Egregi signori
L'allarmismo sproporzionato è di casa tra i cacciatori che approfittano di ogni "virgola" per sparare a zero sugli animali. Di ogni tipo.
Va bene tutto: piccioni, nutrie, cinghiali, cormorani, gabbiani, volpi......... e ora vorrebbero sparare anche agli orsi?
Da una parte gli animali si reintroducono perchè li abbiamo sterminati: stambecco, grifone, cicogna, orso, lupo......e dall'altra, ricchi delle nostre contraddizioni, si ripercorre la strada dello sterminio.
A quando una cultura naturalistica in Italia? Quando si promuoveranno i corsi per insegnare la conoscenza degli animali invece che il loro ammazzamento (vedi Province filocaccia)? Quando l'ecologia e l'etologia verranno introdotte come materie di rango nelle scuole?
Noi ci auguriamo che il veleno di alcuni interessati non contagi la capacità di intendere e di volere il bene e la saggezza dei più.

........................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato

L'ADIGE (Trento)
06/06/2005
 
Paolo Mayr (Italia Nostra) invita il presidente della Provincia a discutere con le associazioni
«Parliamone al tavolo ambientalisti-cacciatori»
 
provincia di Trento
«Il presidente Dellai ha inaugurato un tavolo di discussione con le associazioni ambientaliste e i cacciatori sui problemi faunistici: penso che l´orso potrebbe essere un argomento da portare a questo tavolo se è vero che si crede nel dialogo». Paolo Mayr, presidente di Italia Nostra, suggerisce un coinvolgimento anche degli ambientalisti nell´affrontare i problemi legati alla gestione degli orsi importati. «Ritengo - sostiene Mayr - che in questi giorni si sia levato un allarmismo sproporzionato con una forzatura che strumentalizzazione politica, ma è anche vero che il problema va tenuto sotto controllo. È chiaro che alcuni orsi giovani non hanno paura dell´uomo e questo è un problema. Credo che gli esperti dovranno perfezionare il modo di tenere a bada questi esemplari più vivaci e sull´altro fronte forse sarà meglio agire più tempestivamente sui risarcimenti».
Intanto, oggi in terza commissione del consiglio provinciale comincerà l´esame del disegno di legge di un articolo che contiene il calendario venatorio di quest´anno e che porta con sì le stesse polemiche dell´anno scorso. Sono previste le audizioni delle associazioni ambientaliste e dei cacciatori e Mayr vuole cogliere l´occasione per invitare a una riflessione più ampia sulla pratica della caccia. «La discussione sui giorni del calendario venatorio - sostiene Mayr - rischia di essere sterile, perché è uguale a quella dell´anno scorso. Io intendo invece proporre una maggiore severità sulla pratica della caccia, ad esempio sul modo di colpire, come avviene in Austria. Non si può colpire un camoscio alla pancia o ucciderlo con 7 od 8 colpi. E serve un riequilibrio tra le sezioni ricche e quelle povere di capi».
 
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