Egregi signori
accogliamo con la speranza di una effettiva applicazione il regolamento per la tutela degli animali che anche il comune di Milano ha emanato.
In particolare la nostra soddisfazione va alla proibizione del taglio di orecchie e coda praticato nei cani di alcune razze.
Difficile capire questa crudeltà particolarmente indegna perchè promossa dal proprietario dell'animale, cioè da colui che dovrebbe amarlo e per amarlo si intende volerne il bene, non procurarne il male e quindi il dolore.
Ci auguriamo che altri comuni aggiungano, nel proprio regolamento, la proibizione di questa aberrante pratica che si spiega soltanto con la vanità, l'ignoranza, l'acritica obbedienza a mode imposte, perchè nessuna creatura, che potesse esprimersi, accetterebbe questa mutilazione.

........................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio: 
 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 
LIBERO - 5 GIUGNO 2005
 
Multe 100 euro per chi usa i cuccioli per chiedere l'elemosina. Gli animalisti; proibite anche l'esposizione in vetrina
 
Al bando i cani rifatti e i pesci nelle bocce
 
Nel nuovo codice comunale per animali, vietato tagliare orecchie e coda a Fido e regalarlo in premio alle fiere. Proposti acquari quadrati anti-strabismo
 
di Fabio Corti
 
Milano
La città si preoccupa dei propri animali. Martedì infatti, Palazzo Marino approverà il "regolamento Comunale per la Tutela degli animali". Il testo normativo sarà composto da trenta articoli, una serie di disposizioni e divieti, con relative sanzioni amministrative previste per i trasgressori. Cani, gatti, uccelli e persino pesci rossi saranno tutelati dalla legge. Tra i principali fautori del neonato regolamento vi sono ovviamente, le associazioni animaliste. Edgar Meyer, presidente di Gaia, non nasconde la propria soddisfazione; - finalmente siamo riusciti a far approvare una serie di leggi che ritenevamo indispensabili per porre fine a delle consuetudini inaccettabili. Una su tutte il taglio delle orecchie per motivi estetici, a razze canine come il boxer o il doberman. - Ogni anno noi veterinari milanesi riceviamo complessivamente circa 400 richieste per interventi di amputazione a cuccioli di queste razze -spiega un dottore - ma il vero problema non sono gli interventi svolti in ambulatorio, bensì quelli effettuati fuori dagli ambulatori dove spesso mancano sia le condizioni igieniche che le competenze più essenziali. Il divieto è un traguardo importantissimo.- Al momento anche molti allevamenti effettuano questo tipo di intervento. Basta prenotare con un certo anticipo. E per 150 euro si porta a casa un cucciolo con le orecchie e la codina tagliata. - Tanto- dicono - i cuccioli non soffrono.-  Adesso basta. Per chi non rispetterà la legge sono in arrivo multe dai 100 ai 500 euro. Ma non è finita qui. Le norme approvate riguardano molti altri aspetti. Sempre in tema di cani sarà vietatissimo impiegarli nell'attività di accattonaggio. Dunque arrivano tempi duri per molti senzatetto che si stendono lungo i marciapiedi accanto ai loro amici a quattro zampe, al chiaro scopo di suscitare la pietà del prossimo.Fuori legge sarà anche la tecnica, al quanto sadica, di privare i volatili dell'acqua per velocizzarne la muta. Nellesagre e nelle fiere non sarà più consentito mettere in palio come premi gli animali, eccezion fatta per il classico pesciolini rosso. Anche il simpatico esserino acquatico però ha ottenuto considerazione. Infatti vi è stata anche una proposta (che però non è passata come legge) volta  a proibire la sua permanenza nella boccia di vetro. Il motivo? Pare che la superficie sferica e trasparente della più classica fra le sue "abitazioni" provochi ne pesce lo strabismo. L'assessore all'Ambiente Domenico Zampiglione si ritiene soddisfatto.- L'insieme delle norme che approveremo rappresenta un giusto compromesso, considerato l'eccesso di zelo che,a volte,  le associazioni mostrano e la totale mancanza di norme che precedeva questo regolamento.- Anche Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi, esprime compiacimento.- Alla regione avevano redatto una proposta di legge che purtroppo però si era arenata in Consiglio Regionale, non trovando l'approvazione. Fa piacere sapere che pratiche molto spiacevoli come le amputazioni siano bandite dal Comune di Milano, che probabilmente ha creato anche la possibilità di un voto trasversale per estendere i provvedimenti a tuta la Lombardia.- Il traguardo appena raggiunto si è trasformato in un punto di partenza: il prossimo obiettivo degli animalisti sarà quello di proibire le esposizioni degli animali nelle vetrine dei negozi. Gli animali milanesi, intanto possono stare tranquilli. La legge ora c'è anche per loro.
 
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