LA NAZIONE
5 LUGLIO 2009
 
Cani «deportati», c’è uno spiraglio
Un incontro per risolvere la situazione dei quattrozampe 
 
Maurizio Baglioni 
 
ASSISI  (PG) - GESTIONE del canile, Enpa e opposizione ancora mobilitati. Ma sembra spuntare qualche spiraglio. Claudia Maria Travicelli e Claudio Passeri, consiglieri comunali Pd, guardano con interesse al recente incontro sui problemi del canile comprensoriale di Ponte Rosso e sulle proposte di nuova gestione al quale hanno preso parte anche il vice sindaco di Assisi, Giorgio Bartolini, i sindaci dei comuni d’ambito e i veterinari dell’Asl 2. «Siamo a conoscenza che gli stessi hanno convenuto di esaminare accuratamente l’offerta presentata dalla Lega Nazionale per la difesa del cane, associazione già presente sul territorio con esperienza di gestione di canili pubblici da tempo iscritta all’Albo Regionale e disposta ad assumersi la conduzione del canile di Ponte Rosso — dicono Travicelli e Passeri —. Apprezziamo inoltre che i sindaci dei Comuni d’ambito presenti alla riunione si siano pronunciati contro la progettata spedizione in Germania dei 40 cani che costituiscono più di un terzo della popolazione del canile e che si sia convenuto che tale spedizione non avverrà». Travicelli e Passeri ricordano anche la raccolta firme presso i cittadini di Assisi e dei comuni d’ambito per la richiesta di una ordinanza di regolamentazione degli affidi che ne limiti l’ambito territoriale al fine di permettere i controlli prescritti dalle direttive ministeriali,i luoghi di raccolta organizzata verranno comunicati tempestivamente. Paola Matrigali Tintori, presidente della sezione Enpa di Perugia, intanto, conferma la diffida, nei confronti del Comune di Assisi, a procedere alla stipula di una convenzione con un’associazione non iscritta all’Albo regionale, chiedendo inoltre di scongiurare l’ipotesi di esportazione di animali all’estero.
«E’ appena partita, con largo consenso dei cittadini italiani, la campagna nazionale ‘Ti deporto a fare un giro’ contro le deportazioni di animali all’estero sotto la veste dell’adozione — dice Paola Matrigali Tintori —, con la richiesta al Ministro della Salute di un intervento legislativo che ponga fine al fenomeno che affligge il nostro ed altri Paesi».


 

 

LUGLIO 2009 - INTERVENTI IN MAILING LIST DI BAIRO

 
 

da Roberta da Roma:


Ci auguriamo che la riflessione e la saggezza trionfino, anche per i 420 cani della Basilicata destinati in Calabria. 'Ndrangheta permettendo.

 

 
 

da Giorgia da Civitanova Marche (MC):

 

 
E che lo spiraglio diventi certezza in questa battaglia che deve vedere vincitori, a priori, gli animali.
La lotta che sta conducendo l'ENPA in Assisi sia dunque presa come esempio da altre Associazioni che da anni si stanno battendo affinchè gli animali italiani possano rimanere nel loro Paese e non siano più considerati merce da "spedire". Ci sono dettagliate prescrizioni da seguire per le degenze degli animali accalappiati e per le loro probabili adozioni che nulla lascia supporre di condurre il tutto sotto personali punti di vista. Potremmo anche arrivare a ringraziare l'associazione Pro Animale dei loro intenti nel cercare casa ai nostri cani ma a questo punto sempre più forte è la volontà degli italiani di badare essi stessi a trovare la giusta sistemazione invitando perarltro l'associazione che ha sede fuori Italia a preoccuparsi di tutti quegli animali della propria Nazione che, stando ad ultime notizie arrivate anche in Italia, non godono certamente, pur se rinchiusi in rifugi e canili, di alcuna certezza di sopravvivenza. I tedeschi saranno ben felici di accogliere nelle loro case animali delle loro terre.
Giorgia,  Civitanova Marche
 
pagina iniziale bairos@tin.it pagina principale di questa sezione


p.s. il contenuto di questa sezione è molto importante in quanto la piaga dei traffici di animali verso il nord Europa è molto estesa.
Diffondete più che potete e diffidate di chi si si offre di sistemare animali in Germania, Austria Svizzera o chi mentendovi vi promette facili affidi. Controllate sempre lo stato degli animali nel tempo e non allontanateli dal territorio, perchè ricordatevi che la vostra ignoranza, la vostra indifferenza, la vostra complicità, sarà la loro FINE.
Proseguite nella lettura entrando nella "pagina principale di questa sezione" e contribuite con noi alla diffusione di queste pagine e di questo argomento