Egregi signori
 
Che bello trasformare alla maniera dei maghi di Striscia la Notizia, mille patenti di caccia in voti per gli amministratori di Narni!
Che bello avere a Narni un sindaco tanto comprensivo!
Peccato che il sindaco non tenga conto dei cittadini amanti o rispettosi degli animali e non ne tenga conto soltanto perchè è cieco, perchè non potendoli vedere neppure li immagina tutti questi possessori di cani e gatti, tutti questi volontari animalisti, tutti questi iscritti alle associazioni onlus...........!
Peccato!
Perchè se fosse un po' più attento, un po' più attuale, un po' più primo cittadino di tutti si ricorderebbe che esistono i nuovi metodi per comunicare e noi sappiamo usarli.
Perciò consigliamo di ricordare il sindaco di Narni e la sua amministrazione che, come i maghi di Striscia la Notizia, vendono per un pugno di voti la loro degna coscienza.
 
...............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio:   

 
p.s. articolo di cronaca in allegato 

 

IL MESSAGGERO
UMBRIA
Venerdì 22 Aprile 2005

I cacciatori bloccano la “carta” degli animali 
Narni, dovrebbe regolare tutti i rapporti tra cittadini e cani, gatti, uccelli 
 
di MARCELLO GUERRIERI
 
 
NARNI (Terni) - Il regolamento dovrebbe rivoluzionare i rapporti tra gli animali e gli uomini, almeno nel territorio di Narni. Ed in Consiglio Comunale erano tutti pronti ad approvare quelle norme che davano il massimo del rispetto agli animali, che citavano la "carta" dell'Onu.
Ma come spesso capita i consiglieri non avevano approfondito l'argomento e si erano fermati alla prima pagina. E così davanti all'aula distratta ha chiesto la parola Paolo Emiri, consigliere e cacciatore per diletto: «Secondo quello che c'è scritto qui, da domani sarà vietata la caccia con il tordo ed anche quella con il "volantino" sul trespolo. Sono cacciatore e quindi sono fermamente contrario».
I suoi colleghi si sono tutti ammutoliti: a mente devono aver fatto un rapido calcolo, matematico, nel quale sono stati trasformati in voti sonanti, le mille patenti da caccia rilasciate a Narni nell'anno scorso. «Non se ne parla nemmeno - ha detto il sindaco Stefano Bigaroni, accortosi del "tranello" - Di un regolamento del genere non sappiamo che farci». Ma siccome la Corsa all'Anello batte alle porte sono state approvate solo le norme anti-doping per tutelare i cavalli. E il resto? Altri due mesi di approfondimento, poi le commissioni, ha deciso il consiglio. E i cani? I gatti? E le belle parole? I tanti intendimenti sul loro "benessere"? Le mille patenti da caccia hanno però spinto Sindaco e consiglio a più blandi obiettivi. «Quella che si vuole vietare è una caccia che scende dalla notte dei tempi - ha spiegato Emiri - La pratica è sicuramente forte: si prende un tordo e lo si mette al buio e quando, dopo mesi, si fa ritornare alla luce, l'animale canta a squarciagola, fa il "richiamo". Poi ha preso di petto, le "rapazzole", ricordando che solo nel Comune di Narni ce ne solo duecento. "Alla "rapazzola" viene legato un "volantino". Vietato anche questo».
Intanto gli animalisti hanno protestato: «E allora? La caccia mica è uno sport! Tantissime specie sono state ridotte al lumicino proprio per l'ingordigia del cacciatori» hanno detto all'Enpa provinciale. Invece alla Federcaccia di Narni nemmeno vogliono commentare la decisione: «E' uno sport, il nostro, riconosciuto a tutti i livelli, con tradizioni antichissime. E chi è il Comune che può far piazza pulita?», dice Gianni Di Mattia, l'assessore che tanto si era speso sull'approvazione ha dovuto ammettere che il regolamento non l'aveva per niente approfondito, che si era solo limitato ai cavalli, della Corsa all'Anello, e che gli articoli erano stati dettati da un'associazione animalista di Roma, l'Aidda. Che ora tutti cercano di disconoscere. Tra due mesi il resto della discussione con animalisti e cacciatori in aula.
 
 

Risposta di Stefano Bigaroni Sindaco di Narni e bozza del regolamento
 

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