Egregi signori
Non chiamateli abbattimenti, chiamateli uccisioni. Perchè voi uccidete la vita e di questo andate fieri.
Non chiamateli pennuti, chiamateli uccelli perchè questi sono.
La vigliaccheria degli eufemsmi è funzionale alla vigliaccheria dei comportamenti.
Noi cittadini rispettosi di ogni vita, siamo indignati e non dimenticheremo i politici implicati in questa vergognosa vicenda.
Si uccidono i cormorani, le nutrie, i colombi, i gabbiani, gli storni...........come si uccidevano gli indigeni, gli schiavi, i neri.
La strada è tracciata.
 
...............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio: 
 

 
p.s. articolo in allegato
 

 
LA PROVINCIA DI COMO - 2 GENNAIO 2005
 
Polemiche dei Verdi «Sospendente gli abbattimenti. I cormorani mangiano pochi pesci»
 
Como
 
(gi. ro.) Fa ancora discutere il caso dei cormorani abbattuti da Villa Saporiti con l'accusa di «mangiare troppe alborelle». Dopo la conferma del responsabile del settore pesca che gli abbattimenti a scopo dissuasivo (un massimo complessivo pari a 24 esemplari) sono iniziati la scorsa settimana e hanno già raggiunto quota sei (voci parlano però di otto pennuti uccisi) tornano sul piede di guerra le associazioni animaliste. Elisabetta Patelli, a nome dei Verdi e dell'Arda (Associazioni riunite diritti animali) chiede che «vengano immediatamente sospesi gli abbattimenti» poiché hanno già raggiunto il 25% del totale previsto e che venga predisposto «uno studio tecnico sugli effetti sinora ottenuti in termini di riduzione della predazione». Da ultimo gli animalisti hanno richiesto formalmente all'ufficio pesca e al presidente dell'ente di via Borgovico Leonardo Carioni «l'analisi di prelievo stomacale nei capi morti per dimostrare l'effettiva entità di predazione delle alborelle da parte dei cormorani». Insomma, la vicenda si riapre poiché anche la Lipu ha già lamentato di non aver ricevuto la documentazione richiesta sulla reale necessità degli abbattimenti. L'associazione, anche dalla sede regionale di Milano, voleva infatti visionare le prove che Villa Saporiti abbia effettivamente messo in atto tutti i mezzi non cruenti per risolvere il problema. Ad oggi, però non è stato fornito alcun documento in grado di motivare dettagliatamente il percorso seguito dai tecnici prima di stabilire l'uccisione di 24 pennuti.
 
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