Egregi signori
che bello!
Il sindaco urla: sparate!
Mai parola, mai azione è stata più sintetica di questa nel suo intrinseco significato di violenza e morte.
Noi ci sentiamo macchiati nel più profondo del nostro senso di civiltà leggendo quanto  riportato nell'articolo in calce.
Quale contributo alla pacificazione, alla tolleranza, al rispetto per la vita, al riconoscimento degli errori umani può essere contenuto in azioni simili? Uccidete!
Forse perchè sono nutrie, poveri mammiferi importati per l'industria della pelliccia, costretti a vivere una vita di tortura, nei propri escrementi, al freddo, feriti dalle sbarre delle ridottissime gabbie, uccisi con i metodi più barbari che l'uomo abbia concepito (informatevi!), poi, per loro sfortuna, liberati per finire nelle camere a gas o impallinati dai signori cacciatori sempre pronti ad accorrere dove si senta odore di fucilazione.
Le scuse sono sempre pronte: i danni!!
E chi stabilisce se ci sono, quali e quanti sono i danni? I cacciatori e loro adepti. Le parole e la volontà di un gruppo di facinorosi praticanti della morte.
L'uomo civile del nord non sa trovare altro?
Quanta inciviltà nella parola: sparate! Quanto radicamento alla preistoria culturale!
Invitiamo tutte le persone che ripudiano la violenza, soprattutto quando è perpetrata verso creature incolpevoli e indifese, a protestare e a pretendere che anche chi ama e rispetta gli animali abbia voce presso le amministrazioni.

...............GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

firme dei sostenitori del messaggio:   

 
p.s. articolo di cronaca in allegato 

 
LA PROVINCIA DI CREMONA
11/5/2005
 
Troppe nutrie, è ancora allarme Ordinanza del sindaco: sparate
 

SESTO (CR) — Prosegue la lotta anti-nutrie. I roditori continuano a combinare danni ingenti alla campagna e ai corsi d’acqua, scavando le loro tane proprio in prossimità delle rogge, compromettono la tenuta delle rive. Il sindaco Eddy Caccialanza nei giorni scorsi ha firmato l’ordinanza che autorizza tredici cacciatori a stanare gli animali e ad ucciderli. Le doppiette, che agiranno gratuitamente e saranno coordinate nell’intervento dal presidente della sezione locale della Federcaccia Paolo Grandi, una volta imbracciato il fucile dovranno però rispettare una serie di condizioni stabilite dal Comune per garantire la massima sicurezza. Potranno entrare in azione dall’alba al tramonto fino alla fine di maggio e nell’eventualità in cui dovessero operare nei dintorni del centro abitato, dovranno avvertire con largo anticipo i proprietari delle case. Ogni settimana il numero di esemplari e il luogo in cui sono stati abbattuti dovrà essere segnalato al Comune.
 
 
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