TG 5
02/09/2009

 

INTERVISTA A SERGIO SELLITTO SUI TRAFFICI DI ANIMALI A SCOPO DI LUCRO

 

dalla mailing list del GRUPPO BAIRO - settembre 2009 -
 

da Giorgia da Civitanova Marche (MC):
 

Finalmente la realtà che si nasconde dietro il movimento di migliaia di animali, randagi prelevati dai rifugi dietro l'etichettatura di affidi ed il rapimento di animali padronali, sta prendendo piede. Mi auguro che siano sempre più le associazioni che affiancheranno, in questa lotta contro i traffici illeciti,  il Gruppo Bairo,  l'ENPA e l'AIDAA, le quali si sono chiaramente schierate da tempo contro tale pratica. La salvezza di esseri innocenti dipende dalla volontà soprattutto di quelle organizzazioni nate per tutelarne il benessere e dalla loro collaborazione per contrastare presenze e interventi di associazioni straniere che in maniera arrogante accampano diritti sui nostri animali come se nei loro paesi d'origine non esistesse randagismo al quale rivolgere la loro opera.
Giorgia, Civitanova M. 

da Fiorella da Milano:


Il nocciolo della questione sono i soldi i maledetti soldi......che le associazioni tedesche offrono come rimborso spese ai "volontari"italiani ...alla consegna dei cani alla frontiera italiana ....
quindi tanti cani ...tanti soldi ...non è vero assolutamente che i cani deportati finiscono in famiglia ma se tutto va' bene sono  nei canili tedeschi fino .....alla destinazione finale!!!!!
 

da Enrica da Cremona:
 
 
E' di grande importanza questa intervista, poichè finalmente si da spazio in una televisione importante all'annosa piaga dei traffici di cani verso il nord d'Europa. Ascoltate le parole del rappresentante dell'Enpa: un numero sempre più elevato di randagi varca i confini italiani per finire in Germania e in Svizzera. Cani di cui si perdono completamente le tracce. Non è importante la razza, l'età, se siano in salute o meno, tutti indistintamente vanno bene. Una situazione allarmante, soprattutto quando ad organizzare questi viaggi, sono persone che si dicono "animaliste", che entrano nei canili e caricano le loro auto o furgoni di bestiole.
Ma anche i cani che hanno una famiglia non sono al sicuro. Attenzione quindi a non lasciare MAI i vostri amici a quattrozampe soli in auto, o legati davanti ai negozi. E' sufficiente una manciata di secondi per vedere il proprio animale svanire per sempre. A questo proposito ricordate sempre di stampare e divulgare il volantino che trovate a questo link http://www.bairo.info/volantinotraffici.pdf
 

da Lucia da Livorno:
 

Sarà molto difficile contrastare le associazioni straniere che alimentano questi vergognosi traffici perchè sono le stesse associazioni italiane che, con assoluta mancanza di vergogna, orgoglio e dignità, chiedono loro la spalla per piangerci sopra, per cercare sostegno e compassione per risolvere la piaga del randagismo deportando i cani al paese delle consorelle straniere.  Onlus italiane "gemellate" con associazioni straniere sono all'ordine del giorno.  In rete si possono trovare appelli bilingue per cani "salvati" in Italia, per le cui cure vengono richieste offerte nei due paesi contemporaneamente, che appena rimessi in sesto, vengono spediti a raggiungere la nuova famiglia oltralpe evitando di cercarne una nel luogo d'origine.
Sarà impresa difficile contrastare chi alimenta questo traffico, ma non impossibile! Per questo e'  importante divulgare la petizione ENPA.
Lucia, Livorno

 
da Giorgia da Civitanova Marche (MC):
 

Chissà, forse a forza di parlarne, forse se gli organi divulgatori dei fatti di casa nostra iniziano a sentire tutte le campane e non solo a descrivere "sequestri" senza continuare la cronistoria degli animali posti "sotto sigillo", ad indirizzare i loro interessi e le loro penne a testimonianze come quella di Sergio Sellitto.............. forse per gli animali potrebbe iniziare ad accendersi un barlume di speranza. Gli animali non possono parlare, non hanno diritto alla parola ma tutti coloro che, nel dubbio di certi movimenti, testimoni di prelievi forzati o di adozioni dubbie, hanno, oltre la parola, anche il dovere morale di  far udire la propria voce e di denunciare pubblicamente l'orrore che altri uomini creano al pianeta animale.

"Chi tortura gli animali paga già nella sua miseria. Sono contro la debolezza umana e a favore della forza che le povere bestie ci dimostrano tutti i giorni perdonandoci. (Anna Maria Ortese)"

Giorgia, Civitanova M.
 

da Ester da Ceglie Messapica (Brindisi)
 

Si, anche a Ceglie Messapica stanno sparendo nel nulla randagi e cani di proprietà e, a nulla vale fare denunce, affiggere locandine...niente....volatilizzati, e parlo anche di rottweiler, quindi cani che incutono timore, nulla vale avvertire i carabinieri e i vigili che, anzi, spesso godono di queste sparizioni o se ne fregano, hanno ben altro a cui pensare...tipo i pettegolezzi di paese o, ciondolare davanti ai bar...
nemmeno i politici che mostrano interesse, causa voti, poi mantengono le promesse, si sa..i cani non votano (ma chi li ama SI), vorrei quindi sapere, almeno parlando di randagi, considerando che sono di "proprietà" del Sindaco, si potrebbe fare una denuncia perchè non tutelano come si deve ciò che invece deve essere tutelato? il che non significa stiparli in canili lager?
datemi una risposta, e se possibile, dei numeri di telefono di avvocati animalisti,mi sono stancata di questa situazione
Grazie mille
Ester (Ceglie Messapica Brindisi)
 

 
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p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
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