Egregi signori
come mai sul lager Parrelli è calato il sipario?
E' diventato forse un canile modello?
La ASL di Roma non ha giurisdizione su questa struttura e l'Ufficio Diritti Animali che per conto del sindaco di Roma (tutore per legge degli animali randagi) non ha niente da dire?
Domande si affollano alla nostra coscienza e vorremmo che si aprisse sul lager Parrelli l'ennesimo atto della rappresentazione.
Questa volta per pronunciare la parola fine a una vicenda vergognosa.


........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

DALLA RUBRICA LETTERE DELLA CRONACA DI ROMA DEL CORRIERE DELLA SERA DI OGGI, 27 GENNAIO 2006
 
Gentile signora Latella, le racconto un inquietante episodio avvenuto ieri al canile Lai-Parrelli, noto a tutti come Lager Parrelli. Ero con un’amica che, avendo perso il cane, sperava di ritrovarlo; o avrebbe adottato uno dei cani costretti a vivere in minuscole gabbie. All’arrivo un dipendente ci ha detto che non potevamo entrare, perché le visite sono permesse solo al mattino. La mia amica, che aveva parlato al telefono con la signora Parrelli pochi giorni prima e che 15 giorni fa era entrata anche di pomeriggio, ha spiegato che era stata la stessa Parrelli a dirci di andare anche dalle 15 alle 18. Abbiamo chiesto della proprietaria, ma il dipendente ripeteva che non c’era. Esasperate abbiamo chiamato il 112, al che due dipendenti hanno lasciato l’edificio (ci si chiede poi perché la signora assuma solo immigrati, viste le forti sovvenzioni che riceve da alcune associazioni, certo all’oscuro della terribile situazione). All’arrivo dei militari, la signora (presente come per miracolo) li ha fatti entrare, ma si è rifiutata di parlare con noi e anzi, spiegando che mai ci avrebbe affidato un suo cane, perché la nostra insistenza ci aveva già classificate come non idonee. I carabinieri ci hanno detto che, essendo il canile privato, non potevano aiutarci e che bisognava parlarne con Asl e Comune: anche a loro era nota la pessima reputazione del canile. Ma come può un privato gestire in totale autonomia un canile, infrangendo palesemente le norme e rifiutandosi di far entrare chi vorrebbe salvare da quell’inferno un cane? Con molte altre persone che da tempo cercano di fermare tale scempio, chiediamo che il Lager Parrelli venga chiuso e che ci si occupi sul serio di questa vergogna.
Letizia B.
 
 
Immagino che la signora Parrelli vorrà replicare e attendiamo di pubblicare anche il suo punto di vista. In due giorni due lettere che denunciano non solo il crescente amore per le bestie, oltre all’attenzione per i luoghi che le ospitano: un tema che merita riflessione. Un’altra, una volta tanto positiva, la suscita la pronta e partecipe reazione dei carabinieri.
mlatella@rcs.it


 

Risposta della ASL di Roma D

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