Egregi signori
Il comune di Cermenate (Como) fa ancora parte di quelle istituzioni che ospitano sul proprio territorio, spettacoli itineranti, aventi come protagonisti gli animali.
Tali eventi continuano ad essere ospitati  senza che gli amministratori si pongano  la domanda etica: "è giusto sfruttare gli animali per il divertimento degli uomini?"
Sfruttare esseri viventi, come fossero automi o pupazzi o schiavi è immorale e ignobile. La tradizione di lunga data non lo giustifica altrimenti dovrebbe giustificare altre tradizioni: la schiavitù, il razzismo, il colonialismo,  il maschilismo.....ecc.
Milano e Pavia, grandi città e altri Comuni italiani importanti, la cui densità di popolazione esprime una numerosa presenza di cittadini contrari a questi  spettacoli medioevali e diseducativi per le nuove generazioni che dimostrano cultura e sensibilità hanno dimostrato di aver compreso tale etica, proibendo gli attendamenti di circhi e mostre nei loro territori in cui gli animali sono, loro malgrado, protagonisti. E' proprio di questi giorni che, il consiglio comunale di Milano ha detto sì al nuovo Regolamento nato dal dialogo con la città. Un regolamento a tutela degli animali. Non potranno più svolgersi manifestazioni, sagre, fiere ed esposizioni con animali selvatici in cattività.
Le amministrazioni evolute dovrebbero rispondere alle esigenze di una cittadinanza evoluta e non prostrarsi a quella degli interessi o della superficialità.
Il circo sfrutta crudelmente esseri senzienti, privandoli di dignità, di benessere e del diritto a vivere secondo la loro etologia.
Lo spettacolo di animali in gabbia, lontani dal loro ambiente e dai loro comportamenti naturali, difficilmente può essere proposto come "didattico" specialmente per i bambini. Al contrario, fa vedere una realtà fasulla e lungi dall'essere formativo lo spettacolo è diseducativo e, per di più, infinitamente triste. E un adulto pensante com'è possibile non sappia scorgere la falsità e l'artificiosità di comportamenti indotti con coercizione (fisica e psicologica) e se la scorge com'è possibile che possa divertirsi a spese di tanta sofferenza?
L'animale del circo è uno schiavo,  un automa,  non può permettersi di sfidare il padrone o fare un passo falso. L'animale che commette il minimo errore imparerà a ubbidire nel modo più duro possibile. Le punizioni saranno esemplari, impossibile dimenticarle.
Alcuni non imparano mai, la loro volontà non può essere piegata, così muoiono per le ferite o semplicemente per inedia perchè sono talmente disperati e rassegnati che non riescono più a mangiare.
Nel lungo periodo necessario per piegare la  volontà di un animale si arriva anche a togliergli acqua e cibo. "Alla lunga" - ha affermato un domatore - "devono assecondare l'uomo o morire".  Alcuni forse, i più fortunati, scelgono la morte. Pensate davvero che gli animali usati in questi vergognosi spettacoli siano felici di mostrarsi al pubblico, mentre sono costretti ad esercizi innaturali e ridicoli, solo per far sghignazzare umani curiosi e insensibili? 
Invitiamo a visionare solo alcune pagine del nostro sito dove foto eloquenti mostrano la vera disperazione che queste disgraziate creature vivono quotidianamente:
Quando si spengono le luci e il tendone si chiude, rimangono le gabbie ma, soprattutto, rimangono gli animali a cui è stato tolto tutto, a cui è stata tolta la dignità.
Chiediamo a voi tutti una riflessione poichè i cittadini, per fortuna, non sono tutti uguali e numerosi sono quelli che hanno a cuore il benessere dei nostri fratelli minori quali gli animali, degni di rispetto e compassione.  

 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
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