Egregi signori
non è la prima volta che leggiamo lamentele sull'intervento o sul mancato intervento della ASL.
E tutti noi abbiamo esperienza diretta di quanto poco sensibili siano i veterinari nei confronti degli animali.
Ci siamo sempre chiesti il perchè abbiano scelto questo mestiere. E la risposta che ci viene è proprio questa: perchè hanno scelto il mestiere. Noi pensiamo che i veterinari si proteggano fra loro e che l'ordine non intervenga mai (?)  per richiamarli o punirli se sbagliano per leggerezza, incompetenza o ambizione. Diventa difficile allora scalfire questo compatto muro di gomma.
Li abbiamo visti controllare i canili lager e trovarli perfetti, affrontare interventi al limite della sperimentazione provando sofferenze gratuite e morte, non partecipare al miglioramento delle condizioni degli animali nè alla promozione delle leggi esistenti.
Ma, quanto scarsa è la nostra considerazione per la maggioranza, tanto grande è il sentimento di ammirazione, gratitudine e apprezzamento per quei veterinari che si spendono per gli animali, che non derogano dall'applicazione delle norme, che tutelano infaticabilmente il benessere di queste creature indifese.
Ci auguriamo l'evoluzione della sensibilità della categoria per convertire una professione in missione (peraltro ricompensata).


........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:

p.s. articolo di cronaca in allegato


 

IL CITTADINO
26/01/2006
 
Dall’Asl solo porte in faccia a chi vuole aiutare gli animali  
 
provincia di Lodi
Gentilissima redazione, siamo due volontarie della protezione animali che, con la presente lettera vogliono esprimere il lorodisgusto circa l’operato dell’Asl di Casalpusterlengo sezione C facente parte dell’Asl di Lodi.Nel mese di novembre abbiamo richiesto un intervento per controllare lo stato di detenzione di un gattino in un negozio di animali situato all’interno di un centro commerciale a Sant’Angelo Lodigiano. Come risposta ci siamo viste recapitare una fattura di euro 46,31 come compenso per il sopralluogo effettuato.Abbiamo immediatamente telefonato all’Asl in questione ed abbiamo parlato con il veterinario che ha effettuato l’intervento, il quale, fra l’altro non si ricordava di aver firmato la fattura emessa anche se la stessa riportava a chiare lettera il suo nome e cognome, ci ha detto che questo metodo serve anche per disincentivare le persone ad inviare i fax di richiesta sopralluoghi ma che, comunque, dovevamo parlare con il responsabile del servizio.A sua volta il responsabile ha giustificato il tutto dicendo che quando un privato richiede un intervento deve pagare e che questi sopralluoghi non rientrano fra i loro compiti. Capite bene il nostro stupore: non rientra fra i loro compiti? Ma allora, quali sono i loro compiti, aspettare lo stipendio a fine mese? Pensiamo proprio di sì. Non soddisfatte ci rivolgiamo alla Regione Lombardia, servizio veterinario per avere delucidazioni e lo stesso responsabile del servizio manifesta qualche perplessità circa l’operato dell’Asl e ci conferma che avrebbe interpellato la stessa Asl per capire i motivi che l’hanno spinta ad emettere fattura.Noi chiediamo che questo fatto venga reso pubblico perché vogliamo far capire che a pagarne le spese sono sempre gli animali, non solo vengono maltrattati, sfruttati, abbandonati, ma a chi si prodiga per far sì che vengano rispettati i loro diritti, viene sbattuta la porta in faccia negando loro un po’ di aiuto.
Valeria Limite
 
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