Legislatura:    XIII    Ramo:   Camera
Tipo Atto:      INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA       Numero atto:    4/08392
Data presentazione:     12-03-1997      Seduta di presentazione:        166

Testo dell' atto

Presentatore
Cognome Nome    Gruppo
BIANCHI CLERICI Giovanna        LEGA NORD PER INDIP. PAD. (LEGA N-p IP)

Cofirmatari
Cognome Nome    Gruppo
GIORGETTI       Giancarlo       LEGA NORD PER INDIP. PAD. (LEGA N-p IP)
FRIGERIO        Carlo   LEGA NORD PER INDIP. PAD. (LEGA N-p IP)
VASCON  Luigino LEGA NORD PER INDIP. PAD. (LEGA N-p IP)
DOZZO   Gianpaolo       LEGA NORD PER INDIP. PAD. (LEGA N-p IP)

Stato Iter
Iter concluso

Destinatari
        Data
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO        12-03-1997
MINISTERO DELLA SANITA' 12-03-1997
MINISTERO DELL'INTERNO  12-03-1997
MINISTERO DELL'AMBIENTE 12-03-1997
MINISTERO PER LE RISORSE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI       12-03-1997

Interlocutorie
da PRES. CONSIGLIO a SANITA' il 25/03/97 tramite lettera

Argomento
Classificazione con termini TESEO
ANIMALI
DEPOSITO E CUSTODIA
SEQUESTRO GIUDIZIARIO
TUTELA DELLA FAUNA
Indicizzazione : geopolitica e sigle
BUSTO ARSIZIO (VARESE+ LOMBARDIA+)
GALLARATE (VARESE+ LOMBARDIA+)

Fasi Iter
        Data
RISPOSTA DEL GOVERNO    24-10-1997
ITER CONCLUSO   07-11-1997

RISPOSTA PUBBL. NELL'ALL. B SEDUTA 0270)
PUBBLICATA IN ALLEGATO AI RESOCONTI DELLA SEDUTA

Partecipanti
        Cognome Nome    Gruppo  Rappr. Governo  Data
RISPOSTA GOVERNO        VISERTA COSTANTINI      Bruno           SANITA' 24-10-1997



Testo dell'Atto

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della
sanità, dell'interno, dell'ambiente e delle risorse agricole,
alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che agli
interroganti risultano i seguenti fatti:
in data 8 marzo 1997 la procura della Repubblica di Busto
Arsizio ha reso esecutivo il sequestro preventivo e l'affidamento
in giudiziale custodia di circa settanta cani, quattro leoni, due
volpi, nove cinghiali custoditi dal professor Carlo Segala di
Varese;
il professor Segala è indagato per aver accolto gli animali
sopramenzionati in un'area residenziale, adiacente alla propria
abitazione, priva dei regolari impianti igienici, che hanno
determinato il manifestarsi di acto ed endoparassitosi degli
ospiti;
il professor Segala aveva richiesto la collaborazione dei
veterinari dell'Enpa di Varese, che da tempo si prodigano sia per
somministrare farmaci e cure necessarie alla salute degli animali
custoditi, sia per apportare migliorie all'interno della
struttura che ospita gli animali;
gli indizi di colpevolezza del professor Segala si basano
esclusivamente su alcune prove fotografiche e su registrazioni di
videocassette fornite dal Sam e dall'Aida, associazioni alle
quali sono stati affidati in custodia giudiziale gli animali
sequestrati;
il professor Segala riferisce di aver ricevuto la visita di
ignoti che lo avrebbero minacciato e immobilizzato al fine di
introdursi nella struttura che ospitava gli animali e ottenere la
documentazione fornita alle associazioni sopramenzionate, sulla
cui attendibilità si dovrebbe indagare;
in base all'esposto presentato alla procura della
Repubblica di Busto Arsizio dall'Enpa di Legnano, le procedure
relative al sequestro in parola sarebbero state condotte con
molta superficialità: a) in primo luogo, non si capisce
chiaramente se il decreto di sequestro preventivo per le presunte
e cattive condizioni di salute degli animali sia stato emanato
sulla base di un rapporto rilasciato dall'ufficio di igiene e dal
servizio veterinario, oppure sulle "discutibili" prove
documentali fornite dal Sam e dall'Aida; b) in seconda istanza,
gli animali custoditi dal professor Segala, vengono considerati
di sua proprietà. Se ciò fosse vero, il professor Segala avrebbe
dovuto adempiere all'obbligo di iscrivere i cani all'anagrafe
canina, secondo quanto previsto dalla legge regionale 30/1987,
con provvedimento sia del comune, sia della Ussl; c) in terza
istanza, le autorità competenti avrebbero dovuto eseguire le
operazioni di censimento e di tatuaggio dei cani prima del loro
sequestro, invece di limitarsi ad allegare una distinta delle
"cose" sequestrate, che quantificava gli animali sequestrati
senza specificarne il sesso; peraltro, non si capisce come possa
essere stata ignorata la legge regionale 30/1987, e sia stato
permesso alla Ussl n. 2 di Gallarate di identificare i cani
unicamente a mezzo fotografia. Difatti, alcuni tipi di cani, come
il setter bianco e arancione, o di colore nero o fulvo, non
possono essere riconosciuti e distinti attraverso le fotografie;
d) in ultima istanza, il servizio veterinario della Usll n. 2 di
Gallarate avrebbe proceduto alla somministrazione degli
anestetici tramite il soccorso di medici veterinari svizzeri che
collaborano con il Sam e l'Aida, usando prodotti svizzeri che non
sono registrati e quindi consentiti in Italia;
il professor Carlo Segala, da oltre trenta anni custodisce
cani randagi e animali feroci affidategli da diversi tribunali
nazionali, sopperendo così alle continue carenze delle
amministrazioni comunali e delle autorità sanitarie;
secondo quanto dichiarato da alcuni veterinari, i leoni
godevano ottima salute e non presentavano segni di malnutrizione,
né di maltrattamento;
l'Associazione Aida, scelta come custode giudiziale,
risulterebbe dedita all'esportazione dei cani randagi all'estero,
in particolare in Germania e in Svizzera, come segnalato
dall'esposto presentato dall'Enpa di Legnano;
due parlamentari, il senatore Luigi Peruzzotti e
l'onorevole Giovanna Bianchi Clerici, chiamati sul posto dai
volontari Enpa, hanno potuto constatare di persona i modi
"bruschi" con i quali gli animali sono stati catturati e messi in
gabbia (uno dei leoni, dopo essere stato narcotizzato, è stato
compresso a viva forza in una gabbia di dimensioni idonee solo
per un cane di taglia medio-grossa);
gli interroganti ritengono che, una volta ripristinate le
condizioni ottimali per la detenzione e la custodia degli
animali, sarebbe opportuno affidare di nuovo gli animali al
professor Carlo Segala, sotto la supervisione dell'Enpa di Varese
-:
se non ritengano opportuno intervenire per accertare: a) se
quanto segnalato risponda a verità; b) se l'esecuzione del
sequestro preventivo degli animali sia stato condotto nel
rispetto delle leggi vigenti; c) se risultino indagini in merito
all'episodio di cui è stato vittima il professor Carlo Segala.
(4-08392)
Risposta del Governo

Sullo specifico problema prospettato con l'atto
parlamentare in esame, questo Ministero deve rispondere, su
delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
necessariamente in base agli elementi di valutazione di
competenza regionale, acquisiti attraverso il Commissariato del
Governo nella Regione Lombardia.
Stando a quanto riferito, al riguardo, dal competente
Servizio Veterinario della Azienda U.S.L. n. 2 di Gallarate, si
è appreso come, a seguito di varie denunce per maltrattamento di
animali a carico del Sig. Segala, su richiesta della Procura di
Busto Arsizio, il competente servizio abbia verificato le
condizioni in cui erano mantenuti gli animali di proprietà del
suddetto, e la sussistenza di violazioni.
Il Servizio Veterinario ha evidenziato una situazione di
carenza igienica e strutturale dell'ambiente e una situazione
sovrapponibile all'allevamento, quindi, come tale, classificabile
come industria insalubre di prima classe e, pertanto, ha proposto
uno spostamento dell'insediamento su un terreno agricolo
adiacente e sempre di proprietà del Sig. Segala, oppure, in
alternativa, la cessione degli animali in questione ad Enti o a
privati aventi i requisiti necessari al possesso o alla
detenzione degli stessi, in altra zona da individuarsi.
Risulta, poi, che la Procura della Repubblica di Busto
Arsizio abbia ordinato il sequestro preventivo dell'area in
questione ed abbia affidato in custodia giudiziale
all'Associazione A.I.D.A. i cani ed alla S.A.M. i leoni e le
volpi.
Sembra, comunque, che allo stato attuale tutti gli animali
sequestrati (27 cani, 4 leoni e 2 volpi) siano affidati in
custodia giudiziale all'Associazione Ente Nazionale per la
Protezione Animale di Varese, nella persona del suo Presidente
provinciale, Sig.ra Silvana Tibiletti.
Il Sottosegretario di Stato per la sanità: Bruno Viserta
Costantini

 

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