Gentili signori
L'Italia, almeno la sua parte migliore, quella che ritiene la civiltÓ debba essere misurata da come un popolo tratta i suoi animali, ha partorito alcune leggi, non ultima la tanto dibattuta e per metÓ abortita 189/2004.
In Campania, come in tutto il Sud e le Isole (pi¨ che in altre parti d'Italia) per la strada, abbandonati a se stessi, meglio dire alla loro tremenda sofferenza, vagano cani abbandonati o nati randagi come quello delle fotografie.
Animali di cui nessuno si cura, neppure le istituzioni (ASL, comuni, ecc.) che ne avrebbero il dovere e l'impegno.
Soltanto i cittadini, quelli a cui non fa difetto la compassione per chi soffre (sia esso una persona o un animale), quelle che francescanamente o gandhianamente o ......(si potrebbe dire in molti modi tante sono state le grandi anime che hanno considerato gli animali fratelli minori o compagni di viaggio o creture di Dio) intervengono, obbligati dall'impulso irrefrenabile del loro cuore e della loro coscienza.
Soltanto questi cittadini  raccolgono il tremendo onere di affrontare il dolore di un cane e mescolarlo al proprio ma non per fermarsi, per agire, per intervenire, per risolvere tutto quello che altri, a cui Ŕ dato, non risolvono.
Ci domandiamo dove siano le leggi, in quali reconditi cassetti, cestini della carta straccia, bussoli dell'immondizia siano finite! PerchŔ non possiamo credere che un cane ridotto come Ŕ ridotto questo che mostriamo, abbia camminato per le strade senza che nessuno lo vedesse.
Chiediamo a viva voce, con la forza del nostro essere civili e profondamente umani, con la forza della nostra ricchezza di sentimenti, ragione e coscienza, chiediamo che avvenga il cambiamento che Ŕ stato tracciato dal nostro Parlamento: che chi deve controllare controlli,  chi deve agire agisca, chi deve punire punisca, chi deve informare informi per aprire la porta di quelle coscienze colpevolmente sigillate.
Grazie.
 
...............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio: 

 

Messaggio ricevuto dal GRUPPO BAIRO Onlus in data 10/04/05

Ha vagato per il paese per circa una settimana.

lo si incontrava sempre, ma Ŕ stato a lungo inavvicinabile. Solo oggi siamo riusciti, dopo giorni di appostamenti e di distribuzione di cibo, a prenderlo e a portarlo da un veterinario.

E' stato sicuramente abbandonato per quella enorme protuberanza che ha sotto la coda, ma forse avrÓ anche altre patologie che solo analisi accurate determineranno.

E' molto debole e lo sguardo Ŕ tristissimo perchŔ oltre ad avere dolore fisico avrÓ sofferto molto l'abbandono e la solitudine. Non si potrÓ operare subito, si deve prima riprendere, ma il veterinario ci ha anche anticipato che non garantisce la riuscita dell'intervento. E' stato trascurato per troppo tempo.

Sicuramente Ŕ uno dei tanti che da queste parti fanno da degna coreografia ad un degrado civile e umano che ormai fa paura, ma Ŕ ancora difficile farci l'abitudine.

Credetemi, non c'Ŕ pi¨ tempo neanche per avere uno sconforto, abbatterti o piangere...C'Ŕ solo l'incubo, per alcuni di noi, di girare l'angolo e trovare il solito "relitto" i soliti occhi imploranti, la solita tristezza.

Credetemi, se io vi scrivessi di tutte le storie terribili che quasi quotidianamente qui succedono a spese degli animali, farei un vero e proprio bollettino di guerra.

Isa da Sala Consilina

 

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