Egregi signori.
Apprezziamo molto il senso di umanità e di compassione racchiuso nell'invito del sindaco a sfamare gli animali randagi.
Ma chiediamo anche al sindaco di farsi tutore, come la legge gli impone e non propone, di questi animali.
Creature abbandonate, affamate, ferite e maltrattate, sempre in cerca di cibo e di rifugio, in fuga dall'uomo crudele o indifferente.
La legge quadro n,.281 del '91 e la successiva regionale glielo impongono. Effettui un controllo dei tatuaggi, avvii un programma di sterilizzazioni di cani e gatti,  inviti i suoi cittadini all'adozione responsabile, favorisca la costruzione di canili e organizzi le colonie feline dove accogliere gli animali.
Il sindaco (e la sua amministrazione) ha la responsabilità e la prerogativa, sappia usarle affinchè non si debba dire che esistono in Italia civiltà e civiltà.
 
...............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio: 
 

 
p.s. articoli in allegato

 
IL TEMPO
giovedì 27 gennaio 2005
ABRUZZO
 

Sfamate cani e gatti Il sindaco Biagio Tempesta rivolge un invito a tutti gli ...

... aquilani affinché, in questo periodo di freddo intenso, aiutino i cani ed i gatti randagi, dando loro da mangiare. Il gesto di solidarietà sarebbe, dice il primo cittadino, anche un modo concreto di dare un contributo agli sforzi compiuti dalle associazioni animaliste che si prendono cura dei randagi.

Abruzzo Oggi
27/01/05

"Giornate di freddo e gelo: aiutate cani e gatti abbandonati"
L'appello ai cittadini del sindaco Biagio Tempesta


L'Aquila - Il primo cittadino, Biagio Tempesta, evidenziando ancora una volta la sua lodevole vena animalista, esorta i cittadini del capoluogo e delle frazioni, in queste giornate di freddo intenso, a non dimenticarsi delle esigenze dei piccoli amici a quattro zampe, in special modo di quelli che non hanno la fortuna di avere il calore di un tetto e di una famiglia.
"Come lo scorso anno - scrive Tempesta - esorto tutti, in questo periodo dii freddo intenso, a compiere un gesto di solidarietà nei confronti dei cani e dei gatti abbandonati nel territorio, dando loro da mangiare. Alleviare in tale modo le sofferenze di questi nostri piccoli amici, già provati dall'esecrabile comportamento di chi continua ad abbandonarli, sarebbe davvero molto bello. Sarebbe un modo concreto di dare un contributo allo sforzo delle associazioni animaliste che si adoperano per curare questi animali, sia quelli ospitati nei rifugi che i cani e i gatti "di quartiere", e che devono spesso scontrarsi con difficoltà di vario genere".
S. F.

IL MESSAGGERO
27/01/05
 
L'appello di Tempesta: «Date cibo agli animali»
 
L'AQUILA - «Date da mangiare a cani e gatti randagi». E' l'appello del sindaco Biagio Tempesta ai cittadini dell'Aquila dove in questi giorni anche le temperature massime non sono salite mai sopra lo zero. In tal modo, ha detto il sindaco, è possibile «alleviare le sofferenze di questi nostri piccoli amici, già provati dall'esecrabile comportamento di chi continua ad abbandonarli». Per il primo cittadino sfamare cani e gatti senza padrone è «un modo concreto di dare un contributo al lodevole sforzo delle associazioni animaliste, che, con tanti sacrifici, si adoperano per curare questi animali, sia quelli ospitati nei rifugi sia cani e gatti di quartiere, e che devono spesso scontrarsi con difficoltà di vario genere».
Se da una parte la neve ha dato ieri una tregua le temperature nell'Aquilano sono state molto rigide. Nella notte di ieri l'altro, la minima registrata all'Aquila è stata di -2 gradi ed anche in mattinata la temperatura si è
mantenuta costantemente sotto lo zero. Sul Gran Sasso il termometro nella notte è sceso a -15 gradi e nella mattinata la temperatura era di -10 gradi.
Gli impianti scioviari sono rimasti chiusi a causa di una bufera di vento e neve. Il vento superava i 100 chilometri orari. Per quanto riguarda la circolazione stradale non sono stati segnalati particolari disagi.
M.I.
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