Egregi signori
leggiamo sul  sito http://www.clubfattinostri.it/8x1000/index.htm la proposta di legge per incrementare i finanziamenti destinati alla ricerca medica.
Siamo d'accordo, la ricerca va finanziata.
Non quella cruenta sugli animali e umani emarginati  ma quella alternativa  www.ipamitalia.it quella di civiltà, che usa metodi avanzati consoni alla dignità dell'uomo.
Leggendo i commenti alla proposta ci rendiamo conto che chi li ha pensati non ha la minima percezione di ciò che implicano.
Affermando di volere aiutare gli uomini (e quindi se stessi), questi benpensanti dimenticano che così facendo suggellano il sacrificio di milioni di animali "soggetti di una vita". Creature che hanno diritti morali: al proprio corpo, al proprio benessere, alla propria libertà.
Diritti che, con altre leggi, in altri contesti, vengono loro riconosciuti e quindi risulta evidente che è soltanto l'interesse e non la moralità che guida il loro sfruttamento nella ricerca medica.
Chiediamo a chi propone, invita, sostiene questa ricerca, il coraggio di rendere visibile ciò che artatamente viene mantenuto invisibile. Di credere fino in fondo alla moralità di ciò che fanno e condividerla con i loro amici giudicandoli degni di comprenderla.
Sappiano costoro che gli animali (cani, gatti, scimmie, primati, conigli, ratti... ) vengono annegati, soffocati e fatti morire di fame, i loro arti vengono amputati i loro organi distrutti, vengono procurati loro attacchi di cuore, ulcere, paralisi e attacchi epilettici; vengono costretti a inalare fumo di tabacco, a bere alcool, ad assumere stupefacenti come eroina e cocaina; vengono manipolati chirurgicamente, obbligati a inalare gas radioattivi, a subire scariche elettriche;  vengono loro cucite le palpebre o  enucleati i bulbi oculari, provocate ustioni  con agenti chimici o immergendoli in acqua bollente o con l'applicazione di  piastre roventi sulla pelle......Ecc. Ecc.Ecc.
Niente di tutto questo è qualcosa di eccezionale o illegale  ma la sperimentazione sugli animali ha aperto la porta ad altre sperimentazioni che forse rifiutereste. 
Il comportamento dei ricercatori infatti contraddice il principio di indivisibilità enunciato da un grande scienziato, principio che regge sia le piccole (animali) che  le grandi cose (uomini), in questo modo la sperimentazione è passata dagli animali agli esseri umani.
Certo, non umani  provenienti dalle classi ricche ed istruite nè dalla razza dominante, nè da quelle classi sociali con il potere di affermare e far rispettare i propri diritti.
No, le vittime della vivisezione umana vengono quasi sempre reclutate a forza tra le fila dei bambini piccoli, specialmente orfani, dei vecchi, dei malati di mente, dei poveri, degli analfabeti, delle "razze inferiori", degli omosessuali, dei soldati, dei prigionieri di guerra, dei carcerati e dei minorati mentali.
Ma il fine non giustifica i mezzi e non può venir alcun bene dallo smisurato male che viene fatto agli innocenti.
Invitiamo a guardare negli occhi l'animale che torturate, l'uomo su cui sperimentate e, per un attimo, se ne siete capaci, a mettervi nei suoi panni.
Fuggireste inorriditi.

 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
firme dei sostenitori del messaggio: 

  
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