Egregi signori
fino a che qualcuno, per dimostrare la propria indignazione, scriverà come nell'articolo in calce: "meriterebbe di essere fucilato come un cane", affermando praticamente che un cane è degno di essere ucciso ma non gli uomini anzi, per essere più precisi, soltanto alcuni uomini quelli che noi consideriamo degni di fare la fine dei cani. La morale ce lo autorizza, la legge pure, la coscienza senz'altro, la solidarietà, la sensibilità, la ragione di stato, la cultura ugualmente.
Bene. Quindi, fino a che si dirà maltrattato come un cane, ammazzato come un cane, solo come un cane..... noi saremo ammazzati, maltrattati e soli come un cane.
Se il cane riceve attenzione per essere maltrattato, abbandonato e ucciso, vuol dire che chi lo maltratta, abbandona, uccide, sa maltrattare abbandonare e uccidere e lo farà contro chiunque, animale o uomo, che vorrà maltrattare, abbandonare e uccidere.
Se cambiassimo modo di pensare e considerassimo la violenza (anche verbale) quello che è: violenza, forse la novella dello stento non durerebbe tanto tempo.
 
........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. testimonianza in allegato
 

Salve,
vi segnalo un articolo nel quale mi sono appena imbattuta della prima pagina del quotidiano "La Nazione" di stamattina, 10 dicembre.
 
"IL COMMENTO
CHE ORRORE IL PROCESSO A SADDAM di Charles Krauthammer

 

Fra tutti gli errori commessi dall'amministrazione Bush in Iraq, nessuno è così gratuito e masochistico come il processo a Saddam Hussein. Saddam meriterebbe di essere fucilato come un cane o nella migliore delle ipotesi come Ceausescu. (continua...)"
 
Mi sento profondamente offesa per questo modo di parlare, sbandierato in prima pagina come se fosse normale. Quello che più mi spaventa, alla fine, è l'azione anti-educativa che espressioni del genere provocano nelle persone. 
E' troppo chiedere che nell'ambito di chi lavora con le parole, ci sia davvero un uso pensato e corretto di queste?
 
Grazie, spero che possiamo fare qualcosa insieme per questo. La mattinata è partita davvero male...
Francesca, Pisa
 
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