Egregi signori
leggiamo le dichiarazioni riportate nell'articolo allegato e consideriamo le parole ammirevoli.
Nelle intenzioni dei suoi amministratori (ma ci auguriamo soprattutto per la volontà dei suoi cittadini) Catania  "punta a divenire una città dai parametri europei ed in questa direzione si devono muovere anche le politiche nei confronti degli animali che devono essere tutelati, rispettati e protetti secondo le recenti normative". "Sono anche loro nostri concittadini ", si dice.
Ma, tra tante belle e avanzate iniziative che condividiamo, ce n'è una che respingiamo con forza come incivile e crudele e che da sola, nega la bontà di tutta la politica comunale: il " provvedimento che vieta ai cittadini di dare da mangiare ai cani randagi".
Abbiamo capito bene? Il comune di Catania che vuole allinearsi allo standard di civiltà europeo, che vuole tutelare gli animali come suoi concittadini, pensa di farlo lasciandoli morire di fame in attesa che le cose dette vengano fatte? Quali sono i cosiddetti "animalisti" che possono accettare simile barbarie?
Invece di dare disposizioni affinchè i cittadini compassionevoli che nutrono i cani siano anche cittadini puliti, attenti al decoro della città e, semmai, emanare un provvedimento in tal senso, l'amministrazione colpisce gli indifesi cani i quali, abbandonati, denutriti, sofferenti, malati, maltrattati e proprio per tutto questo, devono anche morire di fame.
Non possiamo credere ai nostri occhi a meno che in Sicilia le parole vadano lette e capite all'incontrario.
Ci auguriamo di aver interpretato male, che i cani vengano sfamati con le dovute regole, organizzando civili comportamenti fino a che non possano essere tutti ospitati prima nei canili (non nei lager) e poi nelle case dei siciliani.
E' chiedere troppo a una città che pretende di raggiungere presto gli standard di civiltà europei?
Speriamo di no.
 
........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
P.S.
Vogliamo ringraziare il quotidiano La Sicilia che, unico in Sicilia, dimostra sensibilità verso la questione "animali".
 
 
firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato
 
LA SICILIA (CRONACA_CATANIA)
14/09/2005
 
Cani: 205 mila euro alla Zoo Service
 
Catania
Si comincia così, con un segno tangibile di attenzione, nonostante i ben noti problemi di bilancio. La giunta comunale riunitasi ieri a Palazzo degli Elefanti ha stanziato 205 mila euro per il Consorzio Zoo Service Onlus, che garantisce il servizio di accalappiamento e ricovero nei canili dei randagi in città. Si tratta di un anticipo della somma dovuta al Consorzio Zoo Service Onlus, (oltre 800 mila euro) che aveva annunciato ieri l'interruzione del servizio dal prossimo 20 settembre.
«Catania - ha affermato il sindaco Scapagnini - punta a divenire una città dai parametri europei ed in questa direzione si devono muovere anche le politiche nei confronti degli animali che devono essere tutelati, rispettati e protetti secondo le recenti normative. Sono anche loro nostri concittadini e, seppur con le debite differenze, i loro problemi devono essere risolti in sintonia con la sicurezza dei catanesi e il rispetto delle norme igieniche». «Il nostro obiettivo - ha aggiunto l'assessore Ligresti - è quello di risolvere una situazione diventata ormai complessa e poi governare il quotidiano quando tutto sarà incanalato nelle giuste dimensioni. In questa direzione stiamo cercando di mandare alla città un forte segnale di inversione di tendenza rispetto a quanto fatto, o non fatto, fino ad ora».
Ma non è tutto. Il sindaco Scapagnini emanerà in tempi brevissimi un provvedimento che vieta ai cittadini di dare da mangiare ai cani randagi. Infatti, anche secondo le associazioni animaliste ed i veterinari, oltre a costituire un modo improprio di nutrimento, l'accumulo di cibo in alcune zone della città costituisce un'attrattiva per i branchi di cani che concentrandosi e stazionando in una determinata zona possono anche diventare pericolosi.
Ma la vera svolta per l'emergenza randagi sarà l'attivazione dell'ambulatorio per le sterilizzazioni, presto attivo nella struttura polivalente di Nesima, che sarà collocato a fianco dell'attuale anagrafe canina nella sede attualmente occupata dalla Croce Rossa Italiana. I tempi saranno brevissimi: appena la Croce Rossa abbandonerà i locali, cosa che avverrà entro questa settimana, si insedieranno i veterinari della Usl 3 coordinati dal dottor Francesco Puglisi, capo del Servizio Igiene Urbana Veterinaria dell'Azienda Sanitaria. La priorità sarà quella di sterilizzare i primi 250 dei 900 attualmente ospitati nei canili convenzionati con il comune.
L'assessore Ligresti ha poi annunciato che, di concerto con l'assessore alle Politiche Scolastiche Giuseppe Maimone, sarà presto avviata una campagna d'informazione nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi ad un giusto approccio nei confronti degli animali.
C. L. M.
 
 

Messaggio pubblicato su la "Gazzetta del sud" il 23/09/05

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