Sent: Tuesday, February 03, 2004 11:27 PM
Subject: Gli ultimi schiavi

 
Egregi signori
 
Il circo più antico del mondo ha conservato di antico l'assuefazione alla crudeltà.
Perchè non diversamente si possono chiamare i trattamenti riservati agli animali e ci meraviglia che, coloro che dovrebbero saper pensare, in realtà non pensino.
Il circo con gli animali non è bello, non è educativo, non è buono, non è morale. 
Il circo sfrutta crudelmente esseri senzienti, privandoli di dignità, di benessere e del diritto a vivere secondo la loro etologia.
Sono tanti ancora i circhi che hanno cme principale attrazione il domatore con le belve o altre attrazioni che coinvolgono animali.
Molte volte questi animali sono importati illegalmente e molti di essi vengono poi confiscati dalle Forze dell'Ordine e ospitati in zoo comunali.
Gli animali sono tanto carini da vedere, certo, gli elefantini, gli orsi, i leoncini, le tigri, sono proprio animali che vale la pena ammirare, ma quanti si soffermano a pensare che loro  non sono altrettanto contenti di dare spettacolo e di passare la vita in gabbie anguste?
 
Si portano volentieri i bambini al circo anche perchè attarverso di esso possono vedre animnali altrimenti inaccessibili.
Ma lo spettacolo di animali in gabbia, lontani dal loro ambiente e dai loro comportamenti naturali, difficilmente può essere proposto come "didattico" specialmente per i bambini. Al contrario, fa vedere una realtà fasulla e lungi dall'essere formativo lo spettacolo è diseducativo e, per di più, infinitamente triste.
 
L'animale del circo deve diventare un'automa, non può permettersi di sfidare il padrone o fare un passo falso. L'animale che commette il minimo errore imparerà a ubbidire nel modo più duro possibile. Le punizioni saranno esemplari, impossibile dimenticarle.
Alcuni non imparano mai, la loro volontà non può essere piegata, così muoiono per le ferite o semplicemente per inedia perchè sono talmente disperati e rassegnati che non riescono più a mangiare.
Nel lungo periodo necessario per piegare la  volontà di un animale si arriva anche a togliergli acqua e cibo. "Alla lunga" - ha affermato un domatore - "devono assecondare l'uomo o morire".  Alcuni forse, i più fortunati, scelgono la morte. Pensate davvero che un cavallo sia contento di ballare con un pennaccho in testa? Esercizi come questo sono stupidi e qualche volta pericolosi e vengono insegnati agli animali con la frusta.
Anche quando vorrebbero riposare e stare tranquilli gli animali sono costretti a provare e riprovare gli esercizi e ad esibirsi in mezzo alla confusione sotto gli occhi di centinaia di persone.
Qualche volta a tigri, orsi, alligatori vengono anche tolti i denti e le unghie perchè non possano più ribellarsi.
La vita nel circo è così brutta che molti animali diventano pazzi.
Quando si spengono le luci e il tendone si chiude, rimangono le gabbie ma, soprattutto, rimangono gli animali a cui è stato tolto tutto, a cui è stata tolta la dignità.
 
Non siate indifferenti!
 
Ci auguriamo una riflessione coscienziosa.
Ci auguriamo che, seguendo l'esempio di amministrazioni illuminate, sempre più i comuni vietino sul loro territorio l'attendamento dei circhi che usino animali.
 
............................. GRUPPO BAIRO Onlus
Firme dei sostenitori del messaggio:
 
articolo in allegato
 
LA GAZZETTA DEL SUD
27 gennaio 2004 NORD_BARESE
 
Prosegue la distribuzione dei tagliandi d'ingresso al circo Wigliams. Ottocento posti a sedere disponibili
Al circo, per tornare bambini

Grandi e piccoli affascinati dallo spettacolo più antico del mondo

Barletta (Bari)
 

È ripresa ieri la distribuzione dei biglietti d'ingresso al Circus Wigliams che, nel corso della settimana, terrà due spettacoli al giorno (ore 17-21). Intanto il clima è diventato meno rigido agevolando così l'afflusso di spettatori nella zona della litoranea di Ponente dove il circo ha innalzato il tendone e parcheggiato le proprie strutture. Ottocento i posti a sedere disponibili nel tendone dove si potrà assistere a ben diciotto rappresentazioni. Tra i punti di forza vi è l'esibizione dei trapezisti «Fly Wigliams».
Con la consegna dei tagliandi proseguono anche le dediche allo spettacolo circense che manifestano l'affetto e l'entusiasmo che si prova nell'avvicinarsi a questa realtà che affonda le radici nella stessa storia dell'uomo:
Raffaella Rizzi (Barletta): «Il circo per me è il divertimento e l'armonia dei bimbi».
Giuseppe Peschechera (Barletta): «Il circo per me è colore e fantasia».
Francesco Laporta (Barletta): «Lo spettacolo del circo? Il divertimento e l'intrattenimento giusto per grandi e piccini».
Enrica Malizia (Barletta): «Un salto nel passato, perché mi ricorda la mia fanciullezza».
Maria Dileo (Barletta): «Il circo? Un modo per passare qualche ora in allegria».
Michele Ciminiello (Barletta): «Un modo per capire quanto le bestie siano più umane degli uomini».
Vincenzo Doronzo: «Un momento di spensieratezza durante il quale mi immergo in un mondo fantasioso».
Cosimo Damiano Daluiso (Barletta): «Il circo è una grande passione».
Giusy Sfregola (Barletta): «É una grande tenda dove possono coesistere persone ed animali».
Vincenzo Daluiso: «Una grande festa che vorrei non finisse mai».
Antonio Paolillo (Barletta): «Il circo per me è un ritorno al passato».
Raffaele Rociola (Barletta): «É uno spettacolo che mi fa divertire come io voglio».
Antonio Cafagna (Barletta): «Un'attrazione bellissima e mi ricorda molto quando ero bambino».
Massimo Fiorentino (Barletta): «Un autentico svago perché ti scrolla di dosso tutti i problemi accumulati nell'arco dell'anno e inoltre è uno spettacolo più naturale e divertente che l'uomo abbia potuto inventare».
Annamaria Cafagna (Barletta): «É un magnifico posto dove si assiste a bellissimi show di animali intelligentissimi . Non solo ma mi ricorda tanto la mia infanzia».
Gianpaolo Todisco (Barletta): «Il circo? Divertimento, spettacolo e tante risate con i pagliacci».
Antonio Stea (Barletta): «Il circo è divertimento e spensieratezza».
Maria Patruno (Barletta): «Uno spettacolo fantasioso che riesce a regalarci sempre momenti di grande allegria e serenità».
Alessia Stea (Barletta): «Il circo è fonte di inesauribile allegria».
Vito De Pinto (Barletta): «Mi fa ritornare bambino, per questo mi piace».
Nadia Rizzi (Barletta): «Il circo rappresenta per me il puro divertimento».
Gianluca De Fazio (Barletta): «Una festa che riempie di gioia tutti i bambini».
Pasquale Todisco (Barletta): «Una cosa esaltante che fa ridere ed è bello perché ci sono gli animali».
Grazia Vitobello (Barletta): «Una serata bellissima perchè mi fa dimenticare tutti i problemi di famiglia».
Sabino Catapano (Barletta): «Un cerchio di colori, di luci e di festa».Paride Damato (Barletta): «Il circo è divertimento».

 

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