Egregi signori
Siamo pienamente d'accordo con quanto scrive la bambina della quinta B, scuola elementare San Giovanni Bosco di Bisceglie.
Perchè non ascoltare la voce del cuore e dell'intelligenza?
I cani devono stare in una famiglia (canis familiaris) e non per la strada alla ricerca affannosa di cibo, di calore, di vita e quindi diventare preda dello stress e della paura quando non dei maltrattamenti diretti. Da qui la possibile aggressività.
Gli esseri umani per molto meno, aggrediscono e uccidono.
Chiediamo al comune di Bisceglie e a tutti i comuni della provincia di Bari, alla Puglia intera, di adempiere alla legge dello Stato italiano n. 281 del 14 agosto 1991 e successive a tutela degli animali d'affezione e contro il randagismo.
Tale legge dice praticamente quanto sintetizzato da Barbara: i cani devono essere ospitati temporaneamente nei canili mentre se ne cerca l'adozione presso una famiglia del territorio in modo da essere certi di poterne controllare il buon esito (controllo impossibile se il cane va in altra Regione o, peggio, all'estero considerato l'enorme e incontrollato traffico di animali per vivisezione, pellicce, ecc.).
Vanno sfamati e curati, sterilizzati e tatuati. La legge 189/2004 punisce anche con la prigione chi li maltratta e li abbandona.
Chiediamo ai pugliesi di far parlare il loro cuore o la loro coscienza o, semplicemente, la legalità.
Al nuovo presidente Niki Vendola spetta di portare la Regione nel cuore dell'Europa e il suo cuore dove c'è sofferenza, dimenticanza, illegalità.
 
 
...............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio:   

 
p.s. articolo di cronaca in allegato 
 
 
 
 
GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - 16 APRILE 2005
 
Bisceglie (BA)/ Un'idea per «salvare» i cani
 
«Pericolo randagi? Allora adottiamoli»
 
 
A Bisceglie (BA) c'è un grave problema che è quello del randagismo. Molti cani sono abbandonati per strada. Alcune volte ci fanno tenerezza perché sono piccolissimi e sono abbandonati per strada in scatole e cartoni, senza cibo e senza acqua. Ci fanno paura perché sono grandi e grossi e spesso fanno preoccupare le mamme, come già è successo in alcuni casi. L'altro giorno alcuni cani in branco hanno aggredito due anziani mentre passeggiavano, un'altra volta è capitato a due ragazzi mentre andavano a scuola. Per questo motivo bisogna provvedere al più presto perché questi cani potrebbero far del male ad altra gente, ma l'unica cosa più importante è che non bisogna abbandonare un cane per strada ma portarlo in un canile se non è possibile accudirlo, amarlo, volergli bene e offrire una casa. Sono convinta, comunque, che tutti i cani hanno bisogno di una casa, solo così eviteremo che dilaghi la piaga del randagismo. Barbara Caggianelli quinta B, scuola elementare San Giovanni Bosco, Bisceglie
 
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