Egregi signori
ci sembra che molte siano le persone che svolgono lavori per i quali non sono sufficientemente preparati.
Mentre il sig. Cesare Bellodi ha "dipinto" la nutria per irresponsabilità (si è distratto), l'articolista scrive denotando  incompetenza e superficialità, difetti che avremmo sopportato se non fossero stati farciti da una petulante arroganza e dalla mancanza assoluta di compassione.
Costui come potrà mai trasmettere qualcosa se non riesce a capire di cosa sta parlando?
Da impreparato e sguaiato si permette di qualificare la nutria come  "una specie di castorino nostrano con vaghi accenni da topaccia".
La nutria non è un animale "nostrano" (autoctono) in quanto è stato importato dal Sud America  per la  pelliccia e quando il mercato della pellicceria è crollato gli animali sono stati liberati  o sono fuggiti dagli allevamenti dando luogo a una popolazione libera.
La nutria inoltre non assomiglia per nulla ad una "topaccia"  (topo). Soltanto chi non si cura di informarsi  può definirla così.
Descrivere poi un animale investito, con la frase:  "stava squizzata" (da che vocabolario ha preso il verbo squizzare?) morta stecchita"  aggiunge sarcasmo ad un fatto che in molti suscita invece un moto di dolore.
L'impressione che si ricava dall'articolo  è che l'uomo civilizzato (meccanico), ha perduto ogni pudore intellettuale e morale.
Consigliamo all'articolista di approfondire almeno due delle qualità essenziali a chi scrive: conoscere ciò di cui  parla e le parole che  usa per parlarne.

 
........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

 
p.s. articolo di cronaca in allegato

 
Il Giorno 
21 ottobre 2005

 

LA STORIA
Ferrara, quella <<nutria dipinta>> adesso diventa un caso politico


 

FERRARA - La nutria(una specie di castoro nostrano con vaghi accenni da topaccia) stava squizzata lì, morta stecchita sul ciglio della strada. Poi, lungo via Canal Bianco, è passato l'addetto comunale alla segnaletica, per dipingere la striscia bianca sull'asfalto. Risultato: la nutria è rimasta lì, sempre squizzata, ma con una striscia bianca dipinta sulla carcassa (nella foto concessa dalla Nuova Ferrara). Ed è esplosa la polemica. Dopo la Maya Desnuda, la Nutria Dipinta; una specie di scultura iper realista poteva aprire un dibattito artistico-ecologico e che, invece, a Ferrara è diventata una querelle politica. Col dipendente Cesare Bellodi in odore di provvedimento disciplinare, <<richiamato>> dagli amministratori e costretto a scusarsi dopo le proteste di un cittadino.
Che le nutrie non vadano dipinte (così come i fagiani, i tassi e i pesci rossi) è indiscutibile. Ma una nutria morta, del cui decesso Cesare Bellodi era peraltro irresponsabile, può diventare un <<caso>>? Pare di sì. Ma dice Lorenzo Ortelli, Funzione pubblica della Cgil: <<Bellodi è particolarmente scrupoloso ed esperto del suo lavoro>>. Giudizio che, per quel che vale, conferma Bellodi stesso. <<La nutria l'ho dipinta non perchè sono superficiale, ma perchè mi sono distratto>>. Insomma, ha aggiunto, può capitare che ti distrai quando sei lì col traccialinea, devi occuparti dei birilli e stare pure attento che gli automobilisti non ti facciano fare la fine della nutria. Può succedere, certo. Non nutriamo alcun dubbio.

 

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