Egregi signori
La Toscana pretende di portare avanti la bandiera della cultura in quanto culla del Rinascimento. Ma nella caccia non c'è cultura, nell'autorizzare la morte di animali innocenti immessi a migliaia, milioni, nel territorio per il divertimento di pochi mentre la stragrande maggioranza dei cittadini deve subire, non c'è cultura.
Non c'è verità che non venga offesa dai raggiri della politica di maggioranza (di qualunque maggioranza) e non c'è menzogna che quasi tutti si affrettino a tollerare se l'interesse è fatto salvo.
Tutto questo per cosa? Per un pugno di voti? Per accontentare clienti arroganti?
Si sa, lo ha detto proprio un poeta toscano che sapeva bene di cosa parlava: le teste di legno fan sempre del chiasso.
Chi più grida più ottiene. Incultura ottenuta con la prepotenza e cultura emarginata dei cittadini rispettosi della vita, degli animali e delle leggi.
Politica di retroguardia e società d'avanguardia.
Grazie Toscana!
 
........................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info

 
firme dei sostenitori del messaggio: 
 

p.s. articoli di cronaca in allegato

 
ASCA

CACCIA: LAV, TOSCANA APPROVA ENNESIMA LEGGINA AD USO BRACCONIERI
  
Roma, 20 lug - ''La leggina-truffa appena approvata, che consente la caccia alla stanziale nei valichi montani e la caccia agli uccelli acquatici dai barchini, e' l'ennesimo provvedimento che favorisce i bracconieri e gli sterminatori della fauna''. E' il commento di Ennio Bonfanti, responsabile nazionale ''fauna'' della LAV alle nuove norme varate dalla Giunta Toscana.
''Secondo la legge statale 157/92 e le direttive CEE sulla tutela degli uccelli, infatti, queste due pratiche sono assolutamente vietate e considerate illecite - spiega - da oggi, invece, i bracconieri toscani hanno questa ulteriore possibilita' di delinquere in maniera 'legale', concessagli dai soliti politici di maggioranza ed opposizione che, evidentemente, dovevano rispettare qualche promessa elettorale. Un'altra vergognosa puntata della 'galleria degli orrori' che la Regione Toscana non smette mai di propinare, sulla scia dell'incostituzionale leggina per la caccia al fringuello e contro le sentenze dei magistrati del TAR della scorsa consiliatura. Pessimo esordio per i 'nuovi' organi regionali, Giunta e Consiglio, sempre e comunque succubi dello strapotere venatorio; anche stavolta registriamo con tristezza l'insignificante ruolo dei Verdi toscani,
componenti di una maggioranza che ha nella liberalizzazione selvaggia della caccia e nella distruzione degli animali selvatici una ferrea ed irremovibile linea politica ed amministrativa''. res-mpd/sam/alf
 
ASCA

CACCIA: LAC, LEGGE REGIONALE TOSCANA E' ISTIGAZIONE A DELINQUERE  
 
Roma, 20 lug - Due le palesi violazioni della ormativa statale sulla caccia, che sono contenute nella legge regionale Toscana approvata ieri dal Consiglio regionale.
E' quanto denuncia la LAC (Lega per l'abolizione della Caccia) che precisa: ''La piu' grave e' quella che consentirebbe la caccia da natanti (sia pure ancorati) nelle
acque interne. La caccia da natanti e' considerata reato dalla legge statale sulla caccia (art. 30, primo comma-lettera i) della legge 157/92), che punisce i trasgressori con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda penale fino a 2065 euro, e sequestro delle armi, con sospensione della licenza di caccia da uno a tre anni in caso di condanna definitiva.
Come possa la Regione Toscana ammettere cio' che lo Stato considera una violazione penale e' un mistero che difficilmente gli ignavi consiglieri regionali che hanno votato la norma potrebbero svelare; e cio' non toglie che le forze di polizia debbano continuare ad applicare le superiori disposizioni penali statali, il che produrra' un ovvio contenzioso ed oneri giudiziari a carico della collettivita'.
Insomma, una norma maldestra e ''salva-bracconieri'' di dubbia efficacia, e che premierebbe solo chi fa stragi di acquatici nelle zone umide.
Anche la Corte di Cassazione, con sentenza della 3* Sezione n. 697, depositata il 23/1/1996, aveva ribadito che sparare da barchini e' reato, a prescindere dal fatto che siano o meno in movimento o dotati di motore.
Anche la possibilita' di cacciare la selvaggina stanziale nei valichi montani, amessa ieri con la proposta di legge regionale Tiscana, e' un'altra sfacciata violazione della normativa venatoria statale, visto che la legge 157/92 vieta in modo generalizzato la presenza di cacciatori armati in tali aree di intenso passaggio dei migratori, proprio perche' nessuno sia ''Indotto in tentazione'''.
La Lega Abolizione Caccia preannuncia un circostanziato esposto al Governo affinche' impugni davanti alla Corte Costituzionale la legge regionale toscana in questione appena publicata, come prevede l'art. 117 della Costituzione. res-mpd/sam/alf

 

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