Egregi signori
la coscienza etica del sig. Enzo Scolari e di coloro che lo appoggiano si è abbeverata nei lager nazisti. E non importa se a fare le spese di tanta ignominia (uccidere i cani vecchi per fare posto ai giovani) sono gli animali. Il principio che sostiene questa raccapricciante idea è lo stesso che sosteneva i lager nazisti: sopprimere gli inutili, i diversi, gli inferiori, quelli considerati altro da noi. Naturalmente non con le ali dell'arcangelo San Michele ma con quelle nere e uncinate del demonio.
Che altro si può dire? Gli estremi si toccano. Più l'uomo va verso l'infamia e più l'infamia entra nell'uomo.
I signori di Rifondazione Comunista, di cui non ci dimenticheremo e di cui divulgheremo nomi e cognomi, invece di sostenere la legge e la giustizia morale che sarebbe quella di punire chi abbandona i cani, salva i colpevoli e punisce le vittime. Anzi, fanno molto di più: commettono "apologia di reato" e, come uomini pubblici, al servizio delle leggi e dello Stato, non dovrebbero essere perseguiti? Chi può farlo lo faccia!
Evidentemente l'ideologia materialista, che vuole uomini robot, animali cose, rispetto e rettitudine, legge e giustizia schiacciate sotto i piedi, trova ancora i suoi deliranti paradigmi.
Noi invochiamo invece il rispetto e sempre maggiore considerazione  per gli animali,  nostri amici, nostri compagni nelle case, nelle città e sul pianeta Terra, "creature", esseri viventi che come noi sentono dolore, paura, fame, sete, amore, devozione, solidarietà, tenerezza, fedeltà......... allevano i propri figli, hanno una storia e che, come tutti coloro che hanno vita, vogliono vivere.
Inutile ribadire l'estremo disgusto e la nostra inderogabile condanna di persone pienamente umane, capaci di empatia e di compassione, di rispetto e di poesia, di meraviglia e di gratitudine per l'innocenza di un mondo che, altrove,  si vuole distruggere.
 
........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio:

p.s. articoli di cronaca in allegato

 

IL RESTO DEL CARLINO (REGGIO EMILIA)
11 gennaio 2006
 
CAVRIAGO Sos degli ambientalisti: «Mandiamo fax e mail di protesta» 

«Il canile costa, sopprimiamo i Fido più vecchi» Il capogruppo del Prc fa inorridire i Verdi 
 
CAVRIAGO (Reggio Emilia) — La gestione dei servizi di ricovero e custodia dei cani abbandonati, è troppo costosa. Almeno a parere di Enzo Scolari, capogruppo di Rifondazione Comunista, Che una soluzione l’avrebbe trovata: sopprimere i quattozampe, a partire da quelli più anziani. Le dichiarazioni di Scolari nel consiglio di un Comune che — come altri — aiuta il Rifugio Rocky, hanno sollevato un vespaio. La Federazione Provinciale dei Verdi insorge e ritiene gravissime tali affermazioni. «Un eletto — scrive in un comunicato Giuseppe Neroni — non può, nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche, invitare alla violazione delle leggi vigenti in materia di tutela e contro il maltrattamento degli animali. Le posizioni di Rifondazione su questo tema contraddicono pesantemente le risposte positive alle iniziative promosse dall’Amministrazione di Cavriago sui temi del rispetto ed il benessere animale. Amministrare bene — continuano i Verdi — vuol dire avere la capacità di cogliere le sensibilità di tutti i cittadini, anche di coloro che amano e rispettano gli animali, compresi i tanti volontari che con il loro lavoro ne garantiscono una dignitosa sopravvivenza. E’ assai poca e misera cosa — conclude Neroni — pensare di rimediare ai tagli di bilancio imposti dalla Finanziaria sopprimendo fisicamente i cani custoditi presso i canili d’Italia, come propone il sig. Scolari». L’assessore e consigliere dei Verdi di Cavriago, Patrizia Mazzoni, ha presentato in merito anche una mozione, mentre il partito ambientalista fa appello a cittadini, invitandoli ad inviare una e-mail o fax di protesta contro le affermazioni del capogruppo di Rifondazione Scolari, al sindaco e al comune di Cavriago. 
 
 

Risposta di Patrizia Mazzoni Assessore (Verde) all'Ambiente del Comune di Cavriago (RE) - risposta di Salvatore Bonadonna, responsabile del dipartimento Mezzogiorno di Rifondazione Comunista e controrisposta del Gruppo Bairo - risposta di Cristina Morelli Morelli Responsabile nazionale Verdi

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