Egregi signori
vorremmo commentare la "Lettera firmata Genova" perchč, anche tenendo conto che la "storia" sia pura invenzione, la provocazione che ne deriva č vera.
Dichiaratamente, tale signore  esprime la sua avversione verso gli uomini che si comportano da cani (ma in questo caso sarebbero innocenti, come lo sono i cani) o permettono ai cani di comportarsi da uomini (impossibile, proprio perchč i cani sono innocenti) ma, in realtā,  ce l'ha con tutti: uomini e animali e lo dimostra apparentando cani ed extracomunitari.
Dimenticando di dire che ognuno ha i diritti secondo la propria specie: gli uomini a una vita dignitosa e i cani al rispetto della loro etologia, nč trattare gli  extracomunitari meno di altri esseri umani nč i cani meno di cose.
Questo modo di pensare č pericoloso, dimostra l'indifferenza verso le pulsioni e i sentimenti, verso il rispetto e la comprensione, riducendo la vita ad un mero affare di cervello.

 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
 
firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato
 

IL SECOLO XIX
06/09/2005
 
LETTERE 
QUELLI CHE AMANO I CANI
E UN PO' MENO GLI UOMINI
 
La storia che sto per raccontarvi si č svolta in casa di un conoscente dove ero stato invitato insieme con altra gente. Il padrone di casa aveva un bellissimo cane, di quelli che sbavano continuamente (chiedo venia ma non conosco le razze canine). Orbene, questo vitello un po' cresciuto si aggirava tra le sedie degli ospiti per vedere se qualcuno si commuoveva e gli porgeva qualcosa di commestibile. Ad un certo punto un commensale č uscito fuori con una battuta: "Voi, in caso di necessitā, ci mangereste nello stesso piatto di Fido"? La maggioranza rispose sė; a questo punto da parte di un altro sorse un'altra domanda: "Voi che avete risposto sė mangereste nello stesso piatto insieme ad un extracomunitario?" E lė venne fuori un coro di no. Intendiamoci, non ce l'ho con gli animali, ce l'ho con gli uomini, che spesso accettano ed approvano che un nostro simile debba vivere peggio di certi cani.
Lettera firmata Genova
 
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