Egregi signori
Siamo a conoscenza che nella città di Siracusa (ma il modello si ripete in tutta la Sicilia) gli animali d'affezione sono dimenticati. Quando i cani liberi vengono accalappiati finiscono nei canili lager e continuano a soffrire. Da liberi, affamati, malati  e infreddoliti passano a prigionieri dei lager affamati, malati e infreddoliti.
Le colonie  feline  vengono decimate perchè avvelenate o perchè aggredite dai branchi di cani randagi.
Nonostante le proteste (ma non c'è peggior sordo di quello che non vuol sentire) i loculi per cuccioli, buchi osceni del canile Piccolo Panda, sono sempre lì e continuano a ospitare povere creature la cui "turnazione" di vita e morte è costante, impietosa e spudoratamente accettata da tutti (gestore, inservienti, volontari, veterinari, assessori, sindaco, sacerdote, ecc). I cani adulti non escono mai o quasi. Ma si presta molta attenzione alla pulizia di facciata: solite passerelle di presunte volontarie con camici sempre "lindi", soliti sorrisi ai malcapitati visitatori del martedì (giorno  concesso ai visitatori e ai volontari non privilegiati), solito brindisi (per il giorno di S. Francesco mai nominato tanto invano) alla presenza dei poveri cani chiusi dietro le sbarre, solita benedizione  da parte di un sacerdote (benedire la crudeltà?)......Ma?
Con quale coraggio si brinda e si benedicono esseri destinati a morire nella sofferenza oppure destinati a restare rinchiusi come ergastolani?
Come se i poveri animali non fossero creature di Dio ma nient'altro che cose disanimate o, peggio, vittime su cui infierire e questa, forse,  è l'interpretazione più vera.
Animali oggetto del sadismo di tutti. Quando una società permette questo quella società è marcia.
E' una società immorale, fuorilegge, un'accozzaglia di fegati, ossa, occhi e mani che non costituiscono esseri umani compiuti.
Perseguire il benessere degli animali dovrebbe essere un impegno comune delle istituzioni e dei cittadini considerando in particolare che i cani come i gatti sono direttamente tutelati dalla legge italiana e questo vale anche per la Sicilia.
Sappiamo inoltre che nella città è nata una nuova iniziativa "a favore" degli animali"!  Una nuova sede della Lega del Cane che in due stanze, chiusi nelle gabbie, raccoglie cani e gatti feriti oppure abbandonati.  Sarà un' iniziativa  a carico del bilancio  del Comune e della Provincia regionale di Siracusa come  il Piccolo Panda e  l'altro canile ?
Chi garantirà che il denaro dei cittadini  venga utilizzato per la salute  e per il mantenimento dei poveri malcapitati cani e gatti tenendo conto di quanto appurato finora?
E' legittimo chiedere trasparenza?
E' lecito chiedere  rispetto e responsabilità visto che parliamo di animali senza difesa?
Come mai in questa città le condizioni dei cani e dei gatti invece di migliorare peggiorano?
Come mai gli animali servono solo come fonte di reddito per umani senza scrupoli e come strumento per campagne elettorali di politici ignavi?
Perchè gli assessori interessati non si impegnano a portare a termine quanto concordato con i veterinari e cioè la sterilizzazione dei randagi della nostra città?
Perchè gli assessori ed il sindaco non mantengono le promesse del programma elettorale e non portano i loro figli a fare una passeggiata la domenica mattina in un canile della città?
Ricordiamo le promesse del sindaco di Siracusa, scritte nei suoi  "appunti di viaggio" per la campagna elettorale:" Costruzione del canile sanitario, apposizione di microchips, sterilizzazione dei randagi, reinserimento nel territorio, anagrafe canina in collaborazione con il servizio veterinario dell'Asl 8 per mettere ordine nel settore del randagismo. Manutenzione straordinaria dell'ex scuola rurale di contrada  Torre Milocca per ricovero temporaneo dei cani randagi
E' utopistico pretendere che non esistano più canili lager e sfruttatori che vivono sulla sofferenza e la tortura di esseri innocenti?
Noi vorremmo che finalmente le promesse fossero mantenute, che le associazioni animaliste di Siracusa, quelle vere e non mascherate, si facessero valere ma, soprattutto, vorremmo che i cittadini prendessero coscienza e compassione innalzando così a ricchezza comune la volontà di dare agli animali quel benessere che la legge promette loro.
 
...............GRUPPO BAIRO Onlus
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