Egregi signori
Abbiamo seguito su "Chi l'ha visto" la vicenda del vecchio signore tornato a Manfredonia con il suo cagnolino.
Ci hanno colpito e commosso due aspetti di questa storia: l'autenticità semplice e innocente del vecchio e la gentilezza dolce e generosa del giovane poliziotto che, unico nella città, ha cercato e trovato per l'anziano signore, la sistemazione che tutti sembra abbiano rifiutato.
Abbiamo anche provato indignazione per il comportamento sia dei "preti" (come il vecchio signore li ha definiti) che l'hanno cacciato malamente minacciando di chiamare i carabinieri, sia degli albergatori del luogo che l'hanno respinto con l'iniquo motivo del cane, ignorando che per il vecchio quel cane era famiglia, affetto, compagnia, vita.
Nessuna sensibilità, nessuna compassione, nessuna solidarietà umana hanno mosso l'animo duro e indifferente di questi signori che non hanno capito o voluto capire come la solitudine del vecchio signore fosse totalmente riempita, addolcita, rasserenata dalla compagnia del suo piccolo cane.
Vergogna per una città, ma nessuna meraviglia. L'Italia si distingue per la scarsa sensibilità dei suoi personaggi pubblici (siano essi preti, albergatori o istituzioni) verso le sorti dei più deboli ivi compresi gli animali, mostrando così la sua arretratezza nei confronti dei paesi civili che accolgono i fedeli amici dell'uomo, ovunque. Perchè tali li considerano, fedeli amici e non mostruosi alieni.
Questa storia è l'esempio eclatante di come i paesi più sono trasandati, involuti, pietrificati, più la civiltà fatica a penetrare.
Per questo l'appassionato e solitario interessamento del poliziotto ci riempie il cuore di speranza in una umanità che conosca ancora il sentimento del bene. 
Tutto il nostro cuore va a questo giovane che ha dato prova di grande sensibilità e nobiltà d'animo.

........................GRUPPO BAIRO Onlus        
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