Egregi signori
L'uccisione di animali e la dispersione di sostanze velenose nell'ambiente sono punibili per legge. Vigili urbani e carabinieri hanno l'obbligo di raccogliere ogni tipo di denuncia, anche contro ignoti al fine di segnalarla alla magistratura.
Ci rivolgiamo pertanto al sindaco di S. Sofia e all'amministrazione tutta,  per denunciare i fatti che ci sono stati descritti, ricordando che l'omissione di atti d'ufficio Ŕ un reato molto grave (codice penale).
Nella mattina del 4/7/2005 e dell' 8/7/2005, a Santa Sofia d'Epiro, decine e decine di gatti e cani sono morti per avvelenamento (bava dalla bocca, incapacitÓ di reggersi in piedi) a causa della dispersione nell'intero paese (centro abitato,  cortili di abitazioni) di bocconi avvelenati.
Si presume che tali bocconi fossero indirizzati ad una cucciolata di cani randagi. Alcuni di noi si sono rivolti  ai vigili urbani ed ai carabinieri,  senza ottenere assolutamente nulla. I  carabinieri hanno addirittura sconsigliato di sporgere denuncia sostenendo che non fosse possibile presentarla contro ignoti.
Questo episodio non Ŕ stato il primo a S. Sofia d'Epiro: ogni anno in primavera, cuccioli randagi vengono eliminati con questo indegno e atroce sistema.
Questa volta per˛ non si Ŕ trattato di pochi esemplari, sono stati uccisi decine e decine di animali domestici, di animali con padrone, animali d'affezione particolarmente protetti dalla legge!
Questo vergognoso comportamento di cittadini di Santa Sofia d'Epiro parla di una barbarie che contraddice l'evoluzione culturale di cui, considerati i fatti, si parla a sproposito senza darne esempio alcuno. Anzi, dandone l'esempio contrario.
Noi pretendiamo che le leggi vengano rispettate, che le istituzioni si attivino per farlo, che i cittadini civili abbiano la doverosa attenzione e che non debbano vergognarsi dell'arretratezza dei loro amministratori.
Pretendiamo che gli animali vengano protetti e non sterminati e che per questo atroce fatto vengano cercati i colpevoli.
Non soltanto. Si impone un cambiamento: la prevenzione.
Prevenire significa eliminare il randagismo (anche questo imposto da una legge ormai storica in quanto risale al 1991), significa effettuare il controllo del tatuaggio, promuovere le sterilizzazioni, le campagne informative.....Quanto ancora il sud d'Italia dovrÓ essere spronato a raggiungere livelli di civiltÓ altrove affermati?
Vorremmo che il rossore della vergogna facesse sobbalzare l'animo dei dormienti.
Vorremmo che il diritto si affermasse dove ancora regna l'oscurantismo, la violenza e l'indifferenza.
Per conto nostro, disertiamo paesi tanto incivili.

.....................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio: 

da Daniele Davitti segretario guida verde sos animali:

L'uccisione di animali e la dispersione di sostanze velenose nell'ambiente sono punibili per legge. Vigili urbani e carabinieri hanno l'obbligo di raccogliere ogni tipo di denuncia, anche contro ignoti al fine di segnalarla alla magistratura.. Assieme ai prefetti, se tutte queste segnalazioni sono di numero significativo, vengono condotte le indagini. Cosa vuol dire che non possono ricevere denunce contro ignoti? Se mi rubano la macchina, non mi lasciano mica il biglietto da visita. Ad ogni modo, rivolgetevi al sindaco di S. Sofia e denunciate i fatti. Nel caso nessuno voglia ricevere la vostra denuncia, potete rammentare che l'omissione di atti d'ufficio Ŕ un reato molto grave (codice penale) e se vi servisse, sul sito www.guidaverde.org  troverete il modulo per fare un esposto alla procura della repubblica. (gratuito).
Non lasciatevi intimidire ed andate avanti. Non solo al sud le cose vanno male per gli animali: in Toscana, ad esempio dove Ŕ in vigore la legge regionale 39 contro i bocconi avvelenati, ci sono ancora amministrazioni provinciali che non hanno mai raccolto alcun dato in merito agli avvelenamenti nonostante il gran numero di animali uccisi.

da Daniele Davitti segretario guida verde sos animali

 

 

Ricevo e giro:

 

 

Vorrei segnalare un caso di decimazione (mediante bocconi avvelenati) di cani e gatti avvenuto a S. Sofia d'Epiro (Cosenza). Nella mattina del 4/7/2005 e del 8/7/2005 decine e decine di gatti e cani sono morti per avvelenamento (bava, incapacitÓ di reggersi in piedi) da bocconi avvelenati sparsi per l'intero paese (nel centro abitato, in cortili di abitazioni). Si presume che tali veleni fossero indirizzati ad una cucciolata di cani randagi. La mia famiglia, assieme ad altre del luogo, si Ŕ rivolta ai vigili urbani ed ai carabinieri, ma non ha ottenuto nulla: i carabinieri non hanno fatto sporgere denuncia sostenendo che non fosse possibile farla contro ignoti.

Questo episodio non Ŕ stato il primo a S. Sofia d'Epiro: ogni anno in primavera cuccioli randagi vengono eliminati in questa maniera! E' terribile!Questa volta per˛ non si Ŕ trattato di pochi esemplari, sono state uccise decine e decine di animali domestici, di animali con padrone! Io personalmente ho perso tre gatti, di cui una prossima al parto!

Come si pu˛ fermare questa strage??

Le autoritÓ sonno sorde!

AIUTATECI!!!    Facciamolo almeno sapere! Spaventiamo il colpevole!

 

Manuela  C.

S. Sofia d'Epiro, lý 15/07/2005

 

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