Egregi signori
abbiamo letto gli articoli dell'11 e del 12  febbraio apparsi su vari quotidiani di Firenze (nonchè il breve resoconto in calce allegato) relativi all'intricata vicenda dei canili  di Campi Bisenzio e di Sesto Fiorentino.
Diversamente da molti, siamo grati alle forze dell'ordine per essere intervenute perchè, in quanto cittadini rispettosi degli animali e delle leggi, consideriamo indispensabile che anche quelle relative alla loro tutela abbiano pari dignità e pari attenzione da chi ne controlla l'applicazione.
Tutti sappiamo che in Italia prospera il businnes dei canili; da nord a sud, passando per il centro, si fanno affari d'oro sulla sofferenza degli animali  e non importa ricordare questo o quell'esempio: quotidiani, settimanali, televisione ce li propongono in quantità.
Gli imprenditori hanno fini di lucro, le associazioni di volontariato no, ma non per questo sono intoccabili. Neppure a Firenze, considerato che il canile di Campi Bisenzio era già stato sequestrato a un'associazione zoofila.
La passione e l'abnegazione di quei volontari che tutti i giorni lavorano al canile per i cani e soltanto per loro, non è in discussione mentre è senz'altro in discussione la colpevole inerzia delle amministrazioni.
Quindi, ammesso il principio "che anche le associazioni possono peccare di cattiva gestione" in quanto costituite da persone (e si sa, le persone sbagliano in buona fede o in mala fede), dagli articoli attentamente letti, a prescindere dalla descrizione dei fatti,  abbiamo notato come l'accento  sia stato posto e la maggior parte delle parole siano state spese per indicare strutture degradate, farmaci scaduti, pitbull non restituiti, autorizzazione sanitaria sospesa.
Su questa sottolineatura molti ancora insistono, quindi è' passato in sordina il fatto che le perquisizioni non abbiano interessato soltanto i due canili ma anche la casa del presidente gestore.
Perchè questa perquisizione è passata in silenzio? Perchè nessuno si fa domande?
E' forse nella casa del presidente che la polizia e i carabinieri controllano le strutture degradate, i farmaci scaduti, i pitbull non restituiti, l'autorizzazione sanitaria sospesa?
E' prelevando computer, dischetti e documenti che ci si accerta del benessere dei cani?
Perchè uno che ha ricevuto l'avviso di garanzia viene candidato dai Verdi al Parlamento?
Forse qualche persona attenta, potrebbe riflettere e domandarsi se le perquisizioni avvenute non abbiano una caratteristica in più.
Se siamo animalisti o semplicemente zoofili o soltanto cittadini rispettosi, la cosa ci dovrebbe interessare.

........................GRUPPO BAIRO Onlus
www.bairo.info

 

firme dei sostenitori del messaggio:
 

p.s. articolo di cronaca in allegato

 

animalieanimali
11 febbraio 2006
 
Firenze 
Inchiesta polizie, affidata a Comune custodia giudiziale due canili
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I canili di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, gestiti dall' Unione amici del cane e del gatto, sono stati sequestrati in seguito a un' ispezione condotta da polizia, carabinieri del nas e vigili urbani. Le due strutture, che in tutto ospitano circa 600 cani, sono state affidate in custodia giudiziale ai rispettivi Comuni. Perquisita anche la casa del presidente dell'Unione amici del cane e del gatto, Alberto Alberti.
Le ispezioni, scattate ieri e durate tutta la giornata, erano state disposte dal procuratore aggiunto Giuseppe Soresina e dal sostituto Giuseppina Mione dopo una serie di denunce arrivate in procura. Fra queste, anche quella della Lav nazionale riguardo alla mancata restituzione di una decina di pit-bull. I cani, sottratti a combattimenti clandestini nel sud Italia, erano stati affidati alla Lega antivivisezione che a sua volta li aveva dati ad Alberti. Quest' ultimo li aveva ricoverati nel canile di Campi Bisenzio.
Un'altra questione sarebbe legata alla mancata restituzione dello stesso canile di Campi. La struttura era stata data in custodia giudiziale all'ente presieduto da Alberti. In seguito e' stata pero' dissequestrata e affidata ad un'altra associazione. Alberti si sarebbe pero' rifiutato di restituirla perche', spiega lui stesso, ''non vi erano piu' cani di proprieta' della vecchia associazione''.
''Durante le ispezioni - ha aggiunto Alberti - i cani sono stati trovati in ottime condizioni. Dei pit-bull ricevuti dalla Lav, a Campi Bisenzio ce ne sono ancora sei. Gli altri sono morti o sono stati dati in adozione''. (ANSA)
 
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