Egregi signori
Siamo d'accordo con la proposta che leggiamo nell'articolo allegato.
Sarebbe ora di intervenire nei confronti dei comuni che non rispettano le leggi sulla tutela degli animali.
Come mai soltanto i cittadini vengono puniti quando non rispettano la legge?
Perchè invece gli enti locali si sollazzano con la sempre pronta parola d'ordine: non ci sono soldi?
E' giustificato? E' giustificabile un'amministrazione che distribuisce le proprie risorse trascurando completamente le finalità di un servizio come quello di tutela degli animali e la lotta al randagismo, che sono anche cultura, civiltà, educazione del cittadino, formazione della società?
Noi non lo crediamo.
Il rispetto per le leggi deve essere comportamento di tutti affinchè la fiducia nei nostri rappresentanti non venga meno e lo Stato di diritto possa veramente chiamarsi Stato di diritto.
Se il diritto diventa affermazione del contrario,  opposto,  rovescio, quale speranza ha una società di migliorare?
Sosteniamo anche noi l'idea dei Commissari in tutta Italia per il controllo delle amministrazioni comunali affinchè cessi il malcostume di appaltare i cani come fossero merce e non esseri capaci di soffrire, a ditte, aziende e affaristi che costruiscono per loro prigioni. Prigioni e sofferenze di cui gli amministratori sono ugualmente colpevoli.
Invitiamo i cittadini a divenire attivi, a pretendere da chi li rappresenta e ha il dovere di servire la comunità, il rigore morale e il rispetto di quelle leggi davanti alle quali si grida a gran voce la nostra uguaglianza.

 

........................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info

 
firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato

IL SECOLO XIX
28/06/2005
 
L' enpa «Leggi da rispettare servono i commissari»
 
Commissari ad acta per i Comuni che non rispettano le leggi sulla tutela degli animali. E' quanto chiede il presidente della sezione Enpa di Sanremo Roberto Nicoletti, che ha scritto agli assessori regionali alla Sanità e all'Ambiente, al prefetto di Imperia e all'Asl elencando trent'anni di stragi, abbandoni e maltrattamenti e, soprattutto, di disinteresse amministrativo nei confronti di animali domestici e selvatici. «Dal 1990 varie leggi rivolte alla protezione della specie domestica, hanno via via assegnato precisi compiti a Provincia, Comuni, e Asl. Ma la Provincia, ad esempio, è entrata in sonno dal giorno in cui la legge 23 del 2000 è diventata esecutiva. I Comuni si sono pressoché adeguati al solo mantenimento dei vaganti canidi. Con casi come quello di un'amministrazione che "appalta" la custodia dei vaganti come fossero rifiuti, o di un altro che assegna ad un privato 3 euro al giorno per custodirli, senza poi preoccuparsi di vedere dove e come finiscono i loro giorni. L'Asl, in questo nulla politico e amministrativo, si arrangia come può: funziona, ma è satura di lavoro. E' previsto che qualora un Comune si renda ripetutamente inadempiente alla legge, la Regione nomini un apposito commissario ad acta, scelto tra i rappresentanti delle associazioni animaliste, affinché esegua i compiti spettanti all'amministrazione, a spese di questa. Mi sembra che sia ormai giunto il momento per compiere a questo passo, così da fermare le continue stragi di cani, gatti e altri animali».

 

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