Egregi signori
Dove c'è da fare violenza sugli animali i cacciatori sono sempre disponibili e poichè nella violenza concordano, sono tra loro "in armonia" e agiscono "con alto spirito di collaborazione".
Le povere lepri, dai cacciatori immesse e poi divenute, sempre per i cacciatori, "troppe", vengono uccise oppure catturate per essere trasferite e uccise. Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia in nessuna Provincia d'Italia, e non cambia neppure a Lugo.
Per gli animali è terrore, strazio, agonia ma di questo i cacciatori e loro amici non si curano, anzi è proprio ciò che cercano.
La caccia è un sopruso verso la civiltà, un barbaro comportamento che non tiene conto della sacralità della vita, di ogni vita.
E' il buio della cultura e dei valori morali e coloro che la praticano o la sostengono sono persone a cui fa difetto l'etica e la compassione.
Uccidere i più deboli tra i deboli, armati per la guerra,  è anche vigliaccheria.
Noi lottiamo per la trasformazione della brutalità in umanità.
 
........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info
 

firme dei sostenitori del messaggio:

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

CORRIERE ROMAGNA
martedì 17 gennaio 2006
 
Edizione di: RAVENNA  
 
E’ terminata la cattura delle lepri
 
LUGO (Ravenna) – E’ ultimata domenica scorsa la stagione lughese delle “catture” delle lepri; sono stati 668 i capi raccolti dal 18 dicembre. Si tratta dei piani di cattura approvati dalla regione, organizzati dall’Atc di Ravenna (Ambito territoriale di caccia) che prevedono il prelevamento di animali dai territori dove arrecano danni perché in eccesso e il trasferimento in quel 24% di territorio che non è adibito a zona di caccia. Dal mese di marzo questi capi vengono inoltre spostati in modo che si mantenga un’ottima qualità della specie.A queste battute partecipa anche la Federcaccia con la maggioranza numerica di persone, e Urbano Zanelli, il presidente afferma: “E’ stata massima la partecipazione dei cacciatori che vengono come volontari, con alto spirito di collaborazione, e il tutto si è svolto in armonia e spontaneità; le battute sono state 15 per un totale di 150-200 aderenti”.In media si lasciano 40 lepri su circa 100 ettari, in modo che la specie, in aumento in questi ultimi anni raddoppi, e continua Zanelli: “Terminiamo l’anno venatorio con la selvaggina già distribuita e presente in tutte le nostre zone”.
Laura Leonardi

 
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