Egregi signori
quello che viene scritto nell'ordinanza del sindaco di Casalmorano non è il "verbo". Infatti è palese che l'ordinanza favorisce i cacciatori, categoria pressante, dominante, virale della cittadinanza italiana.
Per questa categoria il verbo guida è: uccidere.
Quando la stagione di caccia chiude si lavora di fantasia per cercare nuove vittime e le amministrazioni comunali o provinciali superficiali, inermi o, peggio, condizionate, emettono le ordinanze di strage.
Le motivazioni non sono difficili da trovare: i soliti danni, il solito eccesso di popolazione, le colture, le malattie, la salute dell'uomo e degli altri animali e.....chi più ne ha più ne metta.
Sono le stesse colpe che si attribuiscono ai piccioni, ai cormorani, alle volpi, ai cinghiali, agli storni, agli scoiattoli grigi.....a tutti quegli animali che non sono reddito ma carne da carneficina.
La nutria ha avuto il torto di essere importato dall'America per essere trasformato in pelliccia.
Ha avuto  il torto di non essere più richiesta sul mercato e quindi liberata da quegli stessi allevatori che,  tanto incoscientemente, con l'approvazione di tutti, l'avevano italianizzata (prigioniera di gabbie,  costretta a  una breve e orrenda vita seguita da altrettanto spietata morte).
La nutria vive nei canali, nei fiumi, quali danni ai campi coltivati potrà mai arrecare? Quanto lontano dalla riva può spingersi un animale rigorosamente acquatico?
Inoltre nessuna certezza scientifica può essere avallata poichè  essendo la nutria un animale proveniente da altro continente, non è disponibile e facilmente reperibile, una sufficiente quantità di notizie sulla sua etologia, notizie comunque che le istituzioni si guardano bene dal ricercare e studiare perchè l'assalto (dei cacciatori) preme ai confini....e non lascia margini per un rigoroso esame di scienza e coscienza.
Ci vergogniamo di appartenere a una società tanto brutale, che trova nell'uccisione di animali innocenti, le proprie soluzioni, che non incolpa mai se stessa per gli squilibri ambientali, le devastazioni e gli inquinamenti di vairo genere; che non sa produrre soluzioni intelligenti, etiche, scientifiche ma che aggira la legge quando non la offende.
Noi cittadini contro la caccia, contro lo sterminio, contro la violenza, ci ritroviamo ad essere cittadini di serie B, non ascoltati, non considerati, non rispettati, per il solo fatto che non siamo una lobby, che non riceviamo finanziamenti, che respingiamo come la peste il mezzo del ricatto.
Chiediamo a tutte le persone che accordano rispetto al rigore intellettuale e all'onestà morale, di ricordarsi dei politici consacrati alla morte e di scegliere i loro  rappresentanti con la cura con cui scelgono il meglio per i loro figli, cittadini del futuro.

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

LA PROVINCIA DI CREMONA
Venerdì 10 febbraio 2006 
 
Troppe nutrie a Casalmorano C’è l’ordinanza di abbattimento
 
CASALMORANO (CR) — Le nutrie continuano ad essere un problema e l’ente locale ha deciso di prendere provvedimenti drastici. Nei giorni scorsi il sindaco Enrico Manifesti ha emesso un’ordinanza per l’abbattimento dei roditori che da qualche anno a questa parte si sono moltiplicati a dismisura nelle campagne della zona. Un provvedimento che dovrebbe servire a tenere sotto controllo la popolazione di nutrie. Dal primo febbraio sino a fine aprile tre cacciatori del paese (Angelo Carri, Franco Boni e Leandro Stefanoni) autorizzati dal Comune e facenti capo a Giovanni Dragoni hanno il via libera per dare la caccia agli animali, tutti i giorni senza limite di orario. Come si legge nell’ordinanza le nutrie stanno arrecando seri danni alle campagne di Casalmorano, in particolare agli argini dei corsi d’acqua e alle coltivazioni ed inoltre sono portatrici di malattie che possono arrecare danni alla salute dell’uomo e degli altri animali autoctoni. Per ottimizzare e snellire i tempi di intervento, le quattro persone autorizzate all’abbattimento potranno organizzarsi in squadre, oppure uscire da soli. Ovviamente la caccia dovrà avvenire lontano dai centri abitati e rispettando le norme di sicurezza vigenti, mentre le nutrie recuperate dovranno essere segnalate settimanalmente, indicandone il numero ed il luogo di abbattimento. (sas)
 
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