, e poi scaraventati in una scarpata. Due
mastini napoletani sono stati uccisi l'altra sera a
Borzoli, nella via che conduce a Scarpino, e poi
gettati in un dirupo.
Il maschio è stato colpito alla testa. La femmina alla parte posteriore mentre, probabilmente, cercava di scappare. Sull'asfalto c'è ancora la striscia del sangue dei due animali che, dopo essere stati abbattuti, sono stati trascinati fino alla scarpata. Un'esecuzione per una condanna decretata nessuno sa da chi, per ora.
Maiolo (Ri):
Sparisce un'altro cane e torna
l'incubo degli avvelenamenti
Qualche anno fa perse i suoi amati
quattrozampe, che morirono per avvelenamento tra
dolori lancinati, ora ha paura di essere ripiombata in
quell'incubo e lancia un grido d'allarme. "Uno dei due
cani che abbiamo a Boscara di Maiolo è sparito qualche
giorno fa e non se ne hanno più avute notizie. Temo
che sia stato ucciso" spiega angosciata una dipendente
del consultorio di Villa Verucchio, che già qualche
settimana fa segnalò sulle nostre colonne le sevizie
compiute su un gatto.
Cison (Tv):
Allarme bocconi avvelenati
Allarme bocconi avvelenati per
cani e gatti: la giunta prepara manifesti per
allertare tutti i cittadini. In Comune sono giunte
diverse segnalazioni di abitanti di Mura che
denunciavano la morte dei loro animali causata dai
bocconi avvelenati. I bocconi vengono abbandonati
soprattutto sui sentieri del Monte Pallone, il bosco
tra Tovena e Cison. «Sono andato nel bosco - dice un
signore del paese - e mi sono accorto che il mio
cane ha mangiato qualcosa: nel giro di una decina di
minuti è morto. Inoltre ho visto diversi gatti
morti». «Io sono riuscita a salvare il mio cane
perché siamo corsi dal veterinario e, essendo di
grossa taglia, è riuscito a resistere». «Ciò che ci
fa pensare e arrabbiare è il modo in cui sono stati
messi i bocconi - afferma il proprietario di un cane
morto - Sono messi a caso, lungo il sentiero che
soprattutto di domenica è molto frequentato dalle
famiglie. Nel mio caso il boccone era posto sopra
alcune pietre e anche un bambino avrebbe potuto
toccarlo». Molti puntano il dito verso i cacciatori
che vogliono uccidere le volpi. «Sicuramente non
siamo noi - dice Antonio Mariano, presidente
dell'Arci-Caccia - anche tra i nostri cani alcuni
sono morti per lo stesso motivo
Vestenanova (Verona):
Polpette avvelenate.
Abbattuti 8 cani
Bei tempi, quando
Vestenavecchia era la piccola frazione tranquilla
dove noin accadeva mai niente di brutto. La mano
di qualche sconsiderato si accanisce, spargendo
bocconi avvelenati, sui custodi della sicurezza e
affettuosi amici dell’uomo: i cani. Avviene in un
territorio assai ristretto, una striscia a nord
dell’abitato, che si allunga sulle colline fino a
Bolca. Lo scempio di animali - già otto
avvelenati, gli ultimi tre dall’inizio del mese -
Alessandria:
Lega il cane al palo e poi
parte col treno
G
Pesaro:
Giardino trasformato in una trappola per cani
Sono stati gettati a terra dei
bocconi avvelenati per ammazzare i cani. L'agguato è
stato fatto ieri a mezzogiorno in un prato vicino all'ex
polveriera, in via Madonna di Loreto. Due cani hanno
mangiato quelle polpette e per un soffio non ci sono
rimasti secchi. I padroni se ne sono accorti subito
chiamando un veterinario che è riuscito a far espellere
il boccone col veleno.
Morfasso (Pc ):
Continua la strage di cani
Ancora in azione il killer dei cani
nella zona di Labè e di Sperongia in comune di
Morfasso, anche se quanto avvenuto ora potrebbe essere
un eventuale “residuo” degli altri bocconi avvelenati
“seminati” una settimana fa da mano rimasta ignota.
Arezzo:
Gattina impallinata
Gattina “impallinata”: il
proprietario sporge denuncia. I suoi padroni, M.C. e
A.C. l'hanno vista trascinarsi a casa coperta di
sangue. Poi la corsa dal veterinario e l'amara
scoperta: a ridurre l'animale in fin di vita erano
stati più di 200 pallini di piombo penetrati nel suo
corpo a causa di una fucilata. Per Chicca, questo il
nome della bestiola, le speranze di sopravvivere
sono davvero poche, nonostante le operazioni cui è
stata subito sottoposta. La caccia ai volatili,
praticata in alcune zone della Piana, anche nei
pressi dei Colli Alti, è infatti chiusa da tempo e
sarebbe comunque stato difficile sbagliare un gatto
bianco e nero per un uccello. «Probabilmente qualche
contadino l'ha vista entrare nel suo terreno –
spiegano i proprietari – e temendo che potesse dare
la caccia a qualche animale da cortile le ha
sparato. Un gesto barbaro e gratuito». Intanto
Chicca, che aveva appena partorito cinque piccoli
gattini, continua a lottare contro la morte.
Napoli:
Macellazione abusiva scoperta in
Campania
Un macello abusivo di polli e
conigli, in pessimo stato igienico e molti dei quali
ammalati di rogna e micosi, e' stato scoperto in
Campania, a Bacoli, dalla guardia di finanza, che ha
denunciato tre persone componenti della famiglia che
gestiva l'impianto. Nel macello abusivo, privo di
ogni autorizzazione sanitaria, erano tenuti 700
conigli e 200 polli in condizioni igieniche putride ed
in ambienti maleodoranti. I finanzieri hanno fatto intervenire i veterinari della Asl 2. Al momento dell'irruzione, le tre persone denunciate erano intente a macellare, con arnesi artigianali e senza alcuna tutela igienica una decina di conigli. Gli animali e l'impianto sono stati sequestrati.
Salandra (Mt):
Strage di volpi sulle strade
Cinque volpi morte in mezzo alla
strada, travolte dalle automobili in transito: in
quest'ultimo periodo, in giorni diversi, tre volpi
sono state colpite a morte ed individuate lungo il
percorso Salandra-Ferrandina e due sulla Basentana.
Una sequenza sorprendente di volpi morte. Se
vogliamo, nulla di nuovo rispetto ai tanti incidenti
che si notano sulle varie arterie stradali, di cui
spesso sono vittime, purtroppo, i cani randagi. Ma,
riferito alle volpi, questo dato è certamente
inconsueto e, per certi versi, misterioso.
Mantova:
Cani avvelenati Due cani sono stati avvelenati in un condominio di via Bentivoglio a Colle Aperto. A denunciarlo è la proprietaria Gabriella Zanella. Chicca, Shitzu di 11 anni e Pucci, Yorkshire nano di 3 anni, se ne sono andati a distanza di dieci giorni l'una dall'altro. La prima a morire è stata Chicca una decina di giorni fa; domenica scorsa è stata la volta di Pucci; e tutti dopo una straziante agonia. «Il veterinario mi ha detto che i miei due cani sono stati avvelenati con del topicida» dice Gabriella Zanella, che abita al primo piano nel condominio di via Bentivoglio 6 che ospita altre quattro famiglie. La fine dei due animali assume i contorni del giallo; è la stessa proprietaria a spiegare il perchè: «Io abito in un appartamento al primo piano con la terrazza. I miei cani, quando lavoro, restano in casa ed entrano ed escono sul terrazzo. E' impossibile, quindi, che abbiano mangiato bocconi avvelenati fuori. Probabile che qualcuno glieli abbia gettati sul balcone. E, infatti, entrambi li ho trovati che stavano male al mio rientro. Ho dei sospetti che esporrò alle guardie dell'Anpana, a cui mi rivolgerò nei prossimi giorni per fare denuncia». Secondo la Zanella non esistevano, almeno apparentemente, motivi di tensione con i vicini per la presenza dei cani: «Mi facevano tanta compagnia - dice commossa ricordando le sue bestiole - e non disturbavano nessuno».
Castelnovo
B. (RO): Avvelenati per
proteggere galline e selvaggina
Ancora non si placa
a Castelnovo il rammarico della popolazione per
la strage di cani randagi uccisi per
avvelenamento.Una strage evitabile, inutile,
dolorosa: i cani erano docili, alcuni di essi
erano bellissimi cuccioli che avebbero trovato
un padrone facilmente."La loro unica colpa era
la fame - spiega Sandro Rozzi, veterinario
dirigente dell'Azienda ulss 18 di Rovigo - per
nutrirsi hanno saccheggiato pollai e riserve di
caccia. Ma compete ai comuni dove risiedono
colonie feline o cani randagi segnalare la loro
presenza all' Unità Operativa di canile
canitario di Rovigo.
Narni (Te):
Avvelanti 4 gatti
Quattro gatti sono
stati avvelenati nella notte intorno all'area
della Rocca dell'Albornoz. A denunciare il fatto
è stata l'Enpa che, ricevuto l'allarme dai
cittadini della zona, si è precipitata sul posto
ed ha soccorso i felini cercando in qualche modo
di strapparli alla morte. Uno dei quattro era
già morto, mentre gli altri tre sono stati
portati urgentemente in una clinica veterinaria.
Uno di essi si è salvato, per gli altri la sorte
è ancora incerta, i veterinari stanno facendo di
tutto per tentare di mantenerli in vita.
Morfasso (Pc):
Caccia ai Killer di cani
Si cerca di non
farla passare liscia ai killer dei cani che
hanno nuovamente colpito spargendo bocconi
avvelenati nelle zone di Labè e di Sperongia,
nel territorio comunale di Morfasso. Nuovo
triste bilancio, ad una sola settimana di
distanza da un primo "attacco", costato la vita
a sei cani. Come abbiamo riferito ieri, stavolta
sono morti due cani e vari animali domestici tra
cui galline e gatti.
Empoli:
Gattini dentro unsacco
abbandonati vicino ad un cassonetto
Tre micini sono
stati abbandonati vicino a un cassonetto da
qualcuno che evidentemente non ama gli animali.
L'episodio è accaduto ieri nella zona della
Badia, nella parte bassa della città. I gattini
sono stati trovati da una giovane colligiana,
che li ha raccolti, portandoseli a casa. Erano
dentro un sacco. La ragazza, che passava di lì
per caso, sentendo miagolare, si è avvicinata al
cassonetto e ha fatto l'insolita scoperta.
Oristano:
Investe un cane e lo
butta sul marciapiede
Un automobilista
di 60 anni che investe per due volte un cane
in piazza Roma. Non solo: “infastidito” è
sceso dalla macchina solo per spostare la
bestia ferita e non per prestare soccorso.
«L’animale dormiva vicino ai tre grossi vasi
che sono sistemati davanti alla Torre di
Mariano - racconta Simonetta Demontis, vice
presidente della sezione cittadina
dell’associazione della protezione degli
animali, la “Anpana” - e l’automobilista, che
transitava in zona vietata, lo ha travolto,
spero inavvertitamente. Resosi conto di quello
che era successo, per via delle urla delle
persone presenti che avevano assistito al
fatto, si è fermato e appena sceso dall’auto,
invece di darsi da fare per soccorrere la
bestia ferita, lo ha preso per una zampa e in
malo modo lo ha lanciato verso il
marciapiede». Questo ha suscitato le ire dei
presenti che lo hanno aggredito (verbalmente).
Ne è nata un’accesa discussione che per poco
non sfociava nello scontro fisico.
Ragusa: Cani e gatti morti
avvelenati
Crespino (Ro):
Un cane preso a
bastonate e un'altro trafitto da una freccia
Rocky è morto sul colpo,
trafitto da una freccia sparata molto
probabilmente da una balestra. Frick, invece,
è riuscito a trascinarsi fino a casa, in fin
di vita, dopo essere stato preso a bastonate.
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