Egregi signori
Il sig. Coccoli vorrebbe che un cane gli salvasse la vita ma lui al cane non darebbe neppure un tozzo di pane anche se lo vedesse moribondo ai suoi piedi.
Perchè un cane è un robot, anche se mangia per vivere, allatta i cuccioli, soffre fame, freddo e bastonate, il cane è qualcosa che Dio ha sbagliato a mettere sulla Terra.
Il sig. Coccoli questo lo sa.
Il cane, anche se salva il sig. Coccoli, lo fa senza sapere quello che fa perchè è una macchina, è come l'orologio di Cartesio, privo di qualsiasi intelligenza anche se la storia è piena dell'intelligenza, della fedeltà, dell'amore dei cani.
Anche se la storia è piena di magnifiche persone che hanno amato e rispettato i cani (e gli animali) dedicando loro poesie, racconti, filosofia, i lillipuziani affermano, perchè a loro spetta la conoscenza, che il salvataggio lo farebbero per gioco come per gioco i cani fanno da guida ai ciechi, fanno i poliziotti, i bagnini, i cerca persone, gli anti droga e......mille altre cose che probabilmente i lillipuziani non fanno.
Ma il cane è, oltre tutto, un robot che puzza mentre gli uomini, avendo inglobata sotto la pelle la molecola del profumo costante, odorano di paradiso.
E' proprio vero, la madre ........ dei disoccupati...........è sempre incinta.

 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 
 
firme dei sostenitori del messaggio: 

p.s. articolo di cronaca in allegato 

 

GIORNALE DI BRESCIA
Domenica 9 ottobre 2005
 
LETTERE AL DIRETTORE
 
LIBERTA’ E DIRITTI
Ancora sullo «sfratto» ai cani
 
Replica ad una replica della signora Monica Mazzacani. Lo ripeto anche a lei, se il sindaco di Bagnolo ha emesso l’ordinanza vietando l’ingresso di cani in tutti i luoghi pubblici a quanto pare, il buon senso (come dice lei) la maggior parte di proprietari di cani non ce l’ha. Basta andare sulle piste ciclabili o giardini pubblici (es. qui in Valtrompia) per vederne il buon senso, dove bisogna fare la gincana tra le cacche o tra i cani stessi di tutte le taglie senza guinzaglio né museruola e sentire la solita frase imbecille «non fa mica niente!». Sono stato morso da 2 cani che non facevano niente! Se in alcuni paesi sono liberi di entrare in tutti i luoghi pubblici, anche noi italiani dobbiamo essere sporcaccioni come loro? Chieda ai negozianti (come ho fatto io) o ai clienti stessi se sarebbero contenti di trovarsi con un cane in negozio. Anche se se ne sta tranquillo in un cantuccio (sempre come dice lei) puzza lo stesso, i cani non si fanno il bidet! Sicuramente sarei contento se un cane mi salvasse la vita, glielo insegna l’uomo e per lui è un gioco ma non per questo me lo porterei in casa. Si possono amare gli animali senza viverci per forza assieme. Potremmo discutere all’infinito tenendoci le nostre ragioni ma si ricordi che la libertà di ognuno finisce dove inizia il diritto dell’altro.
LAURO COCCOLI
Sarezzo
 
 
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