Egregi signori
Quando affrontiamo l'argomento cani guida con i giornali, con le scuole di addestramento, con le associazioni di coloro che li utilizzeranno, la comunicazione si arresta perchè i  nostri  interlocutori non ci ritengono  degni di esprimere un giudizio e, permettendocelo, di subirne la contestazione ragionevole e rispettosa della verità.
Ma forse è la verità che non si vuole affermare.
La verità questa  sconosciuta, anzi rinnegata, la si nasconde, le neghiamo il diritto di mostrarsi perchè, altrimenti, non potremmo sostenerne l'irragionevolezza e la contraddizione.
Chiediamo allora a tutti quelli che usano i cani guida,  di onorare la loro onestà intellettuale e riconoscere la verità dei fatti che affermiamo. Così facendo avrebbero comunque il nostro rispetto quali interlocutori alla pari, aperti, chiari e trasparenti pur nel dissenso delle reciproche ragioni.
Solidarietà a amore per gli animali? No, non si tratta di questo, i cani guida sono meno degli altri cani ai quali si riconoscono caratteristiche etologiche e rispetto. I cani guida sono macchine, automi, robot ai quali si comanda qualcosa e quel qualcosa fanno. 
Un cucciolo di due mesi entra in una famiglia. E' piccolo e indifeso, come un qualsiasi cucciolo. Come un neonato umano. I componenti di questa sua nuova casa diverranno parte del piccolo: nuova mamma, nuovi fratelli, nuove abitudini. Il divano dove dormire, i giochini da rosicchiare, un bambino con cui giocare e la sua giornata trascorrerà tranquilla e serena. La sera poi questo cucciolo, appagato dal tanto amore che sembra essere solo per lui, si addormenterà con le zampette all'aria, col pancino all'insù, felice e tranquillo. Chi di noi ha mai avuto cuccioli sa a cosa mi riferisco: sono meravigliosi e tanto indifesi. Si fidano della loro famiglia umana e pensano che quella casa, quelle persone e quei luoghi apparterranno a loro per sempre. Ma allo scoccare  dell'anno di età ecco che avviene il risveglio. All'improvviso e senza nessun preavviso questo cagnolino si ritrova fra gente straniera, in un posto che non conosce, costretto a imparare cose di cui non ne capisce la ragione. Ubbidire, controllare i propri istinti, ignorare i propri simili e muoversi sempre a comando.
Se sarà bravo e ubbidiente; se capirà ciò che gli viene chiesto avrà un'altra famiglia, ma la sua esistenza sarà come un carcere a vita. E i suoi pensieri, le sue sensazioni, i suoi ricordi?
Chi pensa a ciò che potrebbe passare nella testolina di un cane? Con la scusa che gli animali non hanno lacrime e non possono parlare, si dà tutto per scontato nei loro confronti. Anche la totale assenza di sentimenti.
E cosa succederà agli altri, quelle bestiole che non sapranno ascoltare i comandi impartiti? Non è dato sapere, o forse, è meglio non farlo sapere.............
Questo è amore per gli animali?
No! Egoismo: questa la parola giusta. Non potremmo mai adottare per 12 mesi un cane e poi vedercelo portar via come una cosa a tempo scaduto. Non riusciremmo mai a guardare negli occhi quel cucciolo che ci punterà  con fare interrogativo e smarrito. Non parla, ma la domanda nei suoi occhi trafigge il cuore:- Perchè? - E noi ci sentiremmo come Giuda.
Vogliamo sentir affermare questa verità a tutti e ascoltare anche la voce di quell'altra verità, quella che  non si vuole affermare: i cani guida servono, sono utili, li vogliamo usare perchè questo è il nostro interesse; il loro interesse non ci preme affatto.
La verità!
 
........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato
 
 
PRIMA PAGINA
Ufficio Stampa Regione Toscana
 
Comunicato stampa
12/09/2005
 
Sociale
Dopo l'addestramento saranno in grado di condurre i non vedenti
Dodici cuccioli in cerca di casa alla scuola cani guida di Scandicci
Dovranno essere affidati ad altrettante famiglie per il periodo di socializzazione
 
Bonny, uno dei cani-mamma di razza labrador della Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci, ha dato alla luce dodici bellissimi cuccioli, tutti vitalissimi ed in ottima salute. La scuola -  sostenuta con fondi interamente regionali ma che si rivolge ai non vedenti di tutta Italia, con 76 anni di attività alle spalle tra le più antiche nel mondo - cerca adesso per i dodici cani altrettante famiglie, a cui affidarli tra un paio di mesi, dopo lo svezzamento, per la fase di socializzazione che durerà un anno e che precederà la selezione ed il vero e proprio addestramento. Alle famiglie è infatti affidato il compito di inserire il cucciolo nelle più svariate situazioni ambientali. Saranno loro ad insegnargli a comportarsi educatamente in pubblico, ad essere indifferente ai rumori della città o a camminare al guinzaglio a una corretta andatura. 
Dal  1995 la scuola ha consegnato oltre quattrocento cani ad altrettanti non vedenti. Altri sono stati invece selezionati per il programma di riproduzione. 
Durante il periodo di affido che i cuccioli passano in famiglia è la scuola che fornisce ai volontari ogni cosa, gratuitamente: dal mangime alle vaccinazioni, dalle visite periodiche al collare e le ciotole, oltre all'assicurazione per danni contro terzi, aiuti e  tanti consigli.
Chi volesse proporsi per l'affidamento temporaneo di uno dei cuccioli di Bonny unendo senso si solidarietà ed amore per gli animali, oppure saperne semplicemente di più, può contattare la scuola di Scandicci. Lo può fare telefonando allo 055.4382853, inviando un’e-mail all’indirizzo scuola.cani.guida@regione.toscana.it oppure visitando la sede in via dei Ciliegi 26 a Scandicci.
Walter Fortini
ref. 11547 | 105  
 
 
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