Egregi signori
Se ancora non sono sufficienti i casi di cui riferite nei vostri articoli, che altro serve per far capire quanto sadiche, brutali, violente siano le feste con gli animali?
Quanto vergognoso sia usare queste creature innocenti e indifese per mantenere o rinverdire tradizioni che non appartengono a un passato luminoso ma quanto mai oscuro e turpe, un passato da dimenticare,  un passato in cui la schiavitù, lo sfruttamento, la crudeltà  erano cultura quotidiana.
Vogliamo festeggiare tanto ludibrio? Dobbiamo alimentare le bassezze?
Non sarebbe il tempo che la nostra società virasse verso l'evoluzione culturale di cui tanto si parla ma che in realtà si baratta con quella tecnologica?
Sarebbe un atto altamente civile quello di un'Amministrazione che vietasse le feste con gli animali. Sarebbe il riconoscimento della nostra responsabilità verso di loro e quindi della nostra maturità e compiutezza umana.
Ci auguriamo i buoni esempi.
 
.....................GRUPPO BAIRO Onlus        
www.bairo.info
 
 
firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articoli di cronaca in allegato

AGI
23/08/05
 
TRE CAVALLI ABBATTUTI DOPO PALIO NELL'ENNESE
 
(AGI) - Palermo, 23 ago. - Tre cavalli sono morti in seguito a lesioni riportate durante il "Palio dei Normanni", svoltosi a Piazza Armerina (Enna) il 13 e 14 agosto. La notizia si apprende solo ora da un comunicato della Lega Antivivisezione (Lav). Secongo gli animalisti, i tre equini avevano subito ferite cosi' gravi che sono stati abbattuti. Altri due cavalli sono rimasti ferti, ma non sono stati macellati: una e' una giumenta incinta. Gli incidenti dei cavalli sono accaduti sia durante le prove sia durante lo svolgimento della giostra, sostiene la Lav, che indica come cause della morte degli animali sia l'inadeguatezza del terreno di gara sia l'alta velocita' della corsa. "La natura agonistica di questi spettacoli e' tale da mettere a serio rischio l'incolumita' di animali e fantini, e l'episodio di Piazza Armerina ne e' l'esempio piu' tragico", si legge in una nota secondo cui "le colpe dell'accaduto sarebbero da attribuire non solo al fondo troppo duro dello stadio comunale Sant'Ippolito, ove si e' svolto il Palio, ma anche alle prove eccessivamente sfiancanti cui sarebbero stati sottoposti i cavalli e alla velocita' con cui questi ultimi avrebbero dovuto virare per non schiantarsi nei muri dello stadio".
 

LA REPUBBLICA
23/08/2005
 
Tre animali abbattuti dopo la giostra di Piazza Armerina
Drogati e maltrattati anche nelle feste di Avola e Menfi
Cavalli morti e feriti al Palio di Enna
Denuncia della Lav: "Tradizioni crudeli"
 
PIAZZA ARMERINA (Enna) - Ancora una volta una festa tradizionale fa discutere per le sofferenze inflitte agli animali. Nel corso del Palio dei Normanni, che si tiene ogni anno a Piazza Armerina, sono morti tre cavalli e altri tre sono rimasti feriti. La giostra, nella quale cavalieri in costume medievale si affrontano in una serie di prove di abilità, si è tenuta il 13 e 14 agosto, ma solo oggi la notizia della morte dei cavalli è trapelata, dopo la denuncia della Lega antivivisezione.
Per Marcella Porpora, coordinatrice regionale della Lav, "è intollerabile quanto accaduto a Piazza Armerina. A pochi giorni dagli incidenti e dai maltrattamenti avvenuti durante i Palii di Avola e Menfi, che hanno visto i positivi interventi di sospensione decisi dai locali Prefetti, e dopo la morte di un cavallo nella Giostra dei Chiaramonte a Modica, credevamo di non dovere più assistere ad episodi così gravi di maltrattamento sugli animali in nome della tradizione". "Il bilancio del Palio dei Normanni è vergognoso" conclude Porpora.
L'ufficio legale della Lav ha già chiesto tutti gli atti e i verbali del palio al Comune di Piazza Armerina e al locale distretto veterinario dell'Asl. Secongo gli animalisti, i tre cavalli avevano subìto ferite gravissime e sono stati abbattuti. Altri due cavalli sono rimasti feriti, una è una giumenta incinta. Gli incidenti sono accaduti durante le prove e la giostra, sostiene la Lav, che indica come cause della morte dei cavalli l'inadeguatezza del terreno di gara e l'alta velocità della corsa.
Il Palio dei Normanni rievoca l'ingresso delle truppe normanne di Ruggero di Altavilla in città, nell'undicesimo secolo. Durante la giostra, i cavalieri a cavallo, armati di mazza e poi di lancia, devono colpire lo scudo girevole del Saracino e infilare al galoppo una lancia in un anello pendente da una forca. Secondo la Lav, i cavalli sono sottoposti a prove sfiancanti e inoltre devono virare a velocità altissime per non schiantarsi contro i muri dello stadio, cosa che mette a repentaglio le loro articolazioni.
Nel corso del palio di Avola, citato dalla Lav nella sua denuncia, lo scorso 30 luglio un cavallo è stato seviziato e trattato brutalmente: il suo artiere lo teneva legato per la lingua con una corda. In quel caso era intervenuta la polizia che ha denunciato l'uomo per maltrattamenti. Nel corso del palio di Menfi, che si è tenuto dal 5 al 7 agosto, gli stallieri hanno iniettato sostanze proibite ai cavalli, numerosi animali sono stati feriti e presi a frustate perché si lanciassero all'impazzata. Scandalose e molto pericolose anche le condizioni del tracciato -denuncia la Lav- con la pista di corsa non sabbiata, l'asfalto reso viscido dall'acqua appositamente sparsa dall'autobotte comunale, le transenne metalliche con spigoli taglienti.
 

LA SICILIA (Palermo)
23/08/2005
 
Bloccata una corsa clandestina di cavalli
TORRETTA.
Alle 3 di ieri notte i carabinieri di Carini sono intervenuti sulla provinciale «Tre bis»: sei denunciati
 
Torretta (Palermo)
Tornano le corse clandestine di cavalli sulle strade del Palermitano. I carabinieri della compagnia di Carini sono intervenuti alle tre di ieri notte, nei pressi di Torretta, sulla provinciale «Tre bis».
Il luogo scelto dagli organizzatori, che non sono stati ancora identificati, è una bretella di collegamento con la statale 113 che in quel punto corre lungo l'autostrada per l'aeroporto. Intanto plaude all'operazione la Lav regionale che ha sottolineato come gli interessi delle organizzazioni criminali siano enormi in questo ambito.
«Le corse clandestine di cavalli costituiscono per la mafia un sicuro e redditizio investimento dei propri illeciti introiti - ha dichiarato Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio nazionale zoomafia della Lav - come testimoniato dalla presenza di noti pregiudicati appartenenti a famiglie mafiose».
Il giro di affari attorno alle scommesse sarebbe elevatissimo. L'organizzazione ha calcolato che una sola corsa può fruttare anche 50 mila euro per non parlare del flusso di denaro necessario a pagare le figure principali di questo traffico: stallieri, fantini, pali che avvertano dell'arrivo delle forze dell'ordine.
La Lav critica anche il ricorso a gare in occasione delle feste religiose.
«È il caso di ricordare - ha detto Giovanni Guadagna, responsabile nazionale Lav - che il provvedimento del prefetto di Agrigento, che ha imposto il divieto di svolgimento del palio di Santa Margherita Belice, era motivato dalla presenza di pregiudicati, (oltre il 50 per cento delle scuderie iscritte), molti dei quali per reati di mafia e per corse clandestine di cavalli».
Il blitz degli uomini dell'Arma, a gara iniziata, si è concluso con il sequestro di un animale. Un altro, invece, è fuggito dopo aver disarcionato il fantino. I militari hanno denunciato per maltrattamento di animali e manifestazione sportiva clandestina A.G. di 40 anni, G.M., di 18 anni, F.T. di 40 anni, G.S. di 55 anni, A.G. di 30 anni e F.C. di 25 anni.
Roberto Valguarnera
 

BRESCIA OGGI
Martedì 23 Agosto 2005
 
«Palio di Calcinatello» Sale la febbre...da asino
La corsa dei ciuchi momento decisivo della sfida dei rioni
 
Calcinatello (Brescia)
La tradizione ludica si sposa con l’antica rivalità fra quartieri. È questo il segreto del successo del palio «Vie contro vie» che anima Calcinatello in occasione della Fiera di Santa Maria.
Concepita nel lontano 1985 come un momento di incontro e di aggregazione per i cittadini della popolosa frazione la manifestazione si è consolidata col passare degli anni coinvolgendo nelle ultime edizioni anche spettatori di paesi limitrofi.
L’organizzazione delle gare in cui si articola il palio sta mobilitando in questi giorni i contradaioli delle diverse zone di Calcinatello. La sfida è aperta a tre rioni: gli «azzurri» della Madonnina capitanati da Tania Gorini e Luca Tosoni, i «verdi» del Monumento diretti da Andrea Savoldi e i «rossi» del Chiese coordinati da Efrem e Monica Rossetti.
Uomini e donne, giovani e anziani, tutta la popolazione delle diverse zone contribuisce ad affermare la volontà di successo nel corso di serratissimi confronti in cui l’agonismo si mescola con massicce dosi di ironia. È insomma l'appuntamento di maggior socializzazione fra i cittadini all'interno di questa sagra di fine estate. Dieci le discipline nelle quali essi sono chiamati a confrontarsi questa volta.
Domenica 4 settembre la competizione verrà aperta alle ore 15 con la «Giornata del bimbo» che si svolgerà come di consueto all’oratorio San Giovanni Bosco, mentre in serata prenderà avvio il triangolare di calcio.
Lunedì 5 il Campo fiera di via Bianchi ospiterà gli incontri dei tornei di briscola e di scala quaranta fra i contradaioli.
Martedì 6 sarà invece di scena la seguitissima cuccagna verticale, mentre , mentre mercoledì 7 si passerà alle finali di scala quaranta.
Venerdì 9 è in programma la sfida di canto e spettacolo, con la partecipazione di ospiti a sorpresa. Domenica 11 toccherà nel primo pomeriggio alla «staffetta fantasia» e alle ore 17 ci sarà quello che è un po’ il clou del palio: si trata dell’attesissima corsa degli asini, una competizione esilarante durante la quale è possibile assistere a scene di vero e proprio delirio collettivo lungo la strada principale del paese. La competizione, vale la pena sottolinearlo, si svolge nel massimo rispetto della sicurezza dei quadrupedi che non vengono maltrattati nè spaventati.
La corsa richiama da anni centinaia e centinaia di spettatori provenienti anche da paesi limitrofi per incitare gli asini che tirano i calessini con il rappresentante di ciascuna contrada lungo il circuito tradizionale che ha il suo traguardo in fondo al rettilineo di via Santa Maria.
A chiusura del Palio alle ore 20 nello spazio attrezzato del Campo fiera in via Bianchi si svolgerà la cerimonia di consegna dell’ambito riconoscimento.
Flavio Marcolini
 
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