Egregi signori
non siamo affatto sensibili alle lamentele del pellicciaio che pretende per sè la  compassione che non ha per gli animali che alleva e uccide.
Abbiamo negli occhi e nelle orecchie la visione della sorte che costui riserva o ha riservato agli animali innocenti e indifesi. "Tutti vogliamo bene agli animali" declama  il sig. Letterio Cucinotta, e noi allibiti gli chiediamo: voler bene significa imprigionare un animale in uno spazio limitatissimo e sovraffollato, esporlo forzatamente al gelo per infoltirne il manto, lasciarlo vivere in gabbie con il fondo di rete metallica i cui fili gli lacerano le zampe; ucciderlo poi con la rottura delle vertebre cervicali, asfissia, corrente elettrica, colpo alla nuca, colpo contundente sul muso, iniezioni????
Questo lo chiama amore? 
Ai visoni per esempio viene riservato un doppio trattamento per morire: asfissia da gas e colpo contundente vibrato con un martello oppure con una paletta di ferro direttamente sul muso. Per le volpi invece si preferisce l'elettrocuzione che tramite due elettrodi metallici infligge all'animale una scossa elettrica di circa 200 volt.
Morti che arrivano spesso fra atroci sofferenze.
Ma il signor  pellicciaio le definisce "amore". Quale degenarazione del pensiero può condurre a tanto?
Noi ammiriamo chi non indossa pellicce, chi rispetta gli animali, noi consideriamo persone stupende quelle che non si macchiano le mani di sangue e non provocano urla di dolore, che non compiono brutali gesti di violenza contro gli indifesi .....noi riserviamo la nostra comprensione per le vittime e non per i carnefici.
Al di sopra di tutto esiste l'etica, la giustizia, la solidarietà, il rispetto. Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.
Sarebbe come pretendessero comprensione gli industriali delle armi che dovessero licenziare i propri lavoratori. Come sarebbe possibile concedere tale comprensione a coloro che producono morte? Che vanno a cena con i propr figli mentre qualcuno da loro armato, uccide i figli degli altri?
Non diamo comprensione nè compassione a coloro che vivono sulla tortura e la morte.
Chiediamo ancora con forza e determinazione che il governo approvi una legge che metta al bando gli allevamenti e le importazioni di pellicce. Sarebbe un grande gesto di civiltà da parte del nostro paese e i cittadini lo apprezzerebbero.


........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:

p.s. articolo di cronaca in allegato


 

LIBERO
19 GENNAIO 2006
 
Lettere
CAMPAGNE OSTILI
 
In merito all'articolo " Capisco tutto ma non le pellicce". Sono un ex pellicciaio che ha dovuto chiudere il laboratorio e mandare a casa le persone che lavoravano per me, a causa della campagna portata avanti dagli animalisti e dai verdi. Tutti vogliamo bene agli animali, ma perché una campagna così denigratoria fatta ad oltranza contro piccoli artigiani che negli anni hanno perso il posto di lavoro annullando un mestiere che aveva radici secolari?
Letterio Cucinotta
 

Risposta di Cristina Morelli responsabile diritti animali federazione dei verdi

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