Egregi signori
E' solo degli esseri umani la cattiveria!
Gli animali non la conoscono, sono innocenti e quindi se Dio è perfettamente buono come si dice, sono gli animali ad assomigliargli.
Una creatura fedele, usata, strumento per sostituire occhi che non vedono, nessuna gratitudine, nessun moto di apprezzamento, nessun debito verso di lei....Gettata come un fazzoletto di carta.
Vergogna!
Si lanciano parole lacrimevoli attraverso i giornali per trovare gli affidatari di cani guida perchè, si dice, è una bella azione, perchè servono, perchè sono la vista di un cieco, perchè..... tutti i perchè che servono l'uomo, non il cane.
Il cane guida è sfruttato terribilmente. Da quando viene affidato alla famiglia per il suo primo anno di vita e poi da questa "abbandonato" in quanto ritorna alla scuola. Non ha più qualcuno da amare ma soltanto un istruttore che lo spremerà e accorcerà la sua speranza di vita, per insegnargli quello che dovrà in seguito fare. Poi avrà un cieco da guidare e, fra i tanti che lo ameranno, ci saranno anche uomini egoisti, duri, indifferenti e ingrati che, per ricompensarlo di tanto fedele servizio, lo manderanno in prigione sporcando la propria coscienza fantasma. Ma, non avendola questa coscienza, ignorano anche di averla insozzata.
E sarà nuovamente abbandonato dopo essere stato sfruttato per tutta la vita.
E' esattamente questo che avviene per gli animali schiavizzati dall'uomo. Avviene per i cani dei ciechi, per quelli della pet therapy, per i cani anti droga e per tutti quelli al servizio delle forze dell'ordine come, del resto, anche per i cavalli e per i muli dell'esercito.
Nel mondo "civile" non vi è nè pietà nè riconoscenza per nessuno e i risultati si vedono benissimo e riguardano anche i nostri simili:  il nostro materialismo e utilitarismo hanno  la meglio, si eliminano coloro che disturbano: i vecchi si rinchiudono negli ospizi, gli handicappati si nascondono, gli animali si abbandonano o si mandano al macello!
Tanto è capace di fare l'uomo, immagine e somiglianza di Dio. 
 
........................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info

 
firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 
LA PROVINCIA DI COMO
10/07/2005
 
storia del pastore tedesco «Luce» Per nove anni fedele guida di un cieco, ora l'hanno lasciata sola
Il pastore tedesco «Luce» assieme a una volontaria del canile di via del Radizzone
 
Quando è arrivata al canile hanno deciso di chiamarla Luce. Perché è ciò che per tanti anni lei ha rappresentato per il proprio padrone, e perché la speranza è di riuscire a strapparla al buio della gabbia dove è finita. Perché Luce non è un cane come tutti gli altri. E' un cane guida per non vedenti che oggi, un po'in là con gli anni e forse ritenuta non più indispensabile, è finita nella struttura di via del Radizzone. Una storia amara più che triste, perché se è vero che nessun cane merita di essere abbandonato, questo pastore tedesco di ormai 9 anni lo merita ancora meno degli altri, perché per tutta la vita si è dedicata all'uomo, a rendere meno pesante un problema grave, a essere una compagnia e gli occhi spalancati sugli ostacoli del mondo per chi la sorte le aveva assegnato come compagno umano. «E' davvero terribile - riesce solo a commentare Marco Folloni dell'associazione “Gli amici del randagio” - Quando la Asl ci ha contattato raccontandoci questa vicenda, francamente, non volevamo crederci. Non so e non voglio sapere quali siano le motivazioni che hanno spinto questa famiglia a disfarsi di Luce, ma non credo possa esistere una giustificazione valida per riservare un simile trattamento a un animale che ha lavorato per tutta la vita al servizio dell'uomo, tutto il giorno, ogni giorno». Lei, probabilmente, non si rende conto di ciò che le accade, e si guarda intorno un po' smarrira, magra, ma ancora fiera e bella. Non sa che d'ora in poi non dovrà occuparsi che di se stessa, ma che lo dovrà fare dietro le sbarre di un box. «Inizialmente a essere chiamato per occuparsi di questo caso è stato il servizio veterinario dell'Asl - continua Folloni - ma loro non possono prendere in carico animali di privati. Così il veterinario che ha seguito la vicenda ci ha chiesto se potevamo occuparcene noi, anche per evitare che il cane facesse una fine peggiore». Luce è stata addestrata lungamente per potersi occupare dei non vedenti, grazie a un programma finanziato dal Lyons club canturino, e oggi, realisticamente, la sua vita impegnativa e altruista è ormai giunta all'autunno. Il periodo della pensione. «Un pastore tedesco vive in media circa 12 anni - conclude il presidente Marco Folloni - quindi, anche se è triste dirlo, non le restano ancora molti anni da vivere. Per questo speriamo davvero che qualcuno voglia adottarla e regalarle un po' di serenità e di affetto perché li merita. Noi volontari l'abbiamo accolta subito nonostante la situazione particolare e autofinanzieremo il suo mantenimento, anche solo per riconoscenza nei suoi confronti. Ma considerato ciò che ha fatto, non è giusto che concluda la propria esistenza in un canile ma circondata da persone che le vogliano bene». S. Cat.
 
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