Egregi signori
Non ci sorprenderebbe l'affermazione del sindaco di Muggiò  (sotto riportata) se fosse espressa da un normale cittadino.
Ma è stata espressa da un amministratore, una persona che è al servizio della cittadinanza e che del parere di tale cittadinanza deve tener conto.
Non soltanto. In quanto sindaco è indispensabile si evolva secondo l'etica più avanzata e cammini sulla strada che già molta parte della società percorre.
Gli animali nel circo soffrono perchè vengono manipolati e maltrattati,  sono costretti a diventare automi, non possono permettersi di sfidare il padrone o fare un passo falso.
L'animale che commette il minimo errore imparerà a ubbidire nel modo più duro possibile. Le punizioni saranno esemplari, impossibile dimenticarle.
Alcuni non imparano mai, la loro volontà non può essere piegata, così muoiono per le ferite o semplicemente per inedia perché sono talmente disperati e rassegnati che non riescono più a mangiare.
Nel lungo periodo necessario per piegare la  volontà di un animale si arriva anche a togliergli acqua e cibo. "Alla lunga" - ha affermato un domatore - "devono assecondare l'uomo o morire".  Alcuni forse, i più fortunati, scelgono la morte.
Anche quando vorrebbero riposare e stare tranquilli gli animali sono costretti a provare e riprovare gli esercizi e ad esibirsi in mezzo alla confusione sotto gli occhi di centinaia di persone.
Qualche volta a tigri, orsi, alligatori vengono anche tolti i denti e le unghie perché non possano più ribellarsi.
La vita nel circo è così brutta che molti animali diventano pazzi.
Quando si spengono le luci e il tendone si chiude, rimangono le gabbie ma, soprattutto, rimangono gli animali a cui è stato tolto tutto, a cui è stata tolta la dignità.
Rimangono gli uomini e anche la loro dignità è macchiata, la loro superficialità e l'incapacità di riflessione etica li ha già snaturati, essi stessi sono automi, incapaci di libertà di pensiero e di coscienza. Ma automi colpevoli.
L'incapacità a rispettare o la volontà di non rispettare creano circoli viziosi in quanto il rispetto verso gli animali, creature deboli e indifese, è indicatore del rispetto in generale, anche di quello dovuto alle persone.
E il sindaco dà esempio di questo processo. Infatti, adeguando la decisione e  l'operato al suo esclusivo piacimento,  preclude ai suoi concittadini di manifestare la propria volontà  rifiutando  il rispetto loro dovuto.
 
Auguri alla città, affinchè si liberi dagli abiti vecchi.
 
.......................GRUPPO BAIRO Onlus
 
firme dei sostenitori del messaggio: 
 
 
LA PROVINCIA DI COMO - 24 DICEMBRE 2004
 
La polemica Bruni sul circo: «Non firmerò alcun divieto»

Muggiò (MI):(gi. ro.) «Non ho nulla contro il circo e per questo motivo non farò alcuna ordinanza per vietarlo». Risponde in modo perentorio il sindaco Stefano Bruni all'appello lanciato da associazioni animaliste, dai Verdi e dall'Enpa per vietare ai circhi con animali di insediarsi sul territorio comunale. Bruni ha aggiunto anche che «solo in caso di maltrattamenti è opportuno intervenire». Como non seguirà quindi l'esempio di altre realtà comunali, da Roma a Torre Annunziata, da Campobasso a Modena, Lecco, Arese, Paullo, San Giuliano, San Donato e Vimercate i cui sindaci hanno già predisposto ordinanze che non consentono la sosta nel territorio comunale a spettacoli con protagonisti animali. La campagna a suon di mail contro l'utilizzo di animali nei circhi sta attraversando la penisola ed ha interessato anche il comasco dove, proprio ieri, il circo di Muggiò (con 6 tigri, un cavallo andaluso e un pony) ha dato il via agli spettacoli. Era stato lo stesso titolare della compagnia circense, Armando Orfei, a chiarire che «in Italia non esiste alcuna legge che vieta gli spettacoli del circo e inoltre siamo sottoposti a una serie di regole, autorizzazioni e permessi tutt'altro che semplici da ottenere. I controlli, sia da parte delle autorità comunali che sanitarie, sono costanti».

 
home bairos@tin.it torna alla pagina dei messaggi