Egregi signori
ci auguriamo che la "guerra" al randagismo sia veramente una guerra al randagismo e non agli animali.
Se così fosse (guerra al randagismo), indicherebbe un segnale di civiltà e di rispetto verso le leggi che il Parlamento italiano  ha promulgato per la tutela degli animali d'affezione (cani e gatti).
Molte amministrazioni  vedono nei cani il solo aspetto  degli escrementi non raccolti e legiferano per punire, vietare e minare alla base l'interesse delle persone verso i propri animali,  aprendo, di fatto, la strada all'abbandono e quindi a quel randagismo che  vorrebbero o dovrebbero combattere. Dimostrano così una miopia interessata o derivante da inammissibile ignoranza. Ricordiamo che la legge quadro è del 1991.
Gli aspetti legati agli animali d'affezione sono invece molti e riguardano appunto i legami antichi e nuovi, le affettività, la compagnia, il rispetto dei bisogni etologici dell'animale, del suo benessere, del divieto di abbandono, della promozione delle sterilizzazioni e delle adozioni in modo che il canile diventi una categoria in estinzione.
Ben venga quindi una campagna di informazione, di verifica e quindi di controllo con conseguente applicazione delle sanzioni ma diretta a ventaglio su tutti gli aspetti che riguardano gli animali e mirata soprattutto alla loro tutela.

........................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 
IL GAZZETTINO DI BELLUNO 
Sabato, 4 Giugno 2005
 
TREVIGNANO 
La Lega contro i cani randagi

 
(L.Bon) La Lega nord dichiara guerra al randagismo. Il gruppo consigliare "Lega nord gruppo spontaneo per i cittadini ha presentato al primo cittadino Franco Bonesso un'interpellanza con la quale sottolinea la necessità di promuovere un'efficace lotta al randagismo, "problema annoso ed endemico, che può essere causa di ripercussioni di natura sanitaria" oltre che minare "sicurezza ed incolumità per persone ed animali". Sulla base di tali considerazioni e delle leggi regionali in materia, il gruppo chiede al sindaco "un'ampia campagna informativa sugli obblighi per i detentori di cani di iscrivere i propri animali all'anagrafe caniva". Bisognerebbe "spiegare che ciò comporta solo una minima spesa per l'applicazione una sola volta dei microchips e nessauma tassazione". Solo dopo un adeguato periodo informativo, la Lega suggerisce di "istituire un apportuno servizio di vigilanza che garantirebbe, oltre al rispetto delle norme, anche benefici per le casse comunali": Si ridurrebbe infatti sensibilmente "il numero dei randagi che il Comune deve mantenere in canile a spese della collettività". Infine la Lega chiede l'adozione, anche nel Comune di Trevignano, di un "regolamento sul benessere animale".
 
 
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