Egregi signori
esprimiamo il nostro dolore per la morte tremenda subìta dalla cavalla gravida, dal puledrino e da tutti gli altri animali attaccati da....cani inselvatichiti o da lupi?
I lupi sono animali protetti, doverosamente protetti dopo lo scempio sterminato che l'uomo ha fatto di loro nei secoli. Devono mangiare come tutti gli esseri che sono vivi. Per i danni prodotti dai lupi lo Stato rimborsa il danneggiato  e quindi nient'altro da dire e nient'altro da fare.
Da dire e da fare invece c'è molto per quanto riguarda i cani.
Animali domestici, animali d'affezione: vietato maltrattarli, vietato abbandonarli, vietato ucciderli, vietate un'infinità di cose ma................guarda caso..............soltanto dalla legge. Cioè da un foglio di carta lucida, ben scritto, ben stampato, appena letto..... e per niente considerato.
La legge, questa nobilissima sconosciuta!
I cani che dovrebbero avere tanti tutori: i proprietari, i sindaci, le ASL, i giudici, le varie organizzazioni, associazioni....... sono invece le prime indifese vittime, prima ancora della cavalla, del puledrino e degli altri animali.
Hanno subìto e continuano a subìre il tradimento degli uomini e della legge; per affrontare la loro miserabile vita si riuniscono in gruppi riprendendosi la loro vecchia matrice lupesca ma, diversamente dai lupi che hanno conservato intatta la loro arte predatoria, i cani invece, devono reinventarla tenendo conto del loro cambiamento di specie.
Se la civiltà fosse arrivata nelle strade della Basilicata (e del Mezzogiorno), nessuna cavalla nè altro animale allevato verrebbe assalito per sopravvivenza.
D'altra parte i cani non vanno al supermercato. 
Laggiù, c'è qualcuno che ascolta?
Invitiamo i cittadini che amano e rispettano gli animali a ricordarsi dei loro amministratori.


........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:

p.s. articolo di cronaca in allegato


 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (BASILICATA)
20/01/2006
 
Pomarico In due mesi sparite una quindicina di bestie 
Assalto ai quadrupedi
Cani, o lupi, hanno ucciso cavalli e asini di un'azienda
 
Pomarico (MT) - Cani o forse lupi sarebbero all'origine dei guai di un imprenditore agricolo. «Negli ultimi due mesi sono spariti dalla mia azienda agricola ben 11 cavalli e 5 asini, con un danno di circa 17 mila euro - racconta Felice Manarello, titolare dell'azienda omonima che opera in agro di Pomarico vecchio -. Scartata l'ipotesi di furti ripetuti nel tempo per l'assenza di tracce lasciate sul terreno, non riuscivo a capire dove fossero potuti andati a finire. Ho avvisato i carabinieri, l'autorità sanitaria e quindi le guardie forestali. Poi finalmente la soluzione del mistero che mi attanagliava i pensieri e la mente. Il ritrovamento della carcassa di una cavalla selezionata, che avrebbe dovuto partorire di li a pochi giorni, rinvenuta in una zona pianeggiante, a valle dell'azienda, con le mammelle staccate da morsi di animali selvaggi e parte dei glutei appena divorati; un pasto appena iniziato e non portato a termine, perché, forse, le prede sono state disturbate da persone di passaggio o da altra situazione venutasi a creare». Felice Manarello dice che è stato «un vero e proprio attacco portato a termine sicuramente da un gruppo di animali, secondo la tecnica di isolare l'animale più anziano e più in difficoltà per la gravezza di una maternità pronta per dare alla luce un puledrino. E vicino alla carcassa ciuffi di criniera staccati a morsi e chiazze di sangue sparse, mentre l'animale porta i segni di ferite alle zampe, alla pancia e fra le zampe anteriori e posteriori. E più in là altri resti: una testa di puledro e alcune zampe ferrate, tutti appartenenti ad animali spariti nei giorni precedenti. Una ferocia posta in essere soltanto da un branco di animali, forse cani inselvatichiti, o chissà da lupi, che in passato sono stati presi a bastonate da alcuni pastori mentre assalivano silenziosi alcune pecore più isolate. E adesso chi mi pagherà i danni subiti?».
Pino Gallo
 
 
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