Gentili signori
Siamo d'accordo con quanto dichiarato da Alessandra Maltese. Il cucciolo di animale non è un giocattolo e non si può mettere sotto l'albero.
Natale è il periodo meno indicato per prendere un animale: l'aria che si respira in questi giorni è di falso buonismo farcito di sostanziosa ipocrisia. E' solo  una gara al regalo più bello o alla moda e nient'altro. Il cucciolo di labrador dal muso così dolce e morbido....... come un peluche! Che tenerezza mettere uno di questi meravigliosi esserini sotto un albero illuminato, magari con un bel fiocco rosso al collo!!
Ma, passato il magico momento delle campane della messa di mezzanotte, il "peluche" comincia ad avere esigenze che molti  non si aspettavano. Si permette perfino di fare pipì  sul tappeto del salotto!!! E che dire del cibo rovesciato dalla ciotola e dei pezzi di giornali rosicchiati, come rosicchiata è la gamba della sedia fine 800......
Il bambino poi si è già stancato del giocattolo e, a parte qualche tirata di orecchie o di coda, lo sventurato cucciolone è una vera noia. Meglio la Play Station!
Tempo 6 mesi e il meraviglioso regalo natalizio finisce legato alla catena in giardino, se non al canile più vicino o, peggio,  in strada.
Ecco perchè un cane non dovrebbe essere mai oggetto di regalo. Per nessuna ricorrenza. Un cane è innanzitutto una responsabilità, un essere vivente che diventerà parte integrante della famiglia. Un cane è come un figlio sempre piccolo e come tale, deve essere accettato da tutti con tutto ciò che comporta.
A Natale non regalate animali. Andate nei canili e portate un po' di affetto nelle gabbie gelide. Una carezza, un giochino, una passeggiata e poi tornate a trovare il vostro nuovo amico anche gli altri giorni della settimana. Se sarà vero amore ve lo porterete a casa anche a febbraio, ma sicuramente sarà per sempre!

 

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articolo di cronaca in allegato
 

 
IL MATTINO
14/12/2005
  
Un cucciolo sotto l’albero
 
 
«Caro Babbo Natale, quest’anno vorrei in dono un animaletto, magari un cucciolo di cane». Genitori attenti, prima di acconsentire a una richiesta così impegnativa chiedetevi quale animale è più adatto per la vostra famiglia, in funzione anche dell'abitazione, e quanto impegno e tempo comporterà mantenerlo correttamente. Ecco il parere dell’esperta Alessandra Maltese, responsabile di numerosi progetti di pet-therapy (alessandra_maltese@ virgilio.it). «Di amici a quattro zampe nei negozi specializzati ce ne sono per tutti i gusti e per ogni tasca - avverte Maltese - ma se la scelta definitiva cade sul cane, non consideratelo una specie di giocattolo che si acquista in base all’aspetto esteriore, ma valutate le doti caratteriali della razza in funzione anche dell’età dei bambini». «Prendere un cane da un canile è senza dubbio il più generoso dei gesti, e non è poi così complicato - consiglia l’esperta - I gestori e i volontari dei rifugi hanno una conoscenza notevole degli animali e potranno dare consigli utili per una scelta corretta dell’animale, tenendo conto sia del carattere del cucciolo che della composizione della famiglia, dell’età dei bambini e della presenza di altri animali all’interno della casa». «La convivenza del cane con i bambini piccoli o altre specie animali può comportare dei rischi per entrambi e richiede la supervisione da parte di un adulto. Comprare o ordinare al negoziante un cane di razza - continua - non dà sempre la garanzia che sia perfettamente sano. Sono molti i cuccioli che arrivano dall’Est e che vengono separati dalla madre e dai fratelli troppo presto: se al momento dell’acquisto un cagnolino ha due mesi d’età o anche meno significa che è stato sottratto dalla cucciolata diverse settimane prima e che ha affrontato un disagevole viaggio per entrare in Italia. Una preliminare visita veterinaria è quindi sempre consigliata, così come per tutti gli animaletti che decidiamo di portare a vivere con noi». «Prima di acquistare o adottare un cane domandatevi se è solo per accontentare un capriccio dei figli: in questo caso è meglio lasciar perdere - consiglia l’esperta - Chiedetevi anche con sincerità: ho tempo e spazio per accudirlo adeguatamente? Possiedo sufficienti risorse economiche per gestirlo? Sono consapevole che mi lego a questo cane per tutta la durata della sua vita?». «Oggi in Italia sono centinaia di migliaia le persone irresponsabili che ogni anno abbandonano il proprio cane per il solo fatto che ”non è più un cucciolo”, ”è troppo grande”, ”sporca”. Il cane - conclude Alessandra Maltese - è senza dubbio l’animale che richiede maggiore impegno e il coinvolgimento di tutta la famiglia. È un essere vivente con proprie esigenze e personalità, e deve essere rispettato in quanto tale».  
 
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