Gentili signori
Pensiamo che dai tanti orrori che vediamo e leggiamo ogni giorno (e non alludiamo a quelli provocati dalla violenza del cielo e della terra ma da quella dell'uomo) una riflessione su come ridurli, contenerli, rifiutarli,  si sia introdotta di prepotenza nelle vostre menti e nelle vostre coscienze così come nelle nostre.
Non può essere considerato un argomento secondario, marginale; un fatto che non riguarda la cultura umana, la civiltà sbandierata; un atteggiamento da trascurare........la scelta verso l'evoluzione o  verso la barbarie.
Ogni violenza che non viene rifiutata, sia pure  piccola, marginale, insignificante, viene introiettata, fatta propria, accettata.
Non ci scandalizza, non ci indigna, è abitudine, conformismo, adeguamento. Ci toglie la misura di ogni valore e ci conduce alla lucida follia.
Stiamo parlando di quella piccola, marginale, insignificante violenza perpetrata contro gli animali, esseri viventi, creature innocenti e senza difesa.
Noi, che tutto possiamo, lo possiamo nel male, nella sopraffazione; noi che di tutto ci occupiamo non ci occupiamo della vita (diversa dalla nostra ma vita) e non dobbiamo chiederci se gli animali parlano,o ragionano ma se soffrono. Se la risposta è sì, soffrono, non possiamo dimenticarli perché il rigore intellettuale ci impone la scelta conseguente.
In questo particolare momento in cui vediamo animali ancora vivi buttati nella pattumiera come fossero cose, vogliamo invitarvi a vedere, a immedesimarvi, se potete, in quella atroce, silenziosa, agonia a cui costringiamo gli animali da pelliccia.
Vi proponiamo questi siti:
Ecco! Guardate se ne avete il coraggio. Muovetevi dentro di voi se ancora potete.
Noi chiediamo che siano aboliti in Italia gli allevamenti di animali da pelliccia perché le pellicce non servono in un paese tropicalizzato, in una società del benessere dove il freddo è affrontato con la civiltà dei tessuti tecnologici e delle case ben riscaldate.

 
........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
firme dei sostenitori del messaggio: 
 
 
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