Egregi signori, egregio sig. Gentilini
Leggiamo l'articolo allegato.
Tutto ha una fine avendo avuto un principio. 
Dovremmo ricordarlo. Dunque, niente è infinito, forse neppure l'universo.
Dicevano che non sarebbe finito l'asservimento delle donne e neppure  la schiavitù  perchè i bravi padri di famiglia che lavoravano nelle fabbriche di  fruste e catene non potevano restare senza lavoro!
Ma sono finiti, grazie a pochi elevati spiriti.
Il circo che sfrutta gli animali finirà, sta già estinguendosi
La dimostrazione è che, per resistere mummificato com'è, ha bisogno di milioni di euro di finanziamenti statali. Risorse che vengono sottratte a ben più nobili cause. 
La dimostrazione la dà il grande Cirque du Soleil che, senza animali, ha uno sconvolgente successo di incassi.
La dimostrazione la danno anche coloro che lo sostengono avvalendosi di equivalenze insensate quali: l'arte circense è nata quando è nato l'uomo. Anche la clava è nata quando è nato l'uomo, ma non la usiamo più.
Coloro che si attardano nel medioevo non possono considerarsi cittadini di questo tempo perchè non ne comprendono lo spirito.
E' di loro che occorre dire: "de minimis non curat praetor".
 
.......................GRUPPO BAIRO Onlus
 

firme dei sostenitori del messaggio:

 

p.s. articolo di cronaca in allegato


 
IL GAZZETTINO
23/11/04
 
 
LETTERE
 
TREVISO

L'arte circense non avrà mai fine

Leggo la lettera di certa Greta Bertaggia (Gazzettino del 16.11.04 "Il circo va fatto da clown uomini e non da clown scimmie") che censura il comportamento gioioso per lo spettacolo e gratificante per tutti gli artisti del circo (animali compresi) esternato dal Pro Sindaco Gentilini e dalla Star Moira Orfei in occasione dello spettacolo andato in scena il 13.11.2004.
Certe frustrazioni si vedono in chi non è mai stato giovane o in giovanissimi che non sanno che l'arte circense è nata quando è nato l'uomo.
La mitologia, la civiltà più antiche, le grandi religioni, gli imperi, le grandi dittature, le grandi democrazie, i più grandi popoli e tutte le più grandi nazioni hanno fatto sempre propri gli spettacoli circensi ed hanno fatto divertirei infinite generazioni.
Morale: Una piccola goccia d'acqua non può alluvionare e cancellare millenni di storia circense. È soltanto superbia e voglia di visibilità (detto tra noi, quando si attacca Gentilini la notorietà e la vendita dei giornali è garantita).
L'arte circense facendo parte della cultura, delle tradizioni, degli usi, dei costumi e della civiltà dei popoli sono convinto che non avrà mai fine.
A Moira e a tutti i circhi del mondo dico: "de minimis non curat praetor".

Giancarlo Gentilini    prosindaco di Treviso

 

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