Egregi signori
vorremmo sapere se la stessa severità che si rileva nell'articolo allegato rivolta ai padroni incivili che non raccolgono gli escrementi del proprio cane (i cani che accompagnano gli invalidi non sono cani, i loro escrementi non sono escrementi?) e ai cani presentati come creature immonde, il comune la rivolge anche alle azioni umane con altro e ben più grave segno di inciviltà: quell'inciviltà rivolta agli animali in quanto esseri viventi.
Questo tipo di inciviltà riguarda l'abbandono dei cani, il loro maltrattamento, l'avvelenamento, l'inedia e l'indifferenza verso tali crimini, l'illegalità delle istituzioni che non rispettano per prime le leggi  di tutela degli animali d'affezione e della lotta al randagismo considerato che i doveri verso tali animali non riguardano soltanto gli escrementi da raccogliere.
Per grave inciviltà  intendiamo anche la mancanza di aree verdi per i cani, del rispetto della loro etologia, dei controlli sugli abusi e le crudeltà che spettano alle istituzioni, comportamenti che se attuati,  renderebbero tali istituzioni civili agli occhi dei cittadini. Non ultimo il rispetto verso i cittadini che dovrebbero avere il diritto all'uguaglianza.
Le persone sanno giudicare e speriamo sappiano anche ricordare e, al momento del voto, sappiano scegliere.
Perchè i nostri doveri con gli animali non riguardano soltanto gli escrementi da raccogliere
 
 
...............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articolo di cronaca in allegato:    

 
 
LA PROVINCIA DI SONDRIO
19/3/2005
 
Pugno di ferro del Comune: varata una severissima ordinanza nei confronti dei padroni dei quattrozampe Chiavenna, vita dura per i cani Diversi limiti alla "circolazione", in pubblico museruole e guinzaglio diventano obbligatori
 
Un cane espleta i propri bisogni "incurante" del cartello di divieto: a Chiavenna i padroni sono chiamati ad una maggiore responsabilità
CHIAVENNA (Sondrio) - Pugno di ferro del comune di Chiavenna per quanto riguarda i cani e, soprattutto, i loro padroni. E' arrivata giovedì in serata infatti una durissima ordinanza firmata dal sindaco Giampaolo Pozzoli per regolamentare un settore che negli ultimi anni ha creato non pochi problemi. L'ordinanza, chiarisce il Comune, arriva «su specifica richiesta dei cittadini. Le norme possono sembrare particolarmente severe, ma riassumono, richiamano, e applicano disposizioni già esistenti nei regolamenti comunali e nelle leggi di settore nazionali e regionali». L'impressione è che, comunque, l'amministrazione abbia dichiarato guerra senza quartiere ai trasgressori. Il comune ricorda innanzitutto che in città sono presenti distributori automatici di apposti kit per raccogliere lo sporco degli animali in Viale Matteotti presso la Posta, in Piazza Verdi e nel parcheggio di largo Antonino Pio. Vero però, come segnalato in passato da alcuni utenti, che spesso questi punti non funzionano proprio a meraviglia. Grande l'attenzione verso i rischi, e in particolare per i bambini, legati all'igiene, nonchè al pubblico decoro, tra le motivazioni principali dell'ordinanza. L'atto ordina a tutti i proprietari e conduttori di cani, «nell'accompagnamento degli stessi su strade pubbliche o aperte al pubblico, nei giardini e parchi pubblici, e nelle zone destinate al verde pubblico, di munirsi di paletta per la raccolta delle deiezioni degli animali, di provvedere alla loro rimozione, da depositare poi nei cestini porta rifiuti o negli appositi contenitori». L'ordinanza limita anche la circolazione dei cani: sarà vietato introdurre gli amici a quattro zampe nelle aree attrezzate a gioco bimbi, delimitate e non, ancorché al guinzaglio con eccezione di quelli che accompagnano persone invalide; è vietato introdurre animali in ambienti e luoghi in cui si effettua preparazione, manipolazione e somministrazione di alimenti e bevande; i proprietari hanno l'obbligo di applicare il guinzaglio ai cani quando si trovano nelle vie o in altro luoghi pubblici, e di applicare museruola e guinzaglio ai cani nei locali pubblici, nei pubblici mezzi di trasporto, nelle vie o in altro luogo pubblico in occasione di fiere, mercati o comunque vi sia un afflusso considerevole di persone; obbligo di pulizia per chiunque fornisca cibo a cani, gatti sul suolo pubblico, divieto di fornire cibo ai piccioni. Pesanti le sanzioni previste, che arrivano fino a 180 euro.
Daniele Prati

 

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