Gentili signori
leggendo i propositi espressi in calce, le nostre sofferenze di cittadini  animalisti sono, per un attimo prezioso, pacificate.
Finalmente un'amministrazione che rifiuta la brutalità che l'uomo infligge agli animali mostrandoli come oggetti  e ignorando la loro sensibilità e i loro bisogni; usandoli come strumenti di divertimento nei circhi dove subiscono manipolazioni fisiche e psichiche.
Gli animali sono "soggetti di una vita" e questa vita deve essere presa in considerazione.
Maltrattare gli animali, considerarli cose, strumenti da manovrare a nostro piacimento, è indice di una brutalità della coscienza che l'uomo civile non deve permettersi.
Inoltre, i comportamenti violenti sugli animali sono l'allenamento che sviluppa e accresce la violenza dell'uomo sull'uomo e almeno a questo tipo di violenza molti sono già sensibili.
E' infatti inutile professare la pace quando nei comportamenti quotidiani le nostre azioni sono improntate a tante "piccole" violenze.
Se guardiamo negli occhi di un animale usato, abusato,  possiamo leggere il suo annientamento e, nel rovescio della medaglia, la nostra barbarie.
Ci auguriamo che altre città seguano il vostro esempio.
Grazie Pavia!
........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato  

 
LA PROVINCIA PAVESE
26/09/05
 
Mostra del cucciolo, permessi revocati
Il comune dà lo stop alla manifestazione:- Fermeremo anche i circhi
 
Pavia: Affissi per la città si possono ancora vedere i manifesti ma la Mostra del Cucciolo, sorta di discutibile tradizione cittadina, non si farà: su suggerimento dell'assessore Pinuccia  Balzano (Verdi) e con il sostegno unanime dell'intera giunta, il sindaco Piera Capitelli ha deciso di revocare l'autorizzazione alla manifestazione. - Sono cose che a Pavia non voglio più vedere,- dice la Capitelli. - Corriamo il rischio di una causa per danni, ma volevamo dare un segnale chiarissimo,- aggiunge la Balzano.
 
Pavia
E non è finita qui:- Abbiamo intenzione di modificare il regolamento comunale in modo da vietare anche gli spettacoli circensi che utilizzano gli animali,- precisa l'assessore Pinuccia Balzano. Insomma, un giro di vite che, per il vero, era iniziato la scorsa legislatura, quando l'assessore Angelo Zorzoli (Verdi) e il sindaco Andrea Albergati avevano vietato l'uso di animali negli spettacoli di strada e come premi o esibizioni nelle fiere. Difficilmente si avranno delle proteste, anche perchè Pavia ha molti appassionati cinofili che sanno sul serio cosa significa condividere spazi e giornate con un cane o un gatto. La decisione del Comune è stata presa dopo un incontro con le principali associazioni animaliste presenti a Pavia: l'Ente protezione animali (Enpa), "Miciamici" e Lega per la difesa del cane. Assente la Lav, probabilmente non invitata per errore, che però non intende assolutamente fare polemica (- cose che capitano-):- Ci mancherebbe, abbiamo sempre avuto ottimi rapporti con l'amministrazione comunale - dice Michela Girotto - siamo contentissimi di questa decisione, anche perchè qualche mese fa, avevo scritto anch'io al sindaco per denunciare queste mostre, dove avvengono cose atroci per gli animali, sempre in gabbia, sballottati, offerti in pasto alla gente, fotografati e toccati. Sono situazioni diseducative per i bambini, principali clienti, che rischiano di formarsi l'idea che gli animali sono oggetti.-  Peraltro sia chiaro senza alcun riferimento alla manifestazione di cui si parlava sopra, spesso questi cuccioli di cani (che costano molto poco) arrivano da allevamenti al limite del lecito, anzi peggio, e dall'Est. - Nella peggiore delle ipotesi (ed è purtroppo un caso molto frequenti ) - spiegano alcuni esperti pavesi, - sono i cosiddetti "cuccioli dell'Est", poichè sono di provenienza estera, da paesi in cui vi sono problemi economici e scarsa cultura cinofila: qui commercianti cagnari si improvvisano allevatori e sforano cuccioli di tutte le razze per il mercato dei paesi più ricchi, dove spesso l'animale si acquista anche per moda o capriccio.- Sono cani non curati, alimentati male, stipati in gabbie dove nascono a ciclo continuo cuccioli malati, rachitici e con turbe caratteriali. Questi sfortunati animali affrontano lunghissimi viaggi stipati sui camion. Quelli che sopravvivono sono buttati sul mercato (fiere, negozi, eccetera) Sono venduti e capita spesso che appena giunti a casa evidenzino malattie gravissime e ne muoiano anche. (f.ma.)

 

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