Sent: Friday, January 09, 2004 7:52 PM
Subject: Le ragioni dell'ignoranza

 
Egr. Sig. Masi
Replichiamo alla sua lettera per rispetto della nostra dignità intellettuale e morale che a lei, evidentemente, non appartiene teso com'è nella difesa dei suoi interesse/passioni.
Noi che invece abbiamo nostre passioni e interessi altrui, respingiamo le ragioni della sua ignoranza.
Ignoranza su cosa significhi essere animale e su cosa significhi maltrattamento.
L'animale è una creatura viva, non una macchina come lei la descrive. Nato che sia in libertà o in cattività egli sente il dolore, le costrizioni, le privazioni, l'estraniazione in ambiente che non le è congeniale in quanto, egregio sig. Masi, non bastano alcune generazioni per trasformare un elefante in una macchina a forma di elefante, non bastano per modificare le sue caratteristiche genetiche di specie. E la cattività è sempre cattività, una cosa cattiva, una forzatura, un abuso umano. Le gabbie estensibili (gabbie appunto), la sosta durante i viaggi (viaggi appunto), l'accudimento (se non mangiano muoiono), non usare la frusta nè il bastone se non come simboli di potere, consentire il riposo, ecc. ecc. sono tutti quegli accorgimenti per conservarli redditizi, che si utilizzavano anche per gli schiavi africani quando i negrieri li strappavano dalla loro terra per portarli nelle fattorie americane dove venivano usati per loro  frusta, bastone e catene, dove mangiavano e riposavano (altrimenti morivano), dove lavoravano tutta la vita prigionieri e sradicati, impediti nella loro dignità di viventi.
Così sono trattati egregio sig. Masi gli animali nel circo. Senza alcun rispetto per le loro caratteristiche biologiche ed etologiche, come gli schiavi di recente memoria.
Riesce a capirlo?
 
 

................................. GRUPPO BAIRO Onlus

 
Firme dei sostenitori del messaggio:
 
 
p.s. articolo di cronaca in allegato
 
Il Tirreno
6/01/04

 
Posta dei Lettori

Salviamo il mondo del circo e i suoi animali
Chi lo conosce sa che non è vero che sono costretti a subire maltrattamenti
 
Già da piccolo mi sono innamorato del fantastico mondo del circo, di quella piccola comunità viaggiante, di quella città nella città. Da tempo il Comune di Pisa non ospitava un circo, finalmente ne possiamo vedere uno durante queste feste di Natale. Lo spettacolo del Circus Ringland è davvero bello, ottime luci e musiche fanno da contorno ai bravissimi artisti che si alternano sulla pista.
Peccato per i problemi che la famiglia Rossi ha dovuto affrontare quasi ogni sera con un gruppo di scatenati animalisti. Urla, insulti e bugie ogni sera all'esterno del tendone contro la famiglia circense, spettatori rimandati a casa perchè "lo spettacolo del circo è diseducativo per i loro figli".
E' questo ciò che pensano gli animalisti? Sono stato al circo, conosco la famiglia Rossi e posso affermare con certezza che gli animali non vengono da loro assolutamente maltrattati.
Le prove dei numeri di addestramento al mattino sono aperte a tutti: perchè questi animalisti non si documentano prima di parlare? Gli animali che si esibiscono al circo sono nati in cattività da più generazioni e quindi hanno sviluppato un comportamento ed un'istintività diversi da quelli allo stato selvaggio. Le frequenti riproduzioni di animali come i felini o i ruminanti
all'interno dei circhi, testimonia il loro perfetto stato fisico e psicologico. Animali in via di estinzione, come per esempio le tigri,
difficilmente si riproducono con tale frequenza come nei circhi.
Gli animali che si esibiscono nel circo vengono ospitati in recinti e gabbie estensibili che vengono ampliate nelle occasioni di sosta sotto il controllo di veterinari. Durante gli spostamenti da una città all'altra agli animali viene consentito un regolare riposo e movimento garantendo condizioni di viaggio di assoluto rispetto delle specie ospitate. Nell'addestramento moderno gli esercizi compiuti dagli animali si basano esclusivamente sui movimenti e le posizioni conformi alla loro natura e al loro istinto, quindi
assolutamente privi di forzature. Gli esercizi escludono fatica eccessiva o, ad esempio, quel tipo di stress a cui sono sottoposti i cavalli da corsa in occasione delle competizioni. Le tecniche di addestramento moderne hanno sviluppato una comunicazione evoluta fra uomo e animale: per sviluppare un tipo di riflesso o guidare una serie di movimenti, non si fa assolutamente uso della forza fisica.
La frusta o il bastone restano nelle mani dell'addestratore solo come strumenti di guida e orientamento. Di norma nell'apprendimento di compiti complessi i premi funzionano meglio delle punizioni (come qualsiasi conoscitore di cani i di gatti sa benissimo), ogni animale è accudito e curato al meglio, gli viene realmente evitato ogni reale maltrattamento: per la gente del circo, infatti, gli animali sono fondamentali strumenti e compagni di lavoro.
Non lasciamo morire così lo spettacolo più bello del mondo.
Cristiano Masi (Rufus)

 
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