Egregi signori
Leggendo gli articoli allegati  vorremmo dire al presidente provinciale della Federcaccia che, "urlando", la realtà non cambia: uccidere resta uccidere e morire di caccia resta morire di caccia. Se muoiono meno persone sparate che in incidenti sulle strade, ciò significa che, in quella che il presidente indica come una gara, vincono le strade ma non che la morte si trasformi in salvezza. 
I cacciatori vanno nei boschi con armi potenti, da guerra, corredati di cannocchiali, visori notturni, ricetrasmittenti, trappole, reti,  coltelli per uccidere esseri indifesi che non hanno fatto loro alcun male; esseri creati da Dio (se in Dio si crede), fratelli minori (se in San Francesco si crede) e non bersaglio dell'inestinguibile sete di morte del cacciatore.
L'ipocrisia impregna ogni sua parola signor presidente, così come impregna le vostre campagne di propaganda nelle quali, con la maschera che vi contraddistingue, senza pudore nè dignità, sapete fingervi ecologisti, amanti della natura, veri ambientalisti.....ecc.ecc.!
Per quanto riguarda gli antenati  si ricordi che questi antenati hanno anche inventato lo schiavismo, il razzismo, le guerre......o pensa che anche questi accadimenti vadano conservati perchè sono tradizione?
Infine, diffamatoria, ma della nostra dignità di cuore e di coscienza, è la vostra arroganza; persecutoria del nostro desiderio di rispetto della vita è la vostra violenza mentre prepotenza e ricatto sono le armi con cui, pur essendo una irrisoria minoranza, ottenete l'interessato proselitismo.
Ci risparmi perciò, signor presidente, il suo coctail al piombo. Non potrà mai convincere il nostro rigore intellettuale e morale.

........................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articoli di cronaca in allegato 
 

Il Messaggero (Pesaro)
Sabato 28 Maggio 2005
 
FEDERCACCIA 
Iacucci contro volantinaggio
 
FANO (Pesaro) - Il presidente provinciale Federcaccia Alberto Iacucci spara a zero contro un volantinaggio "bugiardo e diffamatorio" che si è verificato nei giorni scorsi nelle scuole di Fano. Due i volantini sotto accusa, entrambi diffusi dall'associazione "Caccia il cacciatore": uno, per l'ultima stagione di caccia, traccia il bilancio di 50 morti e 94 feriti, mentre l'altro invita a non recarsi a Ponza finché l'isola "rimarrà regno di cacciatori e bracconieri". Un modo, quest'ultimo, per perorare (anche se non in maniera corretta) la causa dell'istituzione di un parco naturale. "Un'azione vergognosa -stigmatizza Iacucci- dal momento che il dato sul numero dei morti non corrisponde alla realtà. Gli incidenti mortali, per i quali Federcaccia esprime profondo cordoglio, sono una minima parte rispetto a quelli che si verificano sulle strade di ritorno dalla discoteca ogni week-end. Cacciare significa perpetuare la tradizione dei nostri antenati, vivere secondo i ritmi della natura: non possiamo accettare una simile circuizione delle menti dei nostri ragazzi". La presidenza provinciale Federcaccia ha già provveduto a segnalare la diffusione dei volantini alla direzione nazionale "perché siano perseguiti, ai termini di legge, i responsabili di questa campagna diffamatoria". M.G. 
 
 
 
Fano 
Volantini a scuola, "in vacanza a Ponza rischi la vita per la caccia".
  
Volantini nelle scuole, che invitano a non andare in vacanza sull' isola di Ponza perche' li' i cacciatori ''uccidono migliaia di uccelli'', e anche tu ''rischi la vita''. Il presidente provinciale della Federcaccia di Pesaro Urbino Alberto Iacucci ha denunciato la diffusione davanti alle scuole di Fano di volantini di questo tipo, stampati dall' Associazione 'CacciailCacciatore' di Torino.
Iacucci accusa i depliant di diffondere falsita' e allarmismo, e si e' rivolto al ministro dell' istruzione perche' intervenga. Uno dei fogli dice che ''a Ponza i cacciatori uccidono migliaia di uccelli rendendo l' isola un vero cimitero infestato da trappole, reti, colpi di fucile che mettono a repentaglio l' incolumita' dei turisti''. Informazioni ''bugiarde e diffamatorie'' secondo il presidente di Federcaccia, che ribatte: ''a Ponza le specie cacciabili sono 17 su circa 600, e gru, cicogna bianca e falco pellegrino citati nel volantino non sono cacciabili''.
Ma Iacucci contesta anche i dati elencati in un secondo volantino: ''50 morti, uno ogni tre giorni, 94 feriti e' il tragico bilancio dell' ultima stagione di caccia''. Numeri ''assolutamente non veritieri'' a detta di Federcaccia. Che contro questo tentativo di ''circuire i minori, davanti alle scuole'', ha chiesto l' intervento del ministro Moratti e della presidenza nazionale di Federcaccia, invitandoli a procedere legalmente contro l' associazione torinese.(ANSA)


 

Risposta di Fulvio Cantarelli - segretario nazionale di Libera caccia - e controrisposta del GRUPPO BAIRO Onlus e nuove risposte di Fulvio Cantarelli

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