Egregi signori
Che l'ordine costituito delle cose e della natura consenta all'uomo il dispotismo di considerarsi unico detentore di diritti  (priorità) e non riconoscerne ad altri (gli animali)  lo stabilisce il consigliere comunale di Busto Arsizio Salomi e i suoi colleghi perchè altri non la pensano allo stesso modo e non la pensano così gli animali per i quali la loro vita è l'unica vita che hanno e, proprio come capita a noi,  ci tengono a conservarla e a viverla bene.
Ma il consigliere e quelli che la pensano come lui pensano per categorie e non per principi, adottano delle classificazioni: prima l'uomo bianco, poi quello nero, poi la donna bianca, poi i gay, poi i bambini del terzo mondo, poi..............ecc.
Quando si arriva agli ultimi della classifica, gli animali,  i diritti sono ormai tutti finiti, per queste persone.
Degli animali, senza diritti e quindi stessa categoria delle cose, si può fare quello che si vuole (d'altra parte anche le cose hanno la nostra attenzione: se ne ha cura,  si conservano, si buttano, si rompono,  ma......senza che ad esse  derivi sofferenza).
Questa concezione espressa in categorie è la stessa che ha portato la società umana alle aberrazioni che ben conosciamo e che, attualmente ma non ancora del tutto, condanniamo: schiavismo, razzismo, maschilismo, ecc. 
Gli uomini elevati che hanno parlato di rispetto della vita, di biocentrismo,  vengono facilmente dimenticati perchè è più facile e lucrosa l'apologia dei propri interessi (vendere e comprare o dare in omaggio  piccoli animali nati in cattività, come fossero cose appunto) anzichè coltivare l'etica e la civiltà.
Noi che consideriamo la vita degna di rispetto qualunque forma  assuma, non condividiamo la filosofa utilitaristica dei consiglieri di Busto Arsizio  e preferiamo allinearci ai migliori tra gli esseri umani, a quelli che hanno tracciato una strada e non una prigione.

...............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articoli di cronaca in allegato:  

 

 
VARESENEWS
1 Marzo 2005
 
 
Busto Arsizio (VA) - Passa senza troppi problemi la proposta del consigliere UDC Enrico Salomi; la Lega Antivivisezione, punta sul vivo, reagisce con sdegno
 
Pesci rossi, criceti & Co. tornano in premio alle sagre
 
Uno dei numerosi punti affrontati nella seduta del Consiglio comunale di ieri a Busto Arsizio ha riguardato una modifica del Regolamento comunale di tutela degli animali e di Polizia veterinaria proposta dal consigliere UDC Enrico Salomi.
In sostanza Salomi chiedeva di consentire nuovamente la messa in palio o la cessione in regalo di piccoli animali quali pesci rossi, criceti, pulcini o tartarughine durante le tradiizonali sagre di quartiere o feste patronali, cosa che il precedente testo proibiva esplicitamente all'art. 17. Apposto un emendamento alla proposta, nel senso di garantire che non venissero venduti o regalati anche animali d'affezione quali cani e gatti, la delibera è stata approvata dal Consiglio Comunale con l'astensione di Margherita, la non partecipazione al voto dei Progressisti e l'isolato voto contrario di Rifondazione Comunista.
A detta di Salomi «il contatto dei bambini con animali veri, e non pupazzi o cartoni animati, ha valenza educativa». Il consigliere ha quindi criticato con durezza la LAV (Lega Antivivisezione) di Busto Arsizio, ricordando l'episodio in cui proprio dagli animalisti erano stati chiamati i vigili per multare chi vendeva piccoli animali durante una raccolta di beneficenza a favore dei bambini del Burkina Faso. «Evidentemente a costoro stanno più a cuore gli animali che i bambini» è stato il commento di Salomi.
Dell'occasione ha approfittato anche Gianpiero Reguzzoni (Lega) per un attacco contro le pratiche della macellazione islamica, di cui il regolamento non fa cenno. Lofano (Rifondazione Comunista) si è detto concorde nel disgusto per la crudeltà della macellazione rituale, ma ha ricordato che a Pasqua gli agnelli, presso noi cristiani, non fanno una fine molto migliore.

Piccata per l'attacco, la Lav contrattacca oggi con un comunicato stampa a firma di Francesco Caci. «Innanzitutto i cittadini devono sapere "come" la commissione ambiente ha elaborato questo provvedimento: lo ha fatto la scorsa settimana, in circa dieci minuti, coi componenti che chiedevano di fare in fretta perchè dovevano andare a mangiare, e soprattutto senza la presenza ai lavori dei rappresentanti delle associazioni animaliste, né di un veterinario, né di un etologo. Se ci fossero stati, avrebbero potuto spiegare, per esempio, che il pulcino non è una "specie", ma è il cucciolo di una specie detta "pollo", che poi cresce 
diventando gallo o gallina, e che difficilmente potrà essere tenuta in un appartamento!» Per tacere delle tartarughe...
 
Di «orribile documento» parla Caci, scandalizzato, che se definisce «"Casa della superficialità"» la maggioranza di centrodestra non risparmia neppure l'opposizione: «Ricordiamo ai cittadini che il programma della coalizione di centro-sinistra, che sosteneva come candidato sindaco Alberto Grandi, alle ultime elezioni annoverava tra i suoi punti proprio il divieto di offrire animali in premio e omaggio! Ieri sera però se n'è ricordata solo Rifondazione Comunista, che ha votato coerentemente contro l'eliminazione del divieto. La Margherita si è infatti astenuta, mentre i Progressisti non hanno partecipato al voto». Secondo quanto riferisce la Lav, Grandi sarebbe uscito dall'aula affermando che non avrebbe preso parte al voto in quanto la questione non lo interessava minimamente.
 
Stefano D'Adamo

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VARESENEWS

03/03/05

Busto Arsizio (VA) - L'esponente dell'UDC, autore di una controversa modifica al regolamento comunale di polzia veterinaria, ribatte alle aspre considerazioni degli animalisti
Salomi controbatte alle critiche della Lega Antivivisezione

Riceviamo e pubblichiamo

Leggo su alcuni mezzi d'informazione locale che la Lav (Lega Anti Vivisezione) ha commentato con parole sprezzanti la decisione democraticamente assunta dal Consiglio Comunale di Busto Arsizio il 28 febbraio in merito alla modifica del "Regolamento comunale di tutela degli animali e di Polizia veterinaria".
Espressioni quali "orribile documento""Casa delle superficialità" sono semplicemente inaccettabili!
Così come sono inaccettabili commenti sull'interesse o meno di qualche consigliere comunale per l'argomento (un argomento intorno al quale, vale la pena ricordarlo, non ruota la politica mondiale...) o sull'impegno di organismi quale la Commissione "Ambiente, Territorio e Fauna".
In realtà, la votazione di modifica dell'articolo 17 del "Regolamento comunale di tutela degli animali e di Polizia veterinaria" (che torna finalmente a consentire la messa in vendita o in premio o in omaggio di animali di piccola taglia nati in cattività durante la celebrazione di feste rionali e di celebrazioni patronali)  è - questo sì! - un atto di civiltà.
La famosa multa, comminata ai volontari di San Giuseppe che volevano raccogliere fondi per i bambini africani, ha letteralmente gettato nel ridicolo la nostra città e ha creato una profonda ingiustizia: adesso giustizia è fatta!
Nessuno si permette di discutere i diritti degli animali, che devono essere curati ed accuditi con amore, ma credo che i diritti degli uomini vengano ben prima nell'ordine costituito delle cose e della natura...

Giovedi 3 Marzo 2005
Enrico Salomi - consigliere comunale UDC
 

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