Egregi signori
secondo l'articolo i cani che passeggiano senza guinzaglio nel viale Ceccarini, "liberi di colpire con i ricordini sui marciapiedi", sembrano una folla.
Stessa attenzione è riconosciuta alle spazzature umane?
Stessa solerzia è usata per la tutela dei cani? Viene applicata senza eccezioni la legge 281 del 14 agosto 1991 e quelle successive fino all'ultima 189/2004 che impongono una serie di iniziative per colpire i maltrattamenti, gli abbandoni e prevenire il randagismo?
Oppure, com'è facile intuire anche dal titolo dell'articolo "Lotta dura contro i cani" i veri perseguitati sono proprio loro, gli animali inconsapevoli e innocenti e non il loro maleducato padrone!
Chiediamo all'amministrazione comunale di Riccione di considerare con occhio rigoroso la legge quadro nazionale e spiccare le multe, sì, ma soprattutto per punire la crudeltà, la durezza, l'iniquo trattamento a cui molti animali sono sottoposti e offrire così l'esempio di un comune che dà il massimo rilievo alla brutalità dell'uomo (ben più grave della maleducazione) producendo non soltanto informazione ma, soprattutto, formazione.
Ci auguriamo una riflessione.

........................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 
Corriere Romagna
sabato 28 maggio 2005 
 
Lotta dura contro i cani
 
RICCIONE (Rimini) - Primi caldi e prime multe per i padroni che lasciano i cani senza guinzaglio e liberi di colpire con i “ricordini” sui marciapiedi. Ma non tutta la città è stata battuta dai vigili urbani. La decina di contravvenzioni elevate fino ad oggi, sono state effettuate solo nel tratto di passeggiata del lungomare e nei parchi della città dove in molti portano il cane a scorazzare. Nei viali centrali ancora no.“Arriveremo anche in viale Ceccarini - ammette il comandante dei vigili Emiliano Righetti - è solo una questione di tempo”. A chiedere un intervento degli agenti nel salotto sono i residenti. “C’è un’ordinanza che obbliga a tenere i cani al guinzaglio - spiega un cittadino, nonché postino Daniele d’Ascia -, ma in viale Ceccarini molti animali vengono lasciati liberi. Personalmente mi è capitato di ritrovarmi con un alano a pochi centimetri, ma non è raro scontrarsi con pitbull o altre razze. Una situazione del genere è pericolosa nei viali da passeggio dove i cani sono a poca distanza dalle persone. L’ordinanza andrebbe fatta rispettare e andrebbero sistemati dei cartelli per avvertire i turisti della necessità del guinzaglio e della museruola”.Le cattive abitudini di alcune persone, domani dovrebbero scomparire. Le direttive date dal comando dei vigili agli agenti parlano chiaro: chi sgarra paga. Che si trovi in viale Ceccarini o al parco la sostanza non cambia. Perciò i vigili oltre ad essere pronti a inseguire i vu’ cumprà, e attenti nel guardare l’orologio quando arrivano le decine di camioncini per il carico e scarico della merce ai negozi, avranno una preoccupazione in più per i guinzagli e le museruole obbligatorie per i cani di grossa taglia di razze da difesa o particolarmente aggressivi. L’ordinanza comunale del marzo 2002 parla chiaro. Ed anche per i turisti non ci sarà tolleranza. “Si presume che nelle città da cui provengono sia abitudine tenere il cane al guinzaglio - spiega Righetti -. Ormai questo comportamento è diventato un buon costume da rispettare ovunque”. Viene così scartata l’ipotesi dei cartelli per i turisti del divieto di lasciare il cane libero in zona pedonale. L’ordinanza c’è e come si sa, la legge non ammette ignoranza. Per cui chi verrà beccato con il cane libero e senza museruola nonostante si tratti di un esemplare da difesa, rischierà una multa che va da 154 a 464 euro.
Andrea Oliva 
 
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