Egregi signori
I vivisettori dicono: «Non abbiamo fatto altro che trasformare temporaneamente animali a sangue caldo in animali a sangue freddo»

Già…….ma si dà il caso che i topi siano animali a sangue caldo sempre e che “metterli in letargo” è contro la loro natura.

Siamo ormai nella fase della follia, ma non sopportiamo più affermazioni così semplicistiche. Gli animali vengono manipolati in qualsiasi modo: tagliati, deformati, snaturati e tutto è relazionato con una normalità da vomito.

E quel “topolini” nomignolo vezzeggiativo e simpatico che nasconde la sofferenza di cavie sacrificate all’altare della ricerca, è una mancanza di rispetto verso quelle povere bestiole. E' ipocrisia, maschera, negazione di ogni umanità.

E adesso? A chi toccherà adesso? Cani, gatti, scimmie e chi altro prima di arrivare all’uomo????

La scienza è curiosità, voglia di apprendere, qualcuno ha scritto, noi  invece  definiamo questa scienza solo puro e semplice sadismo, divertimento, godimento e un facile strumento di morte verso chi non ha nessuna difesa. Eppure è il dolore che accomuna tutto ciò che respira che gli scienziati coltivano!

Perché deve essere riconosciuto soltanto il dolore umano e calpestato il dolore delle altre specie? E'  una immane violenza quella perpetrata a danno degli infinitamente indifesi. 

Sul piano etico risulta una spudorata incongruenza (far del male per fare del bene); sul piano scientifico un tremendo errore che ritarda la verità.

Questi scienziati camuffano l'informazione certi di non poter essere da questa contraddetti; mettono all'angolo gli studiosi onesti per etica e scienza, usando tutto il potere ottenuto con il facile ricatto.

Perchè non applicarsi ai metodi alternativi? L'uomo non è un topolino. I vivisettori usano il topolino come primo esercizio, per poi passare a organismi superiori e infine all'uomo destinatario dei risultati ottenuti su creature totalmente diverse da lui.

Anch'egli è oggetto ma non lo sa.

 

...............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio:   

 
p.s. articolo di cronaca in allegato 

 

 

 

GIORNALE DI VICENZA

22 APRILE 2005

 

Un gruppo di scienziati di Seattle hanno indotto a comando una sorta di profondo stato di letargo nei piccoli mammiferi

 

Ibernati e poi «rinati». Ma per ora sono solo topolini

 

I test sui roditori aprono sorprendenti frontiere alla medicina, anche per l’uomo

 

Ibernare un paziente in fin di vita potrebbe salvarlo in casi gravissimi, come quando è in attesa di una donazione di sangue o è stato colpito da ictus e infarto. Non è fantascienza ma il futuro della medicina di emergenza per moltissime malattie, ora che ricercatori della «Fred Hutchinson Cancer Research Center» di Seattle sono riusciti ad ibernare reversibilmente dei topolini. Per la prestigiosa rivista Usa Science, l’ibernazione reversibile e a comando si è ottenuta ponendo i topolini in una camera areata con una concentrazione di 80 parti per milione di solfuro di idrogeno, gas prodotto normalmente da animali e uomini, che già dopo pochi minuti ha portato i roditori in uno stato di torpore. La frequenza del loro respiro è scesa da 120 a 10 respiri al minuto e la temperatura da 37 a 11 gradi. Il loro corpo ha potuto permanere in stato letargico per oltre sei ore, con un diffuso stato ipometabolico delle cellule che sopravvivevano come quiescenti consumando pochissimo ossigeno.
«Non abbiamo fatto altro che trasformare temporaneamente animali a sangue caldo in animali a sangue freddo», spiega il capo dei ricercatori Mark Roth, «esattamente quanto avviene in natura quando un animale va in letargo». «Pensiamo che questa sia una capacità latente di tutti gli animali, uomo compreso», aggiunge, «ed è quel che vogliamo verificare per arrivare alla possibilità di operare ibernazioni cliniche a richiesta».

 

 

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