Egregi signori
Soltanto il 6 settembre il vostro giornale ha pubblicato ben quattro articoli sulla caccia, ovvero sull'uccisione programmata e spasmodicamente bramata di animali innocenti.
Che l'Istituto della Fauna Selvatica abbia dato dei consensi non ci solleva dalla conoscenza dei mille ricatti, pressioni, minacce, solleciti, inviti che il clan dei cacciatori e loro amici compie a 360 gradi.  Ci viene in mente una vecchia poesia :"Ovunque il guardo giro immenso Dio ti vedo..........." che configura perfettamente il cacciatore di oggi,  un dio che si aggira ovunque immaginando, propagandando, infliggendo soltanto sofferenza e morte. Il dio della morte.
Quando, i cacciatori lasceranno spazio al dio degli altri, al dio di coloro che rispettano la vita in ogni forma?
Per non passare da sanguinari (in una società che forse pensa) costoro si sono inventati un vestito che li trasforma in ambientalisti, in tutori della natura, in gente che elargisce il bene: agli agricoltori, ai ristoratori, ai politici e perfino agli automobilisti che non dovranno più temere gli incidenti causati dagli animali.
Ma questo è un mondo alla rovescia!
C'è qualcuno a Sondrio che ha nel cassetto un mondo alla diritta?
 

 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
 
firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articoli di cronaca in allegato
 

LA PROVINCIA DI SONDRIO
06/09/2005
 
Allarme a Sala Comacina e Colonno: la Provincia consenta più abbattimenti Troppi cinghiali, protestano i sindaci
 
SALA COMACINA (CO) - La protesta degli amministratori pubblici di Sala Comacina e Colonno per i danni arrecati dai cinghiali al territorio montano valica lo spartiacque del Galbiga e scende in Val Menaggio dove agricoltori e allevatori sono inferociti per le incursioni continue dei selvatici nelle loro proprietà e per il dissesto causato nelle zone di montagna. Interprete della protesta è Fermo Teodoro Buzzi, per tanti anni dipendente del comune di Bene Lario, autore del libro «Contrabbandiere dell'era nostalgica», gran conoscitore delle montagne estese tra Lario e Ceresio. «Giro in continuazione lungo i versanti dei nostri monti – dice Buzzi – e raccolgo le preoccupate denunce degli alpigiani per la presenza di un eccessivo numero di cinghiali che provocano danni irreparabili alla montagna. Nelle zone attorno al Galbiga il terreno sembra quasi arato, i cinghiali hanno rimosso la copertura erbosa alterando la configurazione dei versanti. Quando piove a dirotto la terra viene asportata, si formano buche che mai potranno essere ricolmate, se si va avanti di questo passo le montagne lariane presenteranno un pericoloso dissesto idrogeologico con conseguenze imprevedibili. «Ho anche raccolto le proteste dei cacciatori – aggiunge Buzzi – che vorrebbero disporre di maggiori possibilità di abbattimento delle cospicue colonie di cinghiali, animali che stanno prolificando a vista d'occhio. I cacciatori dei vari comitati esistenti nel territorio mi hanno detto che il regolamento per l'abbattimento deliberato dalla provincia è insufficiente rispetto al numero dei capi in circolazione nell'area tra la Tremezzina e il versante della Val Menaggio». Il sindaco di Sala Comacina, Ivonne Mandelli ed il vice-sindaco di Colonno, Paolo Bellosi insistono sulla necessità di una ben più marcata azione di abbattimento e invitano le autorità provinciali a compiere un giro per le montagne lariane e a non fermarsi ai numeri che, a loro avviso, non rispecchiano la realtà di una situazione in progressivo peggioramento. M. L.
 

LA PROVINCIA DI SONDRIO
06/09/2005
 
densita' molto ridotta Nella zona di Tirano sponda orobica saranno vietati i prelievi di caprioli
 
TIRANO (SO) - In questo Comprensorio l'INS ha suggerito per i cervi un piccola riduzione dei piani d'abbattimento; di sospendere il prelievo nel comprensorio Tirano Sud (sponda orobica), in considerazione degli abbattimenti bassi della scorsa stagione; di conservare immutato il numero di camosci da prelevare; di non consentire il prelievo del capriolo, vista la densità ancora molto ridotta, come dimostrato dai recenti censimenti. - Settore n.1 Tirano Sud: n. 33 CERVI, di cui 8 cerbiatti dell'anno (classe 0), 5 maschi giovani, 10 maschi adulti, 4 femmine giovani e 6 femmine adulte; n. 13 CAPRIOLI (in sponda retica), di cui 3 piccoli, 1 maschio giovane, 4 maschi adulti, 3 femmine giovani e 2 femmine adulte; n. 8 CAMOSCI, di cui 1 maschio giovane, 1 maschio sub-adulto, 2 maschi adulti, 1 femmina giovane, 1femmina sub-adulta, 2 femmine adulte, da abbattere esclusivamente in sponda orobica. La caccia si svolgerà dal 3 settembre al 29 ottobre 2005. - Settore n. 2 Tirano Nord: n: 29 CERVI di cui 6 cerbiatti dell'anno (classe 0), 4 maschi giovani, 9 maschi adulti, 4 femmine giovani e 6 femmine adulte; n. 15 CAMOSCI (in sponda destra fiume Adda), di cui 2 maschi giovani, 3 maschi sub-adulti, 2 maschi adulti, 3 femmine giovani, 2 femmine sub-adulte; n. 5 CAMOSCI (sinistra fiume Adda), di cui 1 maschio giovane, 1 maschio sub-adulto, 1 maschio adulto, 1 femmina giovane e una femmina adulta. Si caccia dal 3 settembre al 29 ottobre 2005.
 

LA PROVINCIA DI SONDRIO
06/09/2005
 
Il dettaglio è completo e comprende tutte le voci da conoscere: dal numero dei capi al calendario da osservare nel corso dell'annata Ecco come ci si potrà muovere negli otto settori del Sondriese
 
Sondrio - La situazione nel Comprensorio di Sondrio: - Settore n. 1 Arcoglio: n. 73 CERVI, di cui 24 cerbiatti dell'anno (classe 0), 12 maschi giovani, 15 maschi adulti, 9 femmine giovani e 13 femmine adulte; n. 6 CAPRIOLI, di cui 1 piccolo (classe 0), 1 maschio giovane, 2 maschi adulti, 1 femmine giovane e 1 femmina adulta; n. 14 CAMOSCI, di cui 2 maschi giovani, 2 maschi sub-adulti, 1 maschio adulto, 3 femmine giovani, 2 femmine sub-adulte e 4 femmine adulte. La caccia si svolgerà secondo questo calendario: cervi e caprioli, dal 3 al 22 settembre e dal 15 ottobre al 24 novembre 2005; camosci, dal 15 settembre al 14 novembre 2005. - Settore n. 2 San Colombano: n. 30 CERVI, di cui 8 cerbiatti dell'anno (classe 0), 3 maschi giovani, 8 maschi adulti, 3 femmine giovani e 8 femmine adulte; n. 20 CAPRIOLI, di cui 4 piccoli (classe 0), 3 maschi giovani, 5 maschi adulti, 2 femmine giovani e 6 femmine adulte; - Settore n. 2 Alta Val Malenco: n. 13 CERVI, di cui 2 cerbiatti dell'anno (classe 0) , 2 maschi giovani, 4 maschi adulti, 3 femmine giovani e 2 femmine adulte; n. 12 CAPRIOLI, di cui 3 piccoli, 2 maschi giovani, 2 maschi adulti, 3 femmine giovani e 2 femmine adulte; n. 14 CAMOSCI, di cui 2 maschi giovani, 2 maschi sub-adulti, 3 femmine giovani, 1 femmina sub-adulta e 3 femmine adulte. La caccia si svolgerà secondo questo calendario: cervi e caprioli, dal 3 al 22 settembre e dal 15 ottobre al 24 novembre 2005; camosci, dal 15 settembre al 14 novembre 2005. - Settore n. 3 Val di Togno: n. 25 CERVI, di cui 8 cerbiatti dell'anno (classe 0), 3 giovani maschi, 5 maschi adulti, 3 femmine giovani e 6 femmine adulte; n. 6 CAPRIOLI, di cui 2 piccoli (classe 0), 1 maschio giovane, 1 maschio adulto, 1 femmina giovane e 1 femmina adulta; n. 23 CAMOSCI, di cui 4 maschi giovani, 3 maschi sub-adulti, 4 maschi adulti, 5 femmine giovani 3 femmine sub-adulte e 4 femmine adulte. La caccia si svolgerà secondo questo calendario: cervi e caprioli, dal 3 al 22 settembre e dal 15 ottobre al 24 novembre 2005; camosci, dal 15 settembre al 14 novembre 2005. - Settore n. 4 Val Fontana: n. 44 CERVI, di cui 12 cerbiatti dell'anno (classe 0), 7 maschi giovani, 8 maschi adulti, 6 femmine giovani e 11 femmine adulte; n. 6 CAPRIOLI, di cui 1 piccolo (Classe 0), 1 maschio giovane, 2 maschi adulti, 1 femmina giovane e 1 femmina adulta; n. 28 CAMOSCI, di cui 5 maschi giovani, 3 maschi sub-adulti, 8 maschi adulti, 6 femmine giovani, 3 femmine sub-adulte e 5 femmine adulte; La caccia avverrà secondo questo calendario: cervi e caprioli, dal 3 al 22 settembre e dal 15 ottobre al 24 novembre 2005; camosci, dal 15 settembre al 14 novembre 2005. - Settore n. 5 Val Arigna: n. 8 CERVI, di cui 2 cerbiatti dell'anno (classe 0), 1 maschio giovane, 2 maschi adulti, 1 femmina giovane e 2 femmine adulte; n. 5 CARPIOLI, di cui 1 piccolo (classe 0), 1 maschio giovane, 1 maschio adulto, 1 femmina giovane, 1 femmina adulta; n. 41 CAMOSCI, di cui 7 maschi giovani, 4 maschi sub-adulto, 9 maschi adulti, 8 femmine giovani, 4 femmine sub-adulte e 9 femmine adulte. Calendario: caprioli, dal 3 settembre al 31 ottobre 2005; cervi e camosci, dal 10 settembre al 7 novembre 2005. - Settore n. 6 Venina Scais: n. 4 CERVI, di cui 1 maschio giovane, 1 maschio adulto, 1 femmina giovane e 1 femmina adulta. n. 11 CAPRIOLI, di cui 2 piccoli (classe 0), 2 maschi giovani, 3 maschi adulti, 2 femmine giovani e 2 femmine adulte; n. 75 CAMOSCI, di cui 14 maschi giovani, 8 maschi sub-adulti, 16 maschi adulti, 15 femmine giovani, 7 femmine sub-adulte e 15 femmine adulte. Calendario: caprioli, dal 3 settembre al 31 ottobre 2005;cervi e caprioli, dal 10 settembre al 7 novembre 2005. - Settore n. 7 Valle Livrio: n. 6 CERVI, di cui 2 cerbiatti dell'anno (classe 0), 1 maschio giovane, 1 maschio adulto, 1 femmina giovane e 1 femmina adulta; n. 44 CAPRIOLI, di cui 9 piccoli (classe 0), 6 maschi adulti, 7 femmine giovani e 11 femmine adulte; n. 45 CAMOSCI, di cui 8 maschi giovani, 5 maschi sub-adulti, 9 maschi adulti, 10 femmine giovani, 4 femmine sub-adulte e 9 femmine adulte. Calendario: caprioli, dal 3 settembre al 31 ottobre; cervi e camosci dal 10 settembre al 7 novembre 2005. - Settore n. 8 Val Madre: n. 3 CERVI, di cui 1 cerbiatto dell'anno (classe 0), 1 maschio adulto, 1 femmina giovane; n. 12 CAPRIOLI, di cui 3 piccoli dell'anno (classe 0), 2 maschi giovani, 3 maschi adulti, 2 femmine giovani, 2 femmine adulte; n. 40 CAMOSCI, di cui 7 maschi giovani, 3 maschi sub-adulti, 9 maschi adulti, 8 femmine giovani, 4 femmine sub-adulte e 9 femmine adulte. Calendario: caprioli dal 3 settembre al 31 ottobre 2005; cervi e camosci dal 10 settembre al 7 novembre 2005.
 

LA PROVINCIA DI SONDRIO
06/09/2005
 
caccia
L'Istituto nazionale per la fauna selvatica ha definitivamente approvato il piano degli ungulati previsto per la stagione venatoria 2005/2006 Assegnati dalla Provincia i capi da prelevare L'attribuzione avviene sulla scorta dei censimenti delle popolazioni effettuati dai cacciatori, d'intesa col Corpo di Polizia
Ci si avvicina velocemente all'apertura della stagione venatoria: ecco le prime regola sui prelievi in provincia
 
Sondrio - L'Istituto nazionale per la fauna selvatica ha approvato il piano di prelievo di ungulati previsto per la stagione venatoria 2005/2006 in merito all'esercizio venatorio in zona Alpi. L'assegnazione dei capi avviene sulla scorta dei censimenti delle loro popolazioni effettuati dai cacciatori, d'intesa col Corpo di Polizia provinciale. La Provincia, sentiti i Comitati di Gestione dei C.A. può sospendere per la stagione appena avviata il prelievo del capriolo, per le motivazioni previste dalla legge; il prelievo dovrà rispettare le classi d'età di cui sopra tenendo presente che: per giovani sin intendono i capi aventi un anno compiuto d'età; per effetto delle tolleranze il prelievo di una classe di età, ove in eccedenza, viene compreso nel totale complessivo di capi abbattibili, defalcandone il numero dalla classe di età o sesso più vicina; il prelievo cessa automaticamente al raggiungimento del 90% dei capi previsti dal piano di abbattimento delle singole specie; in presenza di abbattimenti di capi al di fuori delle casistica prevista dal regolamento, il cacciatore che, accortosi dell'errore non trafughi il capo ma provveda ad autodenunciarsi compilando l'apposita cartolina, ed apponendo al selvatico le due marche auricolari sarà soggetto: al sequestro del capo,alla informativa al Magistrato con rapporto in cui si evidenzi le circostanze dell'errore commesso, involontarietà dell'atto e l'avvenuta autodenuncia; al pagamento del risarcimento del danno solo nell'ipotesi che il cacciatore venga ritenuto responsabile in sede penale; non sarà soggetto a nessuna decurtazione di capi rispetto al carniere assegnato. I prelievi erronei saranno comunque conteggiati ai fini di completamento del piano di prelievo. F.P.
 
 
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